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Monte Stivo, San Valentino, Zucón ma contènt

 

 

 

 

Monte Stivo

 

 

San Valentin (da leggere e/o ascoltare)

 

 

un'aggiunta 19.02

 

Zucón ma cóntènt (da leggere e/o ascoltare)

 

 

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  Monte Stivo, m 2.060                                                                      mercoledì, 24.01.2018

 

- Dislivello: m 860

- Sviluppo: non rilevato

- Tempo: di salita ore 2.30 di discesa ore 1.30

- Carte: Kompass 687: Monte Stivo, Monte Bondone; scala 1:25.000

 

Voglio sperare che la SAT abbia preso una buona decisione nell'affidare recentemente la gestione del rinnovato Rufugio Marchetti allo Stivo. Qualche dubbio però mi è venuto oggi nel trovare il rifugio chiuso, con una giornata di sole come quella odierna, e con le due precedenti anche molto buone e adatte a questa escurione. Parecchia gente, rimasta fuori, sembrava avesse le mie stesse perplessità e sono arrivate alcune rimostranze molto chiare.

Ma, fatta questa, non inutile annotazione, e venendo invece alla nostra camminata, è subito necessario dire che giornata migliore non avremmo potuto desiderare per inaugurre la stagione sulla neve, con un sole che non faceva di certo rimpiangere il sole ferragostano di Rimini ed una tempertatura da maglietta con le maniche corte.

Superata qualche perplesità di Ivonne che, sempre modesta, non si riteneva ancora pronta ad affrontare la neve e questo dislivello e che poi invece è salita come un capriolo, siamo partiti carichi, non solo con lo zaino, ma di voglia di rifare una cima che ci è ormai molto nota e familiare e che avevavmo fatto l'ultima volta due anni fa in un gennaio senza neve.

Giornata davvero più azzeccata non avremmo potuto scegliere: un gran bel sole, come dicevo già prima, ci ha accompagnato per tutto il tempo e si sa che il binommio sole-neve è il massimo che si possa desiderare in montagna nella stagione invernale.

Ci siamo incamminati dal parcheggio sopra S.Barbara quando erano le 9.30 e, rispettando, anche con nostra meraviglia, i tempi previsti, quando dalla valle arrivava il suono delle sirene e delle campane di mezzogiorno, noi eravamo in cima: neanche avessimo avuto un appuntamento!

Fino alla Loc. Le Prese, m 1480 (ore 0.40) dove abbiamo indossato i ramponcini, siamo saliti per la solita strada nel bosco che, dove non è sassosa, presenta ampie chiazze di ghiaccio insidioso. Poi, con i ramponcini, seguendo le tracce delle tante persone che in questa stagione ci hanno preceduto, abbiamo camminato da veri signori senza alcun rimpianto per le ciaspole saggiamente lasciate a casa, tutt'altro.

Qui è necessario allegerirsi subito di abbigliamento e prendere un passo più regolare: la cima, molto ben visibile fin da valle, non sembra lontana ma la salita, soprattutto in certi tratti, è davvero ripida e, se si è a corto di fiato, dura. Salendo abbiamo seguito il segn. 608 fino alla Malga Stivo (come sempre chiusa) per proseguire poi, attraversando a destra, lungo le tracce di cresta.

In cima, come ho già ricordato altre volte, un bell'osservatorio aiuta a riconoscere le tante tante cime che in un panorama davvero a 360 gradi da quassù possono essere ammirate. Ne ricordo soltanto alcune, le più chiare, più note e in buona parte già frequentate. Verso N-O: il Carè Alto, il Mont Folletto, la superba e stupenda Presanella, il Gruppo di Brenta con Cima Tosa e Cima Brenta. Verso S-O, fra tante va ricordato il Monte Pizzoccolo ma si vedono anche le cime della Val di Ledro, mentre in Valle, oltre al Lago di Garda, guarda un po', c'è ancora il Brione, recente conoscenza, a far bella mostra di sè. Verso Nord, a due passi si trovano il Bondone e poco oltre la Paganella. Verso N-E le nostre montagne, dal Calisio alla Marzola e alla Vigolana con il Becco di Filadonna e il Cornetto ma anche il Lagorai con Cima d'Asta. Verso S-E il Gruppo del Pasubio, Monte Zugna, la Pertica e tante altre meno note. Ci sarebbe da rimanere qui delle ore e da consumare una macchina fotografica: il panorama è davvero superlativo.

Si scende poi una decina di minuti fino al rifugio e ci si accomoda alla meglio su qualche panchina, ancora ingombra di neve, dove pare che nessuno si prenda cura di accogliere decentemente chi arriva fin quassù. Ci pensa il sole però a fare gli onori di casa e a rendere appetitosi anche i panini. Si scambia qualche parola con altra gente qui giunta anche da lontano e si sente, attraverso la radio di un nostro amico di avventura, la voce di un altro escursionista che si trova addiritura sui monti della Toscana.

Ci concederemo una sosta lunghissima e riprenderemo a scendere, a malincuore, dopo quasi due ore.

Gran bella giornata e gran bella camminata: era necessario che lo ripetessi?

 


salir, sempre salir

Rif. Marchetti

Croce e osservatorio

panorama

siamo la coppia...

 


Carè Alto e Presanella

 


M. Bondone

 

è lei
 

 

sono io
 

 

percorso
 

 

 

 

 

 

 

  San Valentin

 

  Ancòi amore mio

  che l'è la nossa festa

  no stà a tirarte 'ndrìo

  nén fòr a zéna ensèma

  a la lum de na candela

  vardàndote 'ntéi òci

  vòi davèrzerte 'l me còr.

 

  Te capirai alor

  ancabèn che passa i ani

  che i cavèi i s'à 'ngrisidi

  che 'l me amor l'è ancora quél

  pròpi quélo de sti ani

  zovinòti 'n pòch spuzzéti

  che fòr per le contrade

  scondudi dré a le zése

  postadi dré a mureti

  ne déven en strucón

  ne asiéven pòch a pòch

  a zòghi quei pu arditi

  che i dura ancora adès

  che no i è gnancor finidi.

 

  Gavén ancor sintéri

  gavén i nossi monti

  e noi ennamoradi

  ne fén trovar za pronti

  a darne ancor en baso.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

San Valentino

Oggi amore mio/ che è la nostra festa/ non tirarti indietro/ usciamo a cena insieme/ al lume di candela/ guardandoti negli occhi/ voglio aprirti il mio cuore.// Capirai allora/ sebbene passino gli anni/ che i capellli si siano ingrigiti/ che il mio amore è sempre quello/ proprio quello di anni fa/ giovanotti un po' vanitosi/ che lungo le strade/ nascosti deitro alle siepi/ appoggiati dietro a muretti/ ci stringiavamo fissi/ ci preparavamo poco a poco/ a giochi più arditi/ che durano ancora adesso/ che non sono ancor finiti.// Abbiamo ancora sentieri/ abbiamo i nostri monti/ e noi innamorati/ ci facciamo trovar già pronti/ a darci ancora un bacio.

 

Lodovico Einaudi: "Le onde"

 

 

 

 

 

  Zucón ma contènt

 

  Me féva 'mpressión pensar enté sti dì

  che passà fòr quatro ani da ripeténte

  se àsen tant che prima me tróvo ancór chì

  ghe sarà pur en perché

  o gònte da far finta de gnènte?

  La nòssa cara maestrina,

  che ghe volén tuti en vagón de bèn,

  scorlando la tèsta 'n dì la me diséva

  -pénsa se no te avéssi mai scominzià

  endé che condizión te saréssi malbinà-.

 

  En pòr veciòt za 'ncarolada la memòria

  na giaculatoria la séra una la matina

  sperando che la ròda, sémpre quéla,

  che la gira sènza polsar gnanca 'n pezzòt

  no la faga monade no la finissa la benzina

  la me tègna vispo ancabèn cói vanzaròti del zervèl

  e bèn desmissià tant e mèio de 'n gal sforzèl.

 

  E alóra no me rèsta che dirghe grazie

  a la me Ivonne e ai compagni baldi zovinòti

  cossì che anca st'an, zucón ma ancór contènt,

  me sganasso ennànz al spègio, scrivo co la man zanca

  no vardo fòr engrugnà ma ghe rido a sto móndo 'mbroión

  e a la nossa cara Anna, no la se lasserà strucarse su,

  ma ghe sgnaco 'l pu bèl baso e ghe vago dré,

  mì panevèl al stròf sènza luméta,

  tant che la fussa na stéla, na stéla benedéta.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Zuccone ma contento

Mi sorprendevo a pensare in questi giorni/ che trascorsi quattro anni da ripetente/ se asino come prima mi ritrovo ancora qui/ ci sarà un perché/ o devo far finta di niente?/ La nostra cara maestrina, alla quale vogliamo tutti un vagone di bene,/ scuotendo la testa un giorno mi diceva/-pensa se non avessi mai cominciato/ in quali condizioni saresti ridotto-// Un povero vecchietto con la memoria già tarlata/ una giaculatoria la sera e una la mattina/ sperando che la ruota, sempre quella,/ che gira senza riposare neppure un momento/ non faccia stupidaggini non finisca la benzina/ mi tenga vispo sia pure con ciò che avanza del cervello/ e ben sveglio come e più di un gallo forcello.// E allora non mi resta che dire grazie/ alla mia Ivonne e ai compagni baldi giovanotti/ così che anche quest'anno, zuccone ma ancora contento,/ mi sganascio davanti allo specchio, scrivo con la sinistra/ non faccio il musone ma sorrido a questo mondo imbroglione/ e alla nostra cara Anna, non si lascierà stringere,/ ma le appioppo il più bel bacio e la seguo,/ io lucciola al buio senza lumino,/ come fosse una stella, una stella benedetta.

febbraio, 2018

Bellini: "O quante volte", easy classic

 

 

 

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Postato 11 Febbraio 2018 -

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Commenti:


Renata :
RenataDomenica 11/02/2018 ore 19
Cari camminatori del sito. Qui anche oggi c'è stato il sole tutto il giorno e le montagne che racchiudono la conca di Bolzano erano lucenti, con il riverbero della neve ancora abbondante e bianchissima. Al tramonto si tinge tutto di rosa e poi di viola ed è il miracolo della sera.
Ma la descrizione, Guido, che oggi ci regali della corona di montagne che avete ammirato e riconosciuto, nominando a una a una le cime e i gruppi lontani e quelli più vicini, mi ha portato a volare in alto e a guardare con voi il mondo intorno da un punto strategico,libero da impedimenti.
La festa di san Valentino non mi ha mai ispirato molto, forse per via dei cioccolatini e dei cuoricini!! Mi piace invece quel 'asiéven' della tua poesia che è un termine che non ho mai sentito, ma che mi sembra evochi l'ansia dei preparativi,e il procedere pòch a pòch.
Finisce il carnevale e con la quaresima forse arriva un po' di primavera.
Un saluto a tutti gli amici del sito e a presto.
Un abbraccio a te e a Ivonne

Saverio :
SaverioMi fa piacere vedervi assieme sulla cima dello Stivo; siete in forma e si vede. Spero che i tuoi timori relativi all'affidamento in gestione del rifugio siano presto cancellati. Non ha conoscenza di come funzioni il contratto di gestione e se l'eventuale apertura fuori dal periodo canonico giugno-settembre sia una libera scelta del gestore o se faccia parte delle clausole contrattuali.
La tua bella poesia "innamorata" si chiude con dei versi di grande vitalità.
Gavén ancor sintéri..... che bello!

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiCaro Guido,ho scritto un commento poco fa ma ora non lo trovo più.Ti dicevo: che bello vedervi insieme sulla clma dello Stevio ,che sono a Cortina, che ieri ho sciato e oggi faccio riposo perché sono oltre gli .... anta.Che la poesia mi piace perché vera e che mi ricorda un po. ... E no stà dirme che l'è massa tardi per caminar ensieme su le greste.... Aggiungo che anche il sottofondo musicale mi piace, forse perchè conosco la musica di Einaudi. Un caro saluto a tutti vgli. amici del sito.Un abbraccio a te e Ivonne Bruno. Ps: non so se il cmmento è doppio.ho preferito riscrivere nel timore che il primo non sia arrivato.

guidoleonelli :
guidoleonelli12.02.2018 -ore 11.35-
Eccomi Renata,
mi piace il tuo incipit "camminatori del sito" che io vorrei estendere anche ai camminatori virtuali che si incrociano sul sito.
Ti avevo letto ancora ieri sera ma era tardi ed ero un po' cotto e quindi eccomi qui a rileggerti, con piacere.
Le montagne che fanno da corona alla conca di Bolzano e che tu in parte puoi ammirare anche dal poggiolo e dalle finestre di casa tua sono davvero montagne favolose e che, a proposito di colori, non a caso si chiamano "Rosengarten".
Quello che poi dici a proposito del panorama davvero grandioso che ho cercato di descrivere, dalla cima del Monte Stivo è molto bello e rispecchia fedelmente, come riesce a fare soltanto chi in montagna c'è stato davvero, i sentimenti, liberi da impedimenti di qualsiasi genere, che si provano dall'alto.
A proposito dell'"asiarse" che non avevi mai sentito ma che è invece usato nella parlata corrente (le tue zie ti hanno insegnato davvero poco!) non sottintende affatto un senso di fretta e tanto meno di ansia. "Àsiete che nen", "pian pian ne asién a nar" sono espresioni abbastanza comuni nel parlare quotidiano e io sono contento che tu abbia potuto arricchire con un nuovo termine il tuo lessico dialettale.
A proprosito della festa di San Valentino, mi trovi d'accordo con te ma c'è e non va trascurata se può aiutarci forse a farci sentire almeno un po' più giovani o a riandare a tempi ormai lontani (nel caso mio).
Finisce il carnevale che io ho intravvisto appena e quanto alla primavera credo sia meglio non farsi troppe illusioni.
Da parte di entrambe noi ricambio l'abbraccio. Grazie della visita. Ciao

guidoleonelli :
guidoleonelli12.02.2018 -ore 11.50-
Ciao Saverio,
sì è vero: siamo in una forma accettabile che speriamo duri ma tu, che lo conosci, sai anche che non è un'impresa al limite dell'impossibile.
Quanto al rifugio Marchetti della cima, nemmeno io sono a conoscenza dei regolamenti della SAT ma so, per tante esperienze passate, che il gestore gode di ampi margini di autonomia; il mio era più un disappunto che volevo esprimere ma c'erano parecchie altre persone un po' ... scocciate e meravigliate. Da noi sono chiusi i ruifugi in giornate come quella, in Alto Adige invece sono aperte anche le malghe con servizio di cucina, anche in giornate bige o di pioggia. Il raffronto mi è venuto spontaneo, appena rientrato dal vicino Sudtirol.
Sono contento Saverio che anche questa volta abbia trovato qualche passaggio di tuo gradimento nei miei versi; quel "gavéna ancór sintéri" voleva essere un uaspicio di lunga durata, che duri un pezzo!
Grazie e un saluto anche alla tua Mirna.

guidoleonelli :
guidoleonelli12.02.2018 -ore 12.00-
Ciao Bruno,
affezionato sciatore di Cortina che gli "anta" porta con grande disinvoltura.
Non preocuparti per il come: sei fin troppo bravo, pensando che usi il cellulare a commentare. E poi, tu me lo insegni, è più importante ciò che si dice purché si senta che viene dal cuore; e comunque il commento non è doppio.
Sai che mi inorgoglisce sempre sentir esprimere parole di favore sui miei vetrsi da te, poeta di lunga data: grazie.
Ricambio un affettuoso abbraccio a te e Nerina.

Anna :
AnnaEhilà, ciao a tutti!!!
Come va? Anche ieri (domenica 11) il tempo ci ha regalato una giornata meravigliosa. Un sole stupendo e un cielo blu bellissimo, da cartolina.
Io ero al Passo Oclini tra il Corno Bianco e il Corno Nero.
Caro Guido, la salita al Monte Stivo mi manca. Continuo a dire di farla...
Anch'io, come Ivonne, ho sempre il timore di non riuscire a raggiungere la cima. Un giorno o l'altro la farò e poi ti dirò.
La tua poesia è dolcissima. Io non mi riconosco molto in S. Valentino, ma "leggendola" e ascoltandola, esprime il vero senso della festa.
Le foto, come sempre, rendono i vostri giri.
Mando un abbraccio a tutti gli amici e a voi, Guido e Ivonne, in particolare.
Un ciao e.... alla prossima :D:D:D

guidoleonelli :
guidoleonelli12.02.2018 -ore 21.50-
Ciao Anna e ben trovata.
Era doveroso approfittare di un tempo così bello come quello che ci ha regalato la giornata di ieri: hai fatto molto bene. Il Passo degli Occlini è una conoscenza, almeno per noi, molto nota. Nell'ultima nostra invernale, di qualche anno fa, siamo riusciti, anche allora con tanta neve, ad arrivare quasi in cima al Corno Bianco. Quasi.
E ora, per come ti conosco, è ora che affronti, senza alcun timore, anche lo Stivo che davvero merita e che ritengo sia abbondantemente alla tua portata. Non dimenticare che ci siamo conosciuti in cima al Fravort che non credo richieda uno sforzo molto minore.
Siamo in più d'uno a non riconoscerci nella festa di San valentino: dobbiamo preoccuparci? Non siamo più innamorati? Ciononostante mi fa molto piacere sentire che abbia apprezzato i miei versi che, immagino, ora ascoltando, riuscirai anche a leggere facilmente.
Con un caro saluto, ricambio un caldo abbraccio. Ciao.

annamaria :
annamariaUn saluto a voi due "camminatori provetti" e a tutti gli amici del sito,sul declinare di questo carnevale. Mentre scrivo, butto qualche occhiata dalla finestra qui di fronte e il cielo così terso e azzurro mi fa comprendere benissimo il vostro stupore il vostro godere dello spettacolo offerto dalla camminata che hai descritto. Ivonne non deve proprio dubitare delle sue capacità e possibilità: sappiamo quanto sia tenace e forte...Le foto, che a me piacciono sempre tanto, guardo e riguardo, la dicono lunga a proposito. la poesia, che certo riascolterò è un prezioso regalo d'amore; altro che rose e cioccolatini...Che i vostri "sintéri" vi conducano sempre in contrade luminose. Un abbraccio a te e a Ivonne.

guidoleonelli :
guidoleonelli13.02.2018 -ore 18.00-
Sul declinare di questo carnevale, che io non ho visto, un saluto anche a te, cara Annamaria, amica fedele e puntuale che, in poche righe, riesci a condensare interessanti e piacevoli osservazioni.
Sulle qualità di Ivonne camminatrice, fai bene a non dubitare: a volte le pare solo di non essere abbastanza allenata ma poi, per strada, devo badare che non mi ... scappi.
Lo stupore ad ammirare il panorama dalla cima del monte Stivo è una cosa che si ripete ogni volta che ci capita, estate o inverno, di andarci: tu stessa hai potuto vedere quante e quali montagne da lassù si possono vedere e ammirare.
Grazie per i complimenti che fai alla mia poesia: d'ora innanzi basta fiori e cioccolatini; seguirò il tuo consiglio: solo versi. Non versacci!
Grazie allora, con un abbraccio ricambiato.

annamaria :
annamariaQuesta Anna "maestrina" si alzerà di una spanna per l'orgoglio e la commozione, leggendo questa tua poesia.E in quanto a te, altro che memoria "'ncarolada" e "vanzaròti del zervel" Complimenti! Mi piacerebbe che qualche volta ci dessi un assaggio di questi vostri esercizi magici, per dar modo anche a noi di capire quanto spessa sia la nostra ruggine... Ciao.

guidoleonelli :
guidoleonelli18.02.2018 -ore 15.00-
Non credo Annamaria che la Dr.ssa Anna Daccordo, la nostra maestrina psicologa con specializzazioni adeguate, abbia bisogno dei miei versi per sentirsi brava: lo è davvero e ci sa fare molto bene. Te lo potrebbe confermare anche Daniela, un'altra amica storica del sito, che ha frequentato anche lei più volte i suoi corsi e che, in questo periodo, forse è in giro.
Quanto agli esercizi, alla prima occasione che avremo di vederci, volentieri te ne sottoporrò qulcuno: ricordamelo anche tu (a proposito di memoria).

Saverio :
SaverioHo compreso il tuo disappunto e concordo sul fatto che l'Alto Adige abbia, in questo settore ma non solo, una marcia in più; non è un caso se spesso ci troviamo a camminare in quei territori. Coltivo una piccola speranza che alcuni nostri conterranei, senza la necessità di inventare niente, copino tali iniziative, ma credo sia solo un sogno.
Complimenti per la tua costanza nell'esercitare la mente; mi sembra un'ottima cosa e per questo non credo che tu possa definirti zucón. Avanti così!

guidoleonelli :
guidoleonelli18.02.2018- ore 22.40-
Ciao Saverio,
siamo rimasti in pochi attivi sul sito, mi pare: pochi ma molto buoni; quindi grazie per essere tornato a trovarci.
Dici proprio bene quando parli di "disappunto" e della necessità che qualcuno si dia una mossa almeno a copiare. Siamo freschi reduci da lassù e le piste battute per camminatori, con o senza ciàspole, che da loro sono una regola, da noi sono una rarità. Rispetto a loro, diciamocelo pure sottovoce, siamo un po' dei "terroni".
Quanto al corso della memoria, grazie per l'incoraggiamento a continuare; non avevo intenzione di mettere la parola fine infatti. Per quest'anno l'esperienza si conclude ma riprenderà poi in autunno e vedrò di non mancare. Chissà che, a lungo andare, non mi meriti un riconoscimento almeno per la fedeltà se non per il profitto.

Daniela :
DanielaEccomi Guido,in effetti siamo stati alcuni giorni a Trieste...Per quanto riguarda Anna e il corso di "allenamento cerebrale", non posso che confermare quanto dici nella tua deliziosa poesia. Ma solo per la bravura e delicatezza di Anna, non certo quando parli dei vanzaròti del zervèl! Credo proprio che per saper scrivere con tanta dolcezza ed ironia, oltretutto in versi, ci voglia tutt'altro che un cervello arrugginito! Complimenti davvero, anche per la vostra salita al Monte Stivo, il chè ci fa capire quanto siate in forma! Mi fa proprio piacere! E allora vi auguro ancora tanti altri splendidi sentieri, con la ròda ... straripante di benzina!

guidoleonelli :
guidoleonelli19.02.2018 -ore 11.00-
Ciao Daniela e ben tornati!
Guai buttarla via la benzina... che mi sembra di averne sempre meno.
Mi fa piacere che sia intervenuta anche tu sul "corso cerebrale" (bella definizione!): mi sembrava di essere un po' una mosca bianca. Quest'anno ci siamo trovati fortunatamente in un bel gruppo, a parer mio, anche ben affiatato e dove la regia di Anna, la nostra squisita maestrina, è garanzia di buona riuscita.
Per la nostra salita allo Stivo, non vorrei che ti lasciassi impressionare più di tanto: altro ci vorrebbe per mettere in mostra la nostra forma ma tant'è, bisogna accontentarsi; sono convinto che in primavera, senza la neve sarebbe anche alla tua portata.
Grazie della visita che, di questi tempi di latitanze e sonni profondi, mi fa particolarmente piacere.
Un caro saluto a te e al tuo Roberto.

Renata :
RenataLunedì 19/02/2018 ore 19
La mia memoria invece non stride per la ruggine, spesso è proprio muta. Le chiedo di ricordarmi il nome di questo o di quello, ma lei se ne sta muta e devo fare le capriole ...ancabè coi vanzaròti del zervèln per togliermi dall'imbarazzo. Mi piace molto l'immagine del panevèl al stròf sènza luméta ma poi si trovano delle strategie personali e delle maestrine competenti. Mi sembra che questo tuo poetare sulla vita e sugli affetti sia una valida dimostrazione che te la cavi egregiamente, oltre che un gratificante esercizio e un impegno personale. Quindi... alla prossima tua bella poesia.
Un caro saluto a tutti e un abbraccio a voi due

guidoleonelli :
guidoleonelli21.02.2018 -ore 12.00-
Ciao Renata,
si è trattato di un bell'incontro ieri sera con tutto il nostro gruppo di smemorati, dove, in barba alla mia non più verde età che mi vede essere sempre il ... meno giovane, mi sono trovato a mio agio e dove è stato possibile trascorrere un po' di tempo assieme come vecchi compagni di aventure.
La memoria arrugginita e la memoria muta: dici proprio bene "schiramèle bisògn far a vòlte".
Forse non del tutto meritati i tuoi complimenti per i mie versi che però, mi fa piacere dirlo, hanno preso tutti un po' alla sprovvista a cominciare da Anna, la nostra psicologa brava quanto carina, i quali non mi hanno fatto mancare il loro apprezzamento ma soprattutto quello che, in quel momento, mi è parso il loro affetto.
Una bella esperienza, questa quarta, alla quale dovrebbe seguire la quinta augurandomi che il gruppo che andrà a formarsi l'anno prossimo possa trovare l'affiatamento che ha trovato quello di quest'annno.
Ciao e grazie.



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Articolo tratto da: Guido Leonelli - http://www.guidoleonelli.altervista.org/
URL di riferimento: http://www.guidoleonelli.altervista.org//index.php?mod=00_News