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Monte Biaena, m 1.602

 

 

 

Monte Biaena, m 1.602

 

 

 

Riderghe  a la vita

da "Per le rime", pag 34

 

 

 

Sofisticazione ricercata

 

 

 


 

 

Monte Biaena, m 1.602                                          giovedì, 18.06.2020

 

Dal 2016, l’ultima volta che ci eravamo stati, oggi ho trovato alcune novità nella sentieristica: è stata sostituita la discesa su passerella metallica che riportava al Rif. Somator con una ferrata scalinata per E.E. Io, con le gambe già provate per la salita, ho preferito prendere il più comodo sentiero che scende verso Ronzo Chienes che ho trovato attrezzato con opportuno cordino metallico in più punti e che porta direttamente al punto dove avevo lasciato la macchina.

Giornata splendida alla mia tardiva partenza (quanti impegni!…) e temperatura proprio estiva. Sarà più fresco al Passo Bordala, m 1.250, che raggiungo salendo da Villa Lagarina. Dal passo, con stradello asfaltato fra prati e campi, opportunamente indicato, ci si dirige verso il Rif. Somator per lasciare la macchina 700 metri prima del rifugio stesso, dove un cartello consiglia di non proseguire oltre; siamo a quota 1.280 e in breve, raggiunto il rifugio (della SAT di Mori, aperto venerdì, sabato e domenica), proseguo su comoda strada sterrata nel bosco fino a raggiungere Casa Grigolli, sulla destra, da dove, inizia a salire il sentiero per la cima, Sentiero della Pace, segn. 673.

Il sentiero è quello delle volte scorso: soprattutto ripido come sempre: siamo proprio ai piedi della montagna e non può quindi essere diversamente. Pur salendo con calma, sarò costretto a numerose brevi soste per rifiatare. I tempi sono molto dilatati rispetto a quattro anni fa e la frequenza cardiaca, ottima nel nel suo valore medio, farà comunque registrare qualche picco.

In cima, sorpresa, quasi ad aspettarmi, trovo due amici che non vedevo da anni,  più giovani, simpatici e per la prima volta da queste parti. Saranno loro ad immortalarmi con la croce di vetta.

Nel frattempo però si è parecchio rannuvolato a scapito del panorama che si restringe molto fino a nascondere completamente il Monte Baldo.

Dopo una sosta non prolungata, prenderò due gocce di acqua nella successiva discesa. Belle le peonie e altrettanto i bottond’oro.

Tornando in macchina verso il Passo, mi fermerò a guardare il lavoro di alcune persone inginocchiate a terra, una signora mi spiegherà gentilmente che stanno togliendo le erbe alla coltivazione biologica delle carote.

Dal passo, il rientro sarà per il Lago di Cei e Aldeno.

Contento per l’escursione solitaria anche se, come il solito ormai, le gambe fanno le bizze.

 

- Dislivello: m 320

- Sviluppo: km 6,700

- Tempi:     di salita ore ore 1.45          di discesa ore 0,50

- Carte:     687: Monte Stivo, Bondone, ecc. ; 1:25.000

 


Rif. Somator

in vetta

panoramica

peonie

coltivazione biologica delle carote

 

 

 

 

 

 Rìderghe a la vita

 

 A le tante farse zó bèn el sudór

 de l’ànema, serar fòr el gazèr

 de ‘n mondo massa 'n afàn pressolèr

 smorzar anca la vóze del dotór

 

 che ‘l te vede za pèrs e ‘ntél dolór

 svoltolarte ‘ntél mal. Tocando fèr

 arfiar serén en paze e col pensér

 farghe na lode a sto vècio còr

 

 che anca ancòi el t’à portà chì su

 enté l’aria pu fina e ‘ntél serén

 endó che n’òcio grant el varda zó.

 

 Emprométer de no tòrsela pu

 sorìderghe a la vita e a tut el bèn

 che ancóra la te dà entél busnò.

 

 

 

Sorridere alla vita

Finalmente detergersi il sudore/ dell’anima, chiudere fuori la confusione/ di un mondo troppo in affanno frettoloso/ spegnere anche la voce del dottore// che ti vede già perso e nel dolore/ rigirarti nel male. Toccando ferro/ respirare sereno in pace e col pensiero/ fare una lode a questo vecchio cuore// che anche oggi ti ha portato qui su/ nell’aria più fine e nel sereno/ dove un occhio grande guarda giù.// Promettere di non prendersela più/ sorridere alla vita e a tutto il bene/ che ancora ti dà nella confusione

.

 

 

 

 

Sofisticazione ricercata

 

In ginocchio

schiena piegata

alla terra

abbracciati

sotto un sole

che morde:

coltivazione ecologica

 

 

 

 

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Postato 27 Luglio 2020 -

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Commenti:


Renata :
Renatatentar non nuoce, diceva la mamma

guidoleonelli :
guidoleonellid'accordo Renata, sei fin troppo brava e ostinata ma mi sembra che mi abbiano lasciato nella emme

Renata :
Renataancora un tentativo e poi mi arrendo. meno male che prima mi sono fermata a poche righe. vediamo adesso

guidoleonelli :
guidoleonelliSto mandando qualche improperio a chi so io ma credo non serva, Mi dispiace anche per Saverio

guidoleonelli :
guidoleonelliSpero di riuscire a mettere in piedi un blog semplice semplice ma mi pare che i tempi che avevo previsto si allunghino. Chi ha pazienza attenda con comprensione

guidoleonelli :
guidoleonelliA qualcuno dovrebbero fischiare gli orecchi :o

guidoleonelli :
guidoleonelli29.07
Come Renata, Saverio, anche Anna ha tentato inutilmente di fare il proprio commento. Mi sono scusto con lei.

annamaria :
annamaria

guidoleonelli :
guidoleonelli



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Articolo tratto da: Guido Leonelli - http://www.guidoleonelli.altervista.org/
URL di riferimento: http://www.guidoleonelli.altervista.org//index.php?mod=00_News