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"Migranti" a tre mani

 

 

 

Vai e vèi

 

Carla Ebli - Dialetto di Rumo (Valle di Non)

 

 

 

 

pariane...

 

Giuliano Natali - Dialetto di Sovér (Val di Cembra)

 

 

 

 

Nòt amica

 

Guido Leonelli - Dialetto di Trento

 

 

 

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 Va e vèi

 

 E va el mar

 e va el zel

 e vai ensema ancia ti

 

 laia endrè sta tera masa strucia

 e vai e seita a nar

 

 Englotisi aca

 Englotisi vent

 

 e nina e nana

 sogni bei e pora zent

 

 e va e va

 va e vei e torna a nar

 laia endrè chel grop de ciase

 

 e po vai e seita a nar

 ma che bel vardar lontan

 

 

 

 

Ascolta la poesia

 

Va e torna

E va il mare/ e va il cielo/ e vai insieme anche te/ lascia indietro questa terra troppo stretta/ e vai e continua ad andare./ Inghiotti acqua/ Inghiotti vento/ e culla sogni belli e povera gente/ e va e va/ vai e torna e “torna” ad andare/ lascia indietro quel nodo di case/ e poi continua ad andare/ ma che bello guardare lontano.

 

Carla Ebli

- Havasi: La strada

 

 

 

 

 

 

  pariàne

  ancöi, el sol el pètena rabioss
  na terlaìna ‘mpolverada de ani pégri
  postàda lì al canton sora la tenda
  a farghe ‘n or de làgreme a ‘n repèz
  che ‘l la tèn lì, lì arènt come ‘n minòt

  e sot la core ‘mprèssa na formiga
  con en granèl de rìss su la sò gòba
  la par pu granda e bèla: na luméta.

  ancöi, el sol el spèta ‘nsin la luna,
  spaventa, e la se scònde dré dal cròz,
  e ‘l ragn paziènt che ‘l tènde su qoel’or
  l’à ‘ntortolà ‘n te ‘n fil de séda grìsa
  qoel gràn tut bianch gatà sul paviment

  ma brìgola ancor ciàte spaventàde
  che el l’engiòma su come ‘n sartor
  lassando che qoel brèghel el tasés

 

 

Ascolta la poesia

 



pareti
oggi il sole pettina arrabbiato | una ragnatela impolverata di anni stanchi | appoggiata ad un angolo sopra la tenda | a creare un orlo di lacrime ad un rammendo | che la trattiene li, lì vicina come un gattino | e sotto corre rapida una formica | con un grano di riso sulla gobba | sembra più grande e bella: una lucciola. | oggi il sole aspetta persino la luna | timida | che si nasconde dietro alla roccia, | ed il ragno paziente che è in attensa lì sull’orlo | ha attorcigliato in un filo di seta grigia | quel grano tutto bianco trovato sul pavimento | ma si muovono ancora zampe spaventate | che lui raggomitola per bene come un sarto | lasciando che quel grido si spenga

Giuliano Natali-Diaolin

 

- Samuel Barber: Adagio for Strings, opera 11

 

 

 

 

 

 

Nòt amica

 

...pò 'l sól

finì 'l so viazo

el taca n'altro giro

zó drio ai mónti

e ghe vèn dré la nòt,

strozzegando barche,

a méterghe 'l capèl

ai bòni e ai cativi

e a quéle tante formigòte

che le brìgola,

torobéti sènza sèna

 

... e 'ntéla nòt pu stròva

piéni de sòm e de paura

slùsega adès òci

e a le tante fiorìs sorisi

entant che ancór sgózza làgreme

su visi desperadi

pu négri de la nòt

e a far raitar ancór

el fòch de la speranza

sót a la luna,

bianca la riva

la davèrze i brazzi:

i riva i riva 'ntéla nòt

che la s'à fata amica.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

Notte amica

... poi il sole/ finito il suo viaggio/ comincia un altro giro/ giù dietro ai monti/ e gli tiene dietro la notte,/ trascinando barche,/ a mettere il cappello/ ai buoni e ai cattivi/ e a quelle tante formichine/ che brulicano,/ burattini semza scena// ... e nella notte più oscura/ pieni di sonno e di paura/ brillano adesso occhi/ e finalmente fioriscono sorrisi/ mentre ancora gocciolano lacrime/ su visi disperati/ più neri della notte/ a far ardere ancora/ il fuoco della speranza/ sotto la luna,/ bianca la riva/ apre le braccia:/ arrivano arrivano nelle notte/ che si è fatta amica.

 

Guido Leonelli, 28.07.2019

- Nicola Piovani: La voce della luna

 

 

 

 

I versi sono protetti dai diritti d'autore

 

 

 


Postato 4 Novembre 2019 -

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Commenti:


diaolin :
diaolinChe bella compagnia.
Carla, che non conosco ma che ho apprezzato con profonda stima, con il suo dialetto
fatto di suoni delicati nel canto di una donna. "Laia endré chel grop de ciàse" sembra proprio il senso di un cammino che si rivolge all'uomo lasciando perdere la proprietà, proprio il senso che dovrebbe avere la nostra esistenza per essere chiamata tale.
Purtroppo non ci siamo ancora ma se restano parole come queste allora c'è ancora un poca di speranza.

Bravissima, proprio bella.

e l'amico Guido con questa sua lirica intensa dove accosta la notte al dolore di un cambio di progetto, un cambio di vita quasi ineluttabile.

bella poesia, sono contento di aver partecipato.
E come che se diss en Soér: a 'n altra na pù bèla!

Renata :
Renata5/11/2019
Non posso che cominciare con un GRAZIE di cuore per questi vostri versi armoniosi e pacati che avvolgono e accompagnano il ritmo del respiro del pellegrino, del camminatore mai stanco, del conquistatore che guarda lontano.
E' con profonda commozione che leggo e rileggo e vedo lo sforzo di chi abbandona il grop de ciase e va e seita a nar; di chi fa 'n or de làgreme a'n repez; di chi lascia fiorir sorisi su visi desperadi più négri della nòt.
Sono veramente versi bellissimi e toccanti, in questi vostri dialetti che muovono l'anima. Grazie ancora. Anche il vostro poetare fa raitar ancor el fòch de la speranza. Belle e azzeccate anche le musiche. Il brano di Piovani per me è carico di ricordi
Un grande abbraccio a tutti

guidoleonelli :
guidoleonelli05.11.2019 -ore 19.50-
E bravo Diaolin, proprio una bella compagnia: Carla arriverai a conoscerla, mi auguro: è una ragazza giovane e fresca come sono freschi i suoi versi.
Tu hai fatto la tua critica ai nostri versi: da parte mia ti ringrazio, ed ora aspettiamo di sentire qualche altra voce.
Mi fa molto piacere quel tuo "sono contento di aver partecipato e chissà che non arrivi un'altra occasione dopo le prime due.

guidoleonelli :
guidoleonelli05.11.2019 -ore 20,00 -
Cara Renata, non è la prima volta che tu riesci ad aggiungere poesia a poesia. Con un breve commento intenso riesci a prendere da ognuna qualcosa che più ti ha toccato. E non sono oservazioni banali o casuali le tue su questi "nostri" dialetti che, un po' alla volta, stanno diventando anche i tuoi.
I poeti, anche quelli piccoli come me, non hamo armi ma hanno parole che possono tenere vivo, come dici tu il fuoco della speranza. Cerchiamo di essere fiduciosi.
Ciao Grazie.

annamaria :
annamariaDavvero musica per le mie orecchie, musica che offre dolci atmosfere e culla sentimenti.Un "BRAVA" convinto a Carla. "...vai e vei: il desiderio di procedere sempre e comunque, inghiottendo, sognando, guardando sempre oltre, guardando lontano. Un bell'incitamento, garbato ma efficace. Mi piace il dialetto di Rumo. Un po' più difficile per me il dialetto di Sover, Ma Diaolin é un poeta con la P maiuscola . Tenera l'immagine di una ragnatela impolverata, che pure sa mettere in evidenza la bellezza e la tenacia di una formichina.E ce ne fa seguire la fatica, compiangendo la fine che la attende. Con le tue poesie mi sembra di andare quasi a braccetto...ne ho lette e rilette tante. Ma che dolce questa della notte amica. Bello immaginare il giorno che trova finalmente pace al calar della notte...Un po' di speranza, di riposo,una vera notte generosa e amica. Un applauso convinto cari poeti e grazie. Efficaci e godibili le musiche di fondo; le hai scelte tu, Guido? Il sito acquista prestigio con questa preziosa iniziativa. Un caro saluto a tutti.

guidoleonelli :
guidoleonelli06.11.2039 -ore 15.00-
Grazie Annmaria e complimenti per le tue riflessioni, così ben ponderate e per i complimenti che fai a questa nostra seconda iniziativa poetica a tema. Mi preme subito dirti che ognuno di noi è autore dei propri versi e si sceglie la musica che più gli aggrada: io non ho quindi alcun merito più degli altri poeti.
Come dicevo già in parziale risposta a Diaolin (Giuliano Natali) aspetterei di sentire qualche altra voce dei nostri amici prima di aggiungere la mia. Ma non vorrei che si interpretasse questa mia scelta come il voler dire l'utima parola, quella del padrone di casa, tutt'altro.
Grazie dell'applauso allora e alla prossima.

Daniela :
DanielaHo letto con moltissimo piacere le tre splendide poesie e penso che, come già detto in altre circostanze, poterle ascoltare dalla voce di chi le ha "portare alla luce" dalle profondità dei propri sentimenti, aggiunga davvero un'emozione in più. E, come commenta anche Renata, molto belle e azzeccate anche le musiche.
Che dire quindi? Grazie di cuore ai tre poeti e un grazie aggiuntivo a Guido che ci offre questa opportunità. Un saluto a tutti e ... copiando da Diaolin, a 'n altra na pù bèla!

guidoleonelli :
guidoleonelli06.11.2019 -ore 17.20-
Cara Daniela,
anche a te grazie per i complimenti che certamente non ci lesini e che fanno sempre piacere. È vero quanto dici: una poesia letta, o recitata, dall'autore assume un'altra valenza come dicono anche i nostri due (non ricordo quale dei due) grandi De Mauro e Camilleri. Questa volta poi anche le musiche, delle quali abbiamo parlato con Renata e Annamaria sembra abbiano incontrato i favori. Piacere maggiore quindi.
Tu ringrazi noi ed io, anche a nome degli altri due amici, ringrazio voi e sono d'accordo con te e con Diaolin: a n'altra pu bèla.
Ma a te Daniela va un ringraziamento particolare: tutti portiamo il nostro peso che a a volte sembra volerci schiacciare. Auguri di cuore.
E saluatandoti, come dimenticare Roberto? Un abbraccio a tutti due.

Anna :
AnnaCiao Guido. Ho letto e ascoltato le poesie. Molto belle!!! Complimenti ai poeti anche per la recita.
Un abbraccio a Ivonne e a te. :):):)

guidoleonelli :
guidoleonelli06.11.2019 -ore 18.45-
Che ragalo che mi fai Anna, un regalone. Dopo quanto mi raccontavi l'altro giorno, non ti avrei aspettata e non ne avrei avuto a male.
Il ringraziamento tutto particolare che facevo a Daniela vale anche per te, con l'augurio le cose, sia pure lentamente trovino il modo di raddrizzarsi.
Amnche in questi gesti, per alcuni, ignari, insignificanti, si vede quanto può essere grande l'amicizia che ci lega fra noi e al sito.
Ti ringrazio per quanto dici delle poesie e ricambio un abbraccio grande grande!

Gina :
GinaCaro Guido, ho letto e ascoltato più volte la tua poesia e quella della signora Carla e del signor Giuliano. Non si rimane immuni emotivamente. Il sottofondo musicale poi amplifica la suggestione dei versi. Avete creato uno spazio di ascolto e di riflessione in cui ci invitate a non restare indifferenti di fronte a un dramma che riguarda tutti. Si percepisce il dolore, che però è composto, di chi naviga nella pesantezza della vita e nel buio ignoto. Allo stesso tempo ho còlto la speranza grazie alla quale ognuno può tornare a brillare e a vivere. Chapeau e un grazie di cuore a tutti e tre. A te, Guido, un abbraccio.

guidoleonelli :
guidoleonelli08.11.2019 -ore 10.50-
Cara Gina,
ieri sera ero cotto ed ho preferito andare a dormire. Stamane, tra un ambulatorio e l'altro, dovrei farcela.
Grazie della tua visita e delle tue puntuali e sentite considerazioni: non scopro l'acqa calda se dico che ognuno scrive come sa e come preferisce; la musica poi, come osservi anche tu, fa la sua parte. Il tema scelto questa volta riguardava i migranti, le migrazioni un tema importante e, comunque la si pensi, di grande attualità che richiedeva di essere preso in considerazione. Nell''esperienza precedente, del maggio scorso, avevamo trattato invece un tema caro e familiare ad ogni autore: l'amore e le poesie erano scritte a quattro mani. Le poesie ed i commenti sono ancora visibili nell'ultimo post della pagina.
Ti ringrazio a nOme mio e a nome degli altri due amici: Diaolin, amico di lunga data e Carla invece di iscrizione molto più di recente.
A questo proprosito, permettimi di dirti che fra "amici" del sito ci si dà del tu, indipendentemente dall'età o dall'anzianità: il lei è bandito.
Ti saluto ricambiando l'abbraccio.

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiBravi,bravissimi!!! Le vostre poesie mi lncantano.Mi spiace molto di non aver potuto questa volta far parte della compagnia per motivi che Guido comosce. Speriamo ci sia una prossima occasione.Un caro saluto a tutti.Bruno

guidoleonelli :
guidoleonelli08.11.2029 -ore 18.20-
Ciao Bruno e grazie della visita e dei tuoi complimenti. Stavolta sei proprio mancato, considerando anche quanti complimenti ti eri guadagnato nella prima esperienza di questo genere.
Dici che ci sarà una prossima occasione? Io mi auguro di sì e con la tua presenza.
Stammi bene!

Carla :
CarlaCiao a tutti e grazie a tutti per i vostri commenti.
Ho letto più volte le poesie cercando di farle mie al di fuori della traduzione in italiano.
Tradurre, per quanto doveroso, non è forse tradire?
Ecco Giuliano con i versi che si rincorrono… el sol rabios, la formiga che core 'mpressa, la luna el ragn e poi il sopraggiungere del silenzio, di un silenzio calato a piene mani ...quando el breghel el tases.Ultimo verso ed ultimo respiro.
E che dire di Guido… el sol che taca n'altro ziroe torna qui il tema del tempo a te tanto caro e la not he la ghe ven drè… notte a rappresentare simbolicamente il buio in cui va versando l'umanità, barche strozzegade, ma poi gli occhi che i slusega, e lusor è la luce delle lacrime, ma è dal dolore che fioriscono i fiori più bellie la speranza che rende la notte amica. Il bene che alla fine ha la meglio sul male.
Grazie Guido di questa bella opportunità che ci dai.


Venerdì 15 novembre alle ore 20,30 presso la biblioteca di Revò presenterò il mio primo libro uscito 2 anni fa con il patrocinio della fondazione del Museo storico di Trento dal titolo "Disperso 1943...un'altra storia".
Una storia nella Storia fatta di ricordi e sentimenti e ricerca storica per "riportare" a casa un mio zio disperso in Russia a soli vent'anni.



guidoleonelli :
guidoleonelli10.11.2019 -ore 21.45-
Come prima cosa, mi dispiace dover ribadire a Carla che alla presentazione del suo libro, il giorno 15 alla biblioteca di Revò, mio malgrado non ci potrò essere. Ma voglio augurarle una bella serata e un bel successo di pubblico; poi spero, prima o poi, di riuscire ad avere per le mani il libro.

Poi mi prene ringrziare Carla e Giuliano per esereci stati anche questa volta: mi pare che questo giochino incontri i favori dei nostri amici e di chi comunque ci segue. Chissà che dopo il due non arrivi anche il tre.

Di quanto dici delle nostre poesie invece Carla, mi è piaciuta quell'espressione secondo la quale tradurre è un po' tradire. Pensa in quanti concorsi dialettali la giuria valuta i lavori sulla base della traduzione, che non è nemmeno sempre letterale! Tuttavia senza "tradire" e nonostante la recitazione, credimi che spesso farei molta fatica a capire o addiritura non capirei, non coglierei nemmeno il senso. Non vorrei che fosse una conseguenza diretta di quanto detto sopra, ma della poesia di Giuliano per esempio, e lui lo sa fin dal giorno che me l'ha mandata per la pubblicazione, ho colto delle bellissime immagini che ora non sto a ripetere ma, ancora una volta, come altre precedenti, non rieco a cogliere il bandolo, il filo conduttore che lega queste immagini e chiaramente mi faccia capire che si parla di immigrati, di immigrazione. Spero che Giuliano non ne abbia a male ma ci conosciamo ormai da un po' di tempo e lui sa di questo mio limite. Non solo il dialetto di Sover mi risulta spesso ostico ma lo stesso contenuto dei suoi versi.
Lui, più che un poeta con ls P maiuscola, come qulcuno l'ha definito, io lo definirei un funambolo della poesia che mi ricorda il giocatore di bigliardo capace di centrare la buca dopo aver toccato quattro sponde. E come dicevo in altra occasione lui è anche personaggio poliedrico che scrive, legge, recita, suona e fa spettacolo.

Della tua Carla, ma sono ancora molto poche le tue poesie che ho letto, ciò che apprezzo maggiormente è la semplicità del linguaggio, i versi brevi, la loro cadenza e la loro dolcezza.

Lo dicevo con qualche altro amico che ognuno scrive come sa e come preferisce: il compito di chi legge è di interpretare quanto è stato scritto. E non è detto che tutti interpretino allo stesso modo, tutt'altro.
In conclusione, ti ringrazio per quanto dici dei miei versi: sono parole e considerzioni molto gradite.

Con questo mio intervento, vorrei precisare che non si chiude l'opportunità per chi lo volesse di intervenire: il post dovrebbe restare ancora una quindicina di giorni.

Carla :
CarlaBene Guido, è vero ognuno scrive secondo il proprio sentire e forse la poesia non va tanto capita, ma percepita a pelle come l'acqua.
E come dico " cosa importa se non sono io la pioggia che comunque rimango qui fradicia mille volte e ancora? "
CIAO A TUTTI E BUONE GIORNATE DI NOVEMBRE

guidoleonelli :
guidoleonelli11.11.2019 -ore 10.00-
Come siamo diversi Carla: chissà perché io avrei anche piacere di capire il messaggio che mi lascia una poesia e non mi sembrerebbe una cosa così strana.
E, quanto alla pioggia, sembra che questa settimana non ce la risparmierà proprio, per la tua gioia...

diaolin :
diaolinNon faccio mai l'esegesi ma spiego il dubbio in poche parole:

come i migranti, anche la formica deve fare i conti con qualcuno che potrebbe approfittar di lei, lavoro o non lavoro. Questo per dire che non importa se tu sia un lavoratore o meno, ci sarà sempre un ragno che cerca di ghermirti.
Purtroppo

Saverio :
SaverioTre belle perle; quanto sono belli e diversi i nostri dialetti (ma forse non serve che lo scopra io...).
Bravi gli autori e grazie a tutti per le considerazioni stimolate da questa "contesa" tra autori di talento ed espresse dagli amici.
Grazie a tutti.

guidoleonelli :
guidoleonelli11.11.2019 -ore 21.40-
Grazie a te Saverio per la tua immancabile presenza e per le tue considerazioni.
Chiaro che non serve scoprirlo oggi quanto siano diversi fra loro i dialetti. In questo caso è il motivo che, ogni tanto, mi stimola ad invitare gli altri amici poeti ad esprimersi sul mio sito, su un argomento concordato.
Grazie ancora.


guidoleonelli :
guidoleonelli11.11.2019 -ore 21.50-
Caro Diaolin,
mi spiacerebbe lasciare in sospeso un discorso che si può prestare ad interpretzioni diverse e non tuttte positive. Senza voler fare il buonista, credo che dovremmo riuscire a confrontare idee fra loro anche diverse, senzaasciare in sospeso malintesi.
Sono d'accordo con te: l'esegesi, come piace chiamarla a te, io non gradisco Né riververla né farla ed è quanto ci diciamo da tempo. Capisci? Mi fa piacere, sono contento. Non capisci? non sono d'accordo con Carla quando dice che una poesia non è necessario capirla.
Nella tua spiegazione, ribadito che il tema era migrazioni/migranti, mi sembra strano che tu parli di lavotori che devono badare a non essere ghermiti da un ragno sempre pronto.
Ma, come ripeto, non sono un capitore!

Laura :
LauraLa potenza della poesia. Da semplici parole nascono colori, immagini, sensazioni tattili, profumi. Va e vei è il mare, con la sua risacca, con il moto reiterato delle onde che non ti permettono di stare lì, fermo e statico, ma quasi cullandoti ti spingono al largo, verso l'orizzonte.
E in not amica...la natura sembra umanizzarsi. E così il sol che tàca un altro giro mi par un allegro musicante che suona il suo organetto e "tàca" ritornelli... Con "la not che ghe vèn dré"
che giovane e sognante danza senza sosta queste note che si inseguono....
Grazie!!!

guidoleonelli :
guidoleonelli13.11.2019 -ore11.50-
Ma che gioia, che soddisfazione, che ragalo: è venuta a trovarmi, a trovarci Laura, propriio lei, la "mia" oncologa, il mio angelo custode. Benvenuta fra noi Laura, è con vera gioia che ti dò il mio benvenuto fra noi, anche a nome degli altri amici. Una voce nuova, una voce giovane che sicuramente saprà portare aria nuova nel sito. Grazie Laura.
A dire il vero. questa è la seconda volta che commenti un post: chi fosse interessato può trovare le sue considerazioni nel post del maggio scorso, l'ultimo in fondo alla pagina, in occasione dell'"Amore" recitato a quattro voci.
E guarda caso, ritorni, con la delicatezza che solo un animo sensibile conosce, a commentare "Gli immigrati" scritto tavolta a sole tre mani.
La potenza della poesia dici ed io aggiungo la capacità di saper ascoltare: ecco che allora nascono profumi, immagini, colori.
Sarà contenta Carla per quanto dici dei suoi versi, che tutti, chi più chi meno, abbiamo apprezzato e sono contento anch'io per questa bella immagine dell'organetto che ci offri.
Ancora grazie Laura; ormai sei di casa, ti aspettiamo, ritorna.



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Articolo tratto da: Guido Leonelli - http://www.guidoleonelli.altervista.org/
URL di riferimento: http://www.guidoleonelli.altervista.org//index.php?mod=00_News