Home page



Lago di Tenno, San Romedio;

 

 

Lago di Tenno

 

San Romedio (da Smarano)

 

 

L'ùltim embròi (da leggere e/o ascoltare)

 

 

Con l'iscrizione al sito, attraverso una semplice mail di richiesta,

chiunque potrà pubblicare i  propri commenti, osservazioni , critiche

 

 

 

 


 

 

 

Lago di Tenno                                                        mercoledì 28.11.2018

 

È il caso di dire che nemmeno il cortisone riesce sempre a fare miracoli.

 

Una settimana fa non avrei pensato di riuscire in un'«impresa» di questo genere. Bisogna star male per rendersi conto davvero di quanto vale la salute.

Qualche tempo fa, tornando da solo da una escursione, avevo fatto una prima conosenza con questo laghetto e mi ero ripromesso di tornarci.

Ci siamo tornati ieri insieme in una giornata di sole e con un clima che temo saremo costretti a dimenticare in fretta.

Poco più di un'ora per arrivare a Ville del Monte e, lasciata la macchina in un parcheggio di Canale, m 560 conosciuto come uno dei più bei Borghi d'Italia, abbiamo imboccato il segnavia 406, una comoda strada sterrata, a tratti nel bosco; con un occhio perennemente al cardiofrequenzimetro, si raggiunge e si supera Loc. Terra Rossa, m 690 e con leggere e comode pendenze, Laghissoi, m 800. L'intenzione sarebbe stata di arrivare al Passo Ballino ma ci è mancata la voglia di fare l'ultimo tratto in discesa (per tornare poi in salita).

Il rientro per la medesima via con qualche leggera variante fino a raggiungere nuovamente il lago e scendere sulle sue rive da dove scattiamo diverse (troppe!) fotografie. Il colore, come a tutti noto, è davvero un turchese non comune che impreziosisce questo piccolo lago con il suo isolotto. Pochi esemplari di fauna: un cormorano famelico, uno svasso e neint'altro ma l'ambiente è davvero incantato e credo si possa godere sicuramente di più in primavera. Tutt'attorno le montagne sono imbiancate e, fra tante, facilmente riconoscibili sono il Cornetto del Bondone, lo Stivo, il Biaena e, più a valle, oltre Tenno col suo castello, il Monte Baldo a far corona al Lago di Garda.

Alla fine dell'escursione avremo percorso km 9,60, in un tempo di ore 4.15, soste comprese, e con un dislivello di 250 m.

Carta Kompass 690, Alto Garda e Ledro, scala 1:25.000

 


isolotto

riflessi

percorso

sosta poanini

lampione

Castello di Tenno e Lago di Garda

 

 

 

 

San Romedio, m 847 (da Smarano)                        venerdì, 7.12,2018

 

Prendendo spunto da “percorsi d'Anaunia”, una bella cartina con fascicoletto che riporta la descrizione di dodici facili percorsi in Val di Non, siamo a tornati in posti a noi già noti e più volte frequentati anche se, ad onor del vero, si tratta della prima volta che raggiungiamo San Romedio da Coredo e Smarano.

Diverse sono le varianti che possono essere portate ad ogni percorso, così come abbiamo fatto noi col percorso n°12 che non avrebbe previsto di raggiungere l'eremo e al quale abbiamo anche aggiunto il giro ai due laghi di Tavón e di Còredo.

Lasciando la macchina al Parcheggio “Merlonga”m 1.040 (ma il nome non è indicato in cartina) di Smarano, si percorre una bella e comoda strada pianeggiante dentro e fuori dal bosco e si raggiungono, dopo non molto in breve successione, due punti panoramici che, in una bella giornata come questa, offrono veramente panorami fantastici e molto ampi sia sul Gruppo del Brenta, che sulle Maddalene e sul Monte Lucco. Un vero spettacolo e, come il solito, scattiamo una quantità eccessiva di foto. I due laghi sottostanti si intravvedono appena di quando in quando fra le vagetazione.

Qui il percorso cambia: la comoda strada diventa ora una stradina sassosa e scivolosa che, in discesa, e completamente all'ombra, ci porta all'eremo, in un'ora e mezza dalla partenza. Per quanto già noto, qui è sempre bello soffermarsi e riportare a galla ricordi più o meno “antichi” di una ormai passata gioventù. Mezz'ora di sosta e di visita, prima di riprendere la salita sul medesimo percorso di arrivo. E non credo ci sia da meravigliarsi se, raggiunto e superato Dos Canestrin, m 820 e raggiunto il lago di Tavón, sono ormai passate le 12.30, decidiamo di fare la nostra sosta panini sulla prima panchina soleggiata che incontriamo.

Qui, è il caso di dire e sottolineare, che si respira la pace e il silenzio, favoriti anche dal fatto che così fuori stagione, sono veramente poche le persone che incontreremo. Riprenderemo poi costeggiando, ora con un bella esposizione ad un sole caldo, i due laghi, il primo sul lato destro, il secondo sul sinistro nella direzione del nostro cammino.

Non si può tacere su quanto sia bella e ben attrezzata la pineta lungo il lago, nella direzione di Smarano: percorso vita, panchine e tavoli in buon numero, barbecue non mancano lasciando supporre una buona frequenza estiva della zona.

L'ultimo tratto nel bosco ci riserverà la sorpresa di incontrare una zona, per fortuna non molto ampia, di piante sradicate dalla recente bufera.

Saremo di ritorno alla macchina dopo circa quattro ore e mezza, soste comprese.

In conclusione, ecco quanto riporta il mio Garmin alla fine della camminata:

dislivello m 420 (fra andata e ritorno); 11,700 km percorsi; tempo ore 4.35.

 


l'eremo da lontano

le Maddalene

me medesimo

la più bella

riflessi

percorso

 

 

 


  L’ùltim embròi

 

  No sté a portarmela via ve prego

  da sót a i pèi

  vérda en le so mili sfumadure

  rossa de grossài o de brocón

  o col vestidìn de la prima comunión

  no sté a tòrmela

  che dago fòr da mat.

 

  E se sto vècio rolòi scondù chì dént

  el taca a schechezar a far monade

  lasséme almén nar en vòlta

  de cocombrìa miz tant che poiàt

  col prosàch su la schéna:

  l’ùltim embròi che me farò per me cónt

  soliènt sui sentéri del tramónt.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

L’ultimo imbroglio

Non portatemela via vi prego/ da sotto i piedi/ verde nelle sue mille sfumature/ rossa di rododendri o di erica/ o col vestitino della prima comunione/ non toglietemela/ altrimenti impazzisco.// E se questo vecchio orologio nascosto qui dentro/ comincia a tartagliare a fare stupidaggini/ lasciatemi almeno andare in giro/ fradicio di malinconia come pulcino/ con lo zaino sulla schiena:/ l’ultimo imbroglio che mi farò per mio conto/ solitario sui sentieri del tramonto.

 

Ennio Moricone:" Chi mai"

 

 

 

 

Immagini e versi sono protetti dai diritti d'autore.

Normativa legge 22.04.1941 n.633 e successive modificazioni


Chiunque potrà comunque provvedere alla riproduzione totale o parziale,

riportando correttamente la fonte e il nome dell'autore.

 

Per rispetto dell'ambiente:

se non vi è necessario, non stampate queste pagine!

 

 

 


Postato 11 Gennaio 2019 -

Aggiungi commento | Stampa

Commenti:


Saverio :
SaverioCiao Guido.
Sono felice di vedere i tuoi soliti resoconti di itinerari, grandi o piccioli che siano, e credo davvero che costituiscano l'essenza del nostro vivere; noi abituati da molto tempo a "nar en vòlta" come a respirare per vivere.
Come la musica anche la poesia, pur se non allegra, risveglia sentimenti forti ed emoziona davvero; la tua poesia lo fa. Grazie e cari saluti.

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiCaro Guido,bellissime le fotografie!Sarà anche,magari,per ragioni anagrafiche ma la poesia mi incanta e commuove.Devi essere contento e orgoglioso della passione che ti lega alla montagnae del privilegio che ti è riservato: dalla tua vena infatti sgorgano ancora versi freschi che arrivano dritti all'anima.Un abbraccio a te e a Ivonne. Ps: è mancato un altro amico poeta Armando Lenotti, un maestro del sonetto

guidoleonelli :
guidoleonelli11.01.2019 -ore 18.15-
Caro Saverio,
grazie! Desidero ringraziarti di cuore per la tua fedeltà, virtù non a tutti nota, ma anche perche con poche ma ben calibrate parole riesci sempre a toccare certe mie corde molto sensibili.
Ti sono veramente grato anche per le tue belle epressioni.
E fintanto che si può, continuiamo a nar en volta magari zopegón.


guidoleonelli :
guidoleonelli11.01.2019 -ore18.30-
Caro Bruno,
sarà forse che in questo periodo sono particolarmente sensibile, ma dovrei, in buona parte, ripetere quanto ho detto sopra a Saverio.
Invece penso che, per ragioni anagrafiche, tu abbia rallentato perché possa raggiungerti prima. Quanto benevolmente dici dei miei versi, commuove un po' anche me: garanzia che scrivendo non baravo. Ti ringrazio anche per quanto dici delle foto che, a volte, sono di Ivonne, ormai diventata provetta fotografa. La vena invece, credimi, troppo spesso ho l'amara impresione che stia prosciugandosi e ti lascio immaginare quanto possa dispiacermi.
A proposito dell'amico Lenotti, che credo di non aver avuto il piacere di conoscere, esprimo il mio dispiacere e mi tornano ala mente gli ultimi due versi di una mia poesia ormai datata "è mòrt n'altro poèta/ che 'l va a 'ngrassar la tèra".

annamaria :
annamariaBellissime descrizioni, lette con l'immaginazione nei luoghi ameni che hai visitato. Mi piacerebbe tanto andare al laghetto di Tenno, magari quando sono a Malosco. Forse una figlia o un genero mi accompagneranno. Sarà molto lungo il percorso in macchina fino a Canale? Che incantevoli foto! complimenti a te e a Ivonne ormai maestri-fotografi. A San Romedio sono andata tante volte, ma mai partendo da Smarano.E' sempre ricco di fascino il santuario. Pensa che la prima volta ci sono andata col papà (non ricordo se ci fossi pure tu) ed eravamo partiti da Salter. Ero una ragazzina ed eravamo in diversi. Grazie per le emozioni che anche questa volta suscita la tua bella poesia.Lo zaino ti sarà compagno ancora per molte avventure; te lo auguro di cuore. Un abbraccio a te e ad Ivonne.

Daniela :
DanielaCaro Guido, mi trovi perfettamente d'accordo quando dici che bisogna star male per rendersi conto di quanto valga la salute. Anch'io ho avuto un po' di problemi a causa di una brutta caduta, con fratture alla mascella e al gomito; però mi sono azzardata a fare un piccolo trekking a Malta e Gozo, da cui siamo rientrati da poco, e devo dire che i meravigliosi colori del mare e delle rocce, il sole ed i paesini e le campagne attraversati mi hanno davvero aiutato a restituire un po' di energia anche al corpo, oltre che allo spirito.
Ritrovo con piacere le vostre fotografie (altri bellissimi colori!) e le vostre passeggiate. Al santuario di S. Romedio noi siamo sempre andati da Sanzeno; proveremo anche questo percorso alternativo. Mi unisco ai precedenti commenti per la poesia: davvero molto toccante e commovente! Auguri anche da parte mia e di Roberto per portare lo zaino in spalla insieme alla tua inseparabile Ivonne ancora per tante tante stagioni!
Un caloroso saluto ad entrambi e buon anno a tutti i frequentatori del sito.

guidoleonelli :
guidoleonelli12.01.2019 -ore 16.00-
Ciao Annamaria,
prima di dimenticarmi, ti informo che da Trento a Tenno (passando ovviamente per Riva del Garda) si impiega un'oretta; tu pensi a luglio-agosto ma forse il periodo migliore sarebbe maggio-giugno. Lo vedrai tu.
Anch'io finora a San Romedio ci ero arrivato sempre da San Zeno e non ricordo, per esempio, di esserci stato da Salter, che però non è così lontano.
Grazie per quanto dici delle nostre foto e dei miei versi e soprattutto dell'augurio, anche se non mi riesce, per ora, di essere ottimista.
Ricambio l'abbraccio, anche da parte di Ivonne. Ciao

guidoleonelli :
guidoleonelli12.01.2019 -ore 16.20-
Cara Daniela,
mi sembrava avessi già accennato ad una caduta ma non immaginavo che ti fossi fratturata addiritura una mascella e un gomito: dolori immagino! Ma subito dopo aggiungi che ciononostante ti sei concessa un trekking a Malda e a Gozo, quella che credo essere un'isola incantevole che però non conosco. Beata te: sono d'accordo che, potendo, sia un'ottima medicina, migliore di tante pirole e pirolòte. Bravi, complimenti: ora ti riprenderai più in fretta.
Tu ritrovi le nostre foto e io sono felice di ritrovare te qui sul sito. San Romedio raggiunto da Smarano, può rappresentare una buona alternativa. Anche in questo caso, senza neve, ci si va tutto l'anno, certo però che primavera o gli inizi di estate rappresentano forse il periodo migliore.
In conclusione, ringraziandoti per quanto, con mio grande piacere, dici della poesia, ricambio a te e Roberto un caro saluto e una montagna di auguri.

Renata :
Renata12.01.2019 ore 21.50
Caro Guido. Ho riguardato il post di natale e l'ho trovato buono. La tua bella poesia che sa di buono. Il sonno dei bimbi con un sorriso buono. I vari interventi degli amici del post con un augurio buono per tutti.
Forse è per questo che la tua poesia di oggi mi offre una mestizia buona. Ognuno col suo prosàch , un passo dopo l'altro, un po' malfermo, si regala l'ùltim embroi. Ma si sa che non è l'ultimo. Non è mai l'ultimo: siamo sempre pronti per qualche altro passo, anche se traballante sul sentiero.
Belle le vostre gite che risvegliano tanti ricordi, e belle le foto che sprizzano meraviglia. Grazie grazie
Un saluto a tutti e un augurio di buon cammino.
Un abbraccio a te e a Ivonne

guidoleonelli :
guidoleonelli13.01.2019 -ore 14.50-
Ciao Renata,
il tuo è chiaramente un commento positivo dal quale, anche se non lo dici esplicitamente, dovrei imparare. E ti ringrazio. Tu vedi da un'angolatura positiva anche la mestizia della mia ultima: ti ammiro (non da oggi) per la tua forza di volontà e il tuo coraggio. Però ti assicuro che l'ultimo imbroglio farei molto volentieri a meno di "regalarmelo" e, quanto ai passi che ancora rimangono, questo è un vero mistero ma l'ultimo, prima o poi, arriverà anche senza chiamarlo.
Le nostre escursioni, che sono ormai diventate solo modeste passeggiate, sanno offrirci ancora molto ci concedono ancora begli angoli, bei ricordi e qualche bella foto.
Ricambio l'abbraccio anche a nome di Ivonne.

graziacam :
graziacamCiao Guido, innanzitutto Auguri per questo 2019 in salute e sempre con la voglia di passeggiate, nuove o meno nuove.
Bello il percosro per San Romedio, luogo che amo molto, e che pertanto mi riprometto di farlo quanto prima.
Bella e malinconica la poesia, con un sentimento di nostalgia, positiva, per un necessario cammino sui sentieri del tramonto.
Buon proseguimento anche ad Ivonne.
Grazia

guidoleonelli :
guidoleonelli13.01.2019 -ore 21.10-
Ciao Grazia,
è sempre con piacere che ti ritrovo su questi sentieri, ci si vede così poco come poco incontro, da qualche mese, il tuo Tarcisio che ti prego di salutare.
Mi fa piacere che ti abbia fatto tornare la voglia di visitare il santuario di S.Romedio: sono diverse le vie attraverso le quali s ci si può arrivare.
Mi fa piacere che ti sia piaciuta la poesia anche se mi preme precisare che definirei il cammino sui sentieri del tramonto, più "forzato" che "necessario".
I giorni scorsi, forse ti può intressare, dopo moltissimo tempo, ho avuto occasione di scambiare due righe col nostro comune amico Thierry.
Mantieniti che sei sempre in gamba e ancora buon anno! Ciao

diaolin :
diaolinLa poesia...

triste, troppo

non riesco a dire altro

Ciao, tèite en su

Diaolin

guidoleonelli :
guidoleonelli18.01.2019 -ore 19.50-
Grazie Diaolin,
mi pare che abbia detto abbastanza ed in maniera molto chiara.



 Torna alle notizie


Articolo tratto da: Guido Leonelli - http://www.guidoleonelli.altervista.org/
URL di riferimento: http://www.guidoleonelli.altervista.org//index.php?mod=00_News