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Val di rabbi, poesia

 

 

 

Val di Rabbi:

 

Malga Stablasolo e cascate di Saènt

 

 

Malga Sole alta

 

 

ponte sospeso e Malga fratte

 

 

L'odór de la nòt

da leggere e/o ascoltare

 

 

Per l'iscizione al sito è sufficinete una mail di richeista

e si acquisisce il diritto di intervenire

con le proprie osservazioni e i propri commenti

 

 

 

 


 

 

 

 

Col beneplacito del mio amorevole cardiologo, ci siamo concessi tre giorni di faticoso riposo in Val di Rabbi, in una valle che pare così fuori dal mondo, così lontana e che si raggiunge, da casa nostra, in poco più di un’ora, come la Val di Funes peraltro. Una valle stretta e in questa stagione fredda ma che io mi ostino a definire incantata. Una valle da godere sia in estate come in inverno.

Tre giorni dicevo, tre escursioni più o meno impegnative che sulle mie gambe e sulla mia schiena hanno lasciato un ricordo che durerà ancora qualche giorno ma che sarà, come già in precedenza, indimenticabile.

La valle, oltre che da camminatori e ex camminatori come me, è frequentata da scialpinisti e da chi pratica lo sci da fondo. Sono molte le malghe ma in questa stagione poche quelle che fanno servizio di ristorante.

 

Propongo qui una breve descrizione delle nostre tre escursioni.

 

 

 Malga Stablasolo e cascate di Saènt                    giovedì, 16.01.2020

 

- Dislivello:         m 485

- Sviluppo:       km 13,900

- Tempo netto:  ore 4.30

- Cartografia locale,

- Tabacco 048: Val di Peio, Rabbi e Sole; i:25.000

 

Alloggiando a San Leonardo, il centro più importante della valle, siamo partiti dal parcheggio Plan, m 1.250 e seguendo le indicazioni che a loro volta seguono il corso dell’impetuoso e ricco Torrente Rabies, in due ore abbiamo raggiunto la Malga Stablasolo, m 1.539 e con essa abbiamo finalmente raggiunto anche il sole. La malga in inverno fa servizio solo nei fine settimana o su ordinazione. Offre comunque tutti i giorni un bel panorama sui monti circostanti. Abbiamo consumato quindi i nostri panini su uno dei tanti tavoli e dopo una breve sosta abbiamo ripreso la salita, ora più impegnativa e più ghiacciata (ma i ramponcini sono andati benissimo) per goderci lo spettacolo delle cascate.

Ora il sentiero si fa stretto e qualche piccola slavina spiega perché la volta scorsa, con molta più neve di oggi, l’itinerario fosse precluso. Siamo saliti fino alla prima e, scattata qualche foto (sempre troppe), abbiamo poi ripreso il cammino per raggiungere anche la seconda che si intravvedeva appena. Ma qui la ragione ha prevalso sul sentimento tanto che, pur ben attrezzati, abbiamo deciso dopo averci provato, di tornare: troppo il ghiaccio, troppo sconnesso il percorso e troppe le insidie mentre pochissime sono ora le impronte di chi ci ha preceduto.

Rientro quindi per la medesima strada dell’andata, in buon parte ai bordi di una pista da fondo, fino al parcheggio di partenza.

Pochissima la gente incontrata durante tutta l’escursione ma grande la nostra soddisfazione al rientro dopo una giornata splendida sia pur fredda.

 


Malga Strabasolo

cascata

giochi di ghiaccio


Torente Rabìes

calaverna


monti

 

 

 

 

 Malga Sole alta, m 2.053                                        venerdì, 17.01.2020

 

-Dislivello:  m 850

-Sviluppo:  km 14,200

-Tempi:     di salita ore 4,00         di discesa ore 2.00

- Cartografia locale,

- Tabacco 048: Val di Peio, Rabbi e Sole; i:25.000

 

 

Già la sera prima si era indecisi sul da farsi nei due giorni successivi, considerando anche che per sabato era prevista una leggera nevicata. L’alternativa era: o una camminata impegnativa, che entrambi già conoscevamo, oppure una camminata più leggera che invece Ivonne non conosceva. E, dopo alcune considerazioni, mi sentivo talmente in forma, che abbiamo propenso per la prima ipotesi.

Ci siamo messi in moto alle 9.30 dal parcheggio dell’albergo delle terme, m 1.263  ramponcini ai piedi su una strada trasformata in pista per scialpinisti molto frequentata nei fine settimana. Si sapeva che ci attendevano 850 metri di dislivello ma nemmeno questo fattore ci aveva spaventato al momento della scelta dell’itinerario.

Beh, potrei cavarmela con due parole: ho fatto una fatica incredibile e mi pareva di non arrivare mai, sia pure dopo le prime due ore fatte a spron battuto, in apparente perfetta forma, ma senza aver recuperato la fatica del giorno prima. E la crisi è arrivata di colpo, quando all’improvviso le gambe non “giravano” più, le spalle mi facevano male e non riuscivo a spingere come avrei voluto sui bastoncini. È stato un calvario superare gli ultimi 300 metri di dislivello, praticamente dalla Malga intermedia alla Malga Sole Alta. Ed è stato un calvario anche per la mia Ivonne che avrebbe avuto le ali ai piedi e avrebbe potuto lasciarmi a metà strada.

Anche qui, soltanto mezz’ora di intervallo: il tempo di consumare una fetta di torta, di bere del the caldo e di guardarsi attorno ad ammirare le bellezze che non avevo potuto ammirare durante la salita. E dopo le solite cento foto, o giù di lì, rieccoci, sia pur con le gambe appese al loro posto ma molto strane, sulla strada del ritorno.

Non avremmo potuto sperare in un tempo migliore, con un sole splendente che avrebbe invitato a fermarsi più a lungo alla malga.

Si potrebbe dire che “se venta vèci per gnènt”, “no se à mai emparà assà”!

 


 


tanta fatica

Malga Sole alta

in gran forma

montagne

 

 

 

 

 Ponte Sospeso e Malga Fratte bassa                     sabato, 18.01.20202

 

- Dislivello:         m 370

- Sviluppo:      km 9,00

- Tempi:            di andata ore 2.10              di ritorno ore 1.40

- Cartografia locale,

- Tabacco 048: Val di Peio, Rabbi e Sole; i:25.000

 

È la terza giornata e non credo serva dirlo che si avverte già il desiderio di tornare. Più corretto sarebbe dire che io avverto il desiderio di tornare. Ha smesso di nevicare ma non ne sono venuti più di 5-6 centimetri, quel tanto da nascondere il ghiaccio e da rendere più insidioso il nostro procedere.

E invece, partendo dal Parcheggio Plan, m 1.250 dopo Rabbi Fonti, ci avviamo per la medesima strada di ieri fino ad incontrare, dopo una mezz’ora circa, un bivio sulla destra: un sentiero dove non è passato ancora nessuno e dove ovviamente nessuno ha fatto la rotta. In breve, ma con molta attenzione, si raggiunge il ponte, stupenda opera, si tolgono i ramponcini e lo si percorre fino a circa la sua metà dove la cascata di Stramaiolo impone una lunga fermata con le macchine fotografiche in mano. Bellissima cascata con mille giochi di ghiaccio tutt’attorno. Di là del ponte, rimessi i ramponcini, si prosegue ancora con molta attenzione su un sentiero vergine che, con una pendenza “umana”, attraversando il bosco, ci condurrà alla Malga, m 1.482.

Sosta un po’ più lunga pur in assenza del sole e parecchia gente attorno, in buona parte arrivata con lo slittone che qui fa servizio trasporto turisti.

Per il rientro sceglieremo poi di compiere un anello abbastanza ampio che ci porterà a fondo valle a ripercorrere parte del percorso della prima giornata. Saremo a casa presto oggi per un riposo più lungo.


 


ponte sospeso

cascata Stramaiolo

sentiero boschivo

ponte sospeso

nel suo abito estivo
 

 

 

 

 

 L'odór de la nòt

 

 Ancór l'odór de la nòt entéi cavéi

 te eri malmostós stamatina

 o fórsi demò ancór pién de sonèra

 te stèvi scondù zó sót al pumìn.

 N'ociada sconduda, demò n'àmen

 per tornar a negarte en la to tèndra cocombria

 spetando i primi bocóni de ciar

 e zighi dei matelòti entéi so zòghi

 vózi amiche che no gh'è pu, caminade.

 

 Gnanca 'n rumór envéze

 en pas, en ciciolar de oseléti 'ntrà le cane

 demò passi lénti de n'òm solagn

 che 'l pòrta su la schéna

 el péso de la vita.

 

 

Ascolta la poesia

 

 

L'odore della notte

Ancora l'odore della notte nei capelli/ eri scontroso stamattina/ o forse soltanto ancora pieno di sonnolenza/ stavi nascosto sotto il piumino./ Un'occhiata furtiva, solo un'attimo/ per tornare ad annegarti nella tua tenera malinconia/ aspettando i primi bocconi di chiaro/ e urli dei bambini nei loro giochi/ voci amiche che non ci sono più, partite.// Nemeno un rumore invece/ un passo, un bisbigliare di uccellini nel canneto/ soltanto passi lenti di un umo solitario/ che porta sulla schiena/ il peso della vita.

8.10.2019


Ennio Morricone: Le professionel

 

 

 

 

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se non ne hai proprio di bisogno

 

 

 


Postato 1 Aprile 2020 -

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Commenti:


Daniela :
Daniela1 aprile 2020 ore 18,00
Allora Guido,
chissà se la tua mail voleva essere un pesce d'aprile ;-), ma dal tono che non nasconde un certo rammarico, immagino di no...C'è comunque quel verbo "credo" che presuppone un possibile ripensamento e la bella idea di continuare ad inviarci qualche poesia, che, pur comprendendo le problematiche tecniche di cui parli, mi fanno pensare che ancora non sia giunto il momento dei saluti...
Belle le escursioni proposte, di cui conosco solo la prima, però in versione estiva, e immagino che quel ponte sospeso con vista cascata sia davvero una splendida esperienza. Molto belle anche le foto, alcune delle quali sembrano dei meravigliosi bianchi e neri con qualche pennellata di verde scuro; ti segnalo che quella che dovrebbe farci ammirare appunto la cascata, ripropone invece il sentiero boschivo. Problemi informatici anche qui, immagino.
Mi è piaciuta molto anche la poesia e direi che l'ultimo verso, con quel "gnanca 'n rumór" sembra scritta apposta per questi nostri giorni di sospensione e clausura forzata.
Un affettuoso saluto a te, alla ragazza in gran forma e a tutti i frequentatori del sito

annamaria :
annamariaOggi la precedenza la devo dare alla poesia, perchè mi piace proprio tanto. Non ce l'avevi già proposta,vero? La ricorderei.Hai reso benissimo lo stato d'animo e un po' tutta l'atmosfera di chi si sveglia ed è sì ancora un po' assonnato,ma soprattutto la giornata che lo attende non lo alletta, non è un richiamo gradito.E allora intuisco, immagino che i rumori lieti le voci squillanti, non è che non ci siano, ma è proprio lui che non sa ascoltarli, mentre dilata il rumore di passi stanchi di una persona solitaria. E' una poesia mesta, cullata dai rimpianti, caratteristica di tante tue poesie. Le escursioni sono descritte e raccontate molto bene.Le fotografie mi parlano di intima vostra soddisfazione, malgrado la fatica e mi fa piacere. Ho preso in mano il quaderno dove ho annotato e ancora annoto le mie gite. Alle cascate di Saent sono stata, pensa, nel 2004, ma ricordo tutto molto bene, perchè la val di Rabbi mi ha sempre affascinato. Noi eravamo stati anche alla malga Saent e da lì al "percorso dei LARICI MONUMENTALI". Lo conosci? Merita proprio. Dici che le tue apparizioni sul sito si faranno più rade , solo per proporci qualche tua opera poetica...E' già un bel regalo, Guido. Grazie. E oggi approfitto per augurare a te e a tutti gli amici del sito una, il più possibile, lieta primavera e una buona PASQUA.

guidoleonelli :
guidoleonelli01.04.2020 -ore 22.00-
No no, cara Daniela, non voleva essere un pesce d'aprile né quel verbo "credo" lascia alcuno spiraglio. Sono veramente stanco e non vorrei che al coronavisus, alle mie rogne di salute che mi limitano molto, alla lunga chiusura in casa, a crearmi il maggiore stress fosse il sito. NO NO! Se ce ne fosse stato ancora di bisogno, me ne sono convinto oggi quando si è trattato di inviare le newsleter: ho perso ogni manualità e, a volte, mi sembra di essermi un po' rincretinito, particolare che mi avvilisce molto. E allora, tu sai quanto mi premesse il mio sito, se sono arrivato a tirare un sospiro di sollevo, credo che sia tutto dire.
Un carissimo saluto a te e a Roberto naturalmente.
Ciao

guidoleonelli :
guidoleonelli01.04.2020 -ore 22.10-
Ciao Annamaria, mi piace molto l'interpretazione che dai alla mia poesia, sono contento che l'abbia apprezzata.
Anch'io auguro a te una buona primavera e mi auguro che arrivi in fretta.
Per il resto credo di aver risposto in maniera esauriente a Daniela.
Brava a ricordare tutti gli amici del sito: fra loro c'è chi ne ha veramente bisogno e saprà apprezzarli.
Per gli auguri pasquali penso che ci sarà occasione di sentirci.
Ciao.

Laura :
LauraQuesto mio commento inizia con un rimprovero: ma perchè mai tra le due opzioni di percorso (e per giunta di venerdi 17!) siete andati a scegliere il percorso più faticoso e impegnativo?!? Io che ho 30 anni meno di te non avrei avuto dubbi per quello più semplice, con magari una sosta più lunga per rifocillarsi (ma questa è anche attitudine personale!).
L'obiettivo deve essere quello di godere dei bei paesaggi e dei momenti in buona compagnia, di fare respirare l'anima ma anche sapere ascoltare i limiti del proprio corpo.
Di sfide e di difficoltà ce le mette già davanti la vita a sufficienza... perché aggiungerne altre alimentando la delusione se poi non si riesce nell'intento?

Credo che quel signore malmostòso, intorpidito dal caldo del piumino e sopraffatto dall'inedia e dalla nostalgia del tempo passato, se si rendesse conto di tutto questo, potrebbe trovare la voglia di alzarsi e scoprire che anche camminare lentamente è bello. E che gli oseléti cantano ancora anche per lui.

guidoleonelli :
guidoleonelli03.04.2020 -ore 16.40-
Ciao Laura!
Si capirà meglio ora il mio dispiacere grande nel vedermi costreto a chiudere questo mio piccolo luogo di incontri dove, accanto a tanti complimenti, spesso immeritati, c'è anche chi autorevolmente mi rimprovera. E mi rimprovera a ragione. Ho cercato ma inutilmente validi argomenti da contrapporre: nulla! O quasi. Però quel siór "malmostos" non era con noi in quelle giornate (i versi sono di dieci mesi prima). E ancora: un errore da niente nella sottrazione fra le due età, che gioca a tuo sfavore ma senza portare nulla a me. Errori di poco conto riguardo al motivo del ... contendere. E quindi grazie Laura per questo tuo richiamo che però arriva con molto ritardo, quando siamo tutti rinchiusi dentro alle proprie mura e la voglia di camminate leggere su strade quasi piane, alla scoperta degli angoli più belli e meno noti dei nostri tanti paesini, ti assicuro rimane ma rimane insoddisfatta. Argomento questo già trattato con Carla, se non sbaglio, nel post precedente. A tuo credito, aggiungo ancora che, pur tentando qualche momento di sordità, mi riesce molto bene, e non da ieri, sentire i limiti del mio corpo e che l'anima, in Val di Rabbi, l'avevamo fatta respirare molto bene nella prima escursione. Però adesso basta con i "mea culpa", ai quali potrei aggiungere "chi è senza peccato scagli la prima pietra", pensando così di aver almeno in parte riequilibrato la questione.
Mi piace però molto la tua conclusione quando dici che, nonostante tutto, gli uccellini continuano ancora a cantare anche per quel siór che si diceva.
Grazie Laura, ti saluto con la speranza che questo maledetto virus ci sleghi finalmente le catene e ci permetta di trascorrere ancora quelche ora all'aria aperta. Non so gli altri ma io ne avverto un grande bisogno.
Buon aprile e che la primavera spazzi via intrusi indesiderati.

guidoleonelli :
guidoleonelli03.04.2020 -ore 17.15-
Cari amici,per la prima volta, mentre il gioco sta per chiudere, riporto le riflessioni di un "vecchio" amico, un amico di un'amicizia antica che, involontariamente aggiunge sale su una ferita aperta.

Scrive Franco: ... sicuramente hai le tue ragioni, lascia però che con amicizia e affetto ti ricordi che il sito è importante e bello non solo e non tanto per le gite di fascino che proponi... delle quali non resterà traccia, bensì per il colloquio che riesci a intessere, per la passione civile e vitale che trasmetti. Il camminare -reale o virtuale- èu n pretesto per dire tante cose, sulla bellezza, sulla vita, sulla libertà, su se stesso.
Poi sull'uso delle macchinette non è questione di essere giovani o vecchi. Io (anziano diciamo)le uso quotidianmente ma mi reputo a livello di seconda elementare: leggere e scrivere non di più. Tu sei molto più avanzato. Ma ci sono esperti e suggeritori in giro che non sanno fare altro. Tu invce sai e hai cose da dire. Del resto, nei tempi antichi i re più capaci erano "grandi" non per loro merito diretto ma perché avevano attorno bravi ministri....

guidoleonelli :
guidoleonelli03.04.2020 -ore 17.30-
Caro Franco,
sull'uso delle macchinette (come le chiami tu) non è questione di essere giovani o vecchi, affermi che, che quanto ad età, se non vado errato mi talloni da vicino. Tanto che non ti sei nemmeno sentito in grado di iscriverti mai. E invece sapessi che importanti sono le "macchinette", la loro conoscenza, per gestire un giochino di queste piccole dimensioni. Ti ringrazio per le belle parole che mi riservi ma devi sapere che se tu sei in seconda, io sarò, grossomado in terza e che ciò non è sufficinte allo scopo. Vedi, il sito è nato una decina di anni fa, non otto come appare nello storico, per l'opera importante di un amico che ha avuto il pregio di insegnarmi tante cose a me fino allora del tutto ignote. E tu sai quanto poi io mi sia divertito, a volte forse stancando che mi seguiva.
Ebbene, il mio computer ha avuto recentemente bisogno di importanti aggiornamenti che da solo non sarei stato in grado di apportare. E quell'amico, forse stanco, forse anche un po' smemorato, forse entrambe le cose, mi ha lasciato nelle peste, peste profonde dalle quali non riuscirei mai a risalire. Gioco forza quindi che metta un alt che, come avrai capito, non dsideravo affatto.
Credimi se ti dico che sono convinto che a soffrirne di più sia io.
Grazie Franco.

Renata :
Renata3 aprile 2020. Ore 19
Non voglio pensare che questo sia l'ultimo incontro organizzato sul tuo sito. Condivido tutto quanto scritto da Franco e voglio sottolineare l'ispirazione che ti ha mosso e che ti muove, la passione civile e vitale che metti nei tuoi scritti, il colloquio e la riflessione e l'amore per il camminare che, come semi fertili, lasci cadere dalle tue descrizioni, dalle tue poesie.
Mi piace molto l'immagine degli ultimi tre versi della poesia, così bella nella sua mestizia dolce. E' vero, come dice Daniela, che quel silenzio richiama l'atmosfera rarefatta delle nostre strade di oggi. Ma l'òm solagn che sulla schiena porta il peso della vita, cammina con passo lento, misurato e...saggio. E' stanco, sì, ma con un carico di vita sulle spalle. Vivo, stanco e saggio! Spero che l'uomo saggio sappia indicare il cammino all'uomo rampante , ma squilibrato che riemergerà da questa quarantena minacciosa.
Insomma, Guido, spero che tu lasci aperto qualche spiraglio e non decida di chiudere completamente la tua porta. Non si sa mai. La vita può ancora stupirci. E tu anche!
Un caro saluto a tutti.
A te e a Ivonne un abbraccio virtuale...a presto

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiCaro Guido,io credo che la tua decisione possa in qualche misura essere stata determinata dalla difficoltà di vivere questo momento con sereno equilibrio. Io credo che quando ci sentiremo fuori da questa terribile situazione ,torneremo a vedere le cose nella loro giusta dimensione ivi compresa qualche difficoltà tecnica che ora può apparirci insormontabile.Io parlo per come mi sento io in questo momento e che la tua sia invece una scelta ponderata.Per ora preferisco dar credito alla mia interpretazione per continuare a godere delle belle cose che solitamente sai offrire a me e agli altrii amici. Di una cosa sono comunque assolutamente certo: non finirà comunque il vincolo di amlcizia che in questo non breve arco di tempo hai saputo tener vivo.Un abbraccio anche ad Ivonne.Bruno

Saverio :
SaverioCaro Guido,
scrivo brevemente per ringraziarti di quanto hai fatto fin qui, augurandoti che tu possa trovare una soluzione per coltivare questa tua passione che condividi con noi. Per ora vediamo di uscire da questo periodo triste che di sicuro non ci permetterà di fare escursioni e quindi neanche di condividerne il racconto; spero di essere smentito ma sui tempi sono pessimista. AUGURI a tutti gli amici e un caro saluto a te e a Ivonne. Un grazie per la bella poesia con la speranza di leggerne ancora, se ogni tanto ne avrai voglia.

guidoleonelli :
guidoleonelli04.04.2020 -ore 16.00-
Ciao Renata, ci siamo sentiti ieri sera e, per quanto mi è stato possibile, ho cercato di spiegarti cosa è successo. Mi fa piacere quelo che dici: Franco usa parole molto sagge che non possono che farmi piacere e sono le stesse che usi anche tu. Ringrazio anche te perché sono sicuro che siano parole sincere. Mi pare inutile che stia ancora a ripetere quanto ho già detto né mi sento in dovere di scusarmi con gli amici e con chi mi seguiva, perché, questo "casino" non è opera mia. Ho anche già ringraziato Giuseppe, che per dieci anni, dopo avermelo messo in essere, mi ha fatto da tutor sul sito, insegnadomi u sacco di cose. Non posso però dimenticare che se in questa situazione ora mi ritrovo, la responsabilità è esclusivamente sua. Se era stanco, avrebbe avuto il dovere di dirmelo e ci saremmo lasciati con una stretta di mano. Non è sufficiente che ora mi dica "ho sbagliato, ora non è più possibile tornare in dietro". Ancora una volta affermo che chi più si dispiace di questa situazione non sei tu nè nessun'altro amico bensì io: per me il sito, per molteplici motivi, era molto importante.
Ciao e non scrivetemi con la posta elettronica perché a me on funzione nemmeno quella.

guidoleonelli :
guidoleonelli04.04.2020 -ore
Ciao Bruno,
non so cosa aggiungere a quanto ho già scritto agli amici che ti hanno preceduto. Il coronavirus, per quanto possa pesare a tutti, in questo caso, te lo assicuro, non c'entra. L'mp3, te lo ricordi? te l'ho insegnato io che, a mia volta l'avevo imparato da Giuseppe.
Ringrazio anche te per la tua solidarietà e voglio sperare anch'io che la nostra amicizia possa egualmente durare.
Un abbraccio.
Guido

guidoleonelli :
guidoleonelli04.04. 2020- ore 16.20-
CiaoSaverio
nemmeno io riesco ad essere ottimista sui tempi del coronavirus; ringrazio che, per ora la mia salute, l'ultimo controllo è di pochi giorni fa, sembra tenere e cerco, a fatica, di consolarmi pensando che il sito, pur per quanto mi premesse, in confronto è ben piccola cosa. Ci sarà qualche poesia in seguito? non so cosa rispondere, non lo escludo ma, nel caso, ognuno si allenerà a leggerla: non sarò in grado di recitarla.
Facciamoci gli auguri a vicenda e cerchiamo di tener duro. Ricordi che ti avevo detto che avrei voluto chiederti un favore? Tutto bloccato a causa, questa volta sì, del coronavirus. Quando si dice "pegola"!
Un caro saluto Saverio e un abbraccio. Anche a Mirna

Anna :
AnnaCiao Guido, ecco, la tua decisione è arrivata, l'avevi annunciata già da qualche tempo. Sicuramente ci mancherà questo tuo modo di tenerci uniti, con le tue camminate, le tue poesie, i tuoi commenti e quant'altro. Comunque non ci mancherà il tempo di sentirci e continuare la nostra lunga amicizia. La tua poesia, molto bella, chiude un bellissimo periodo che ha dato vita a questo nostro incontrarci virtuale e qualche volta di persona.
Saluto tutti gli amici del sito e auguro buona vita, anche se in questo momento non si può così definire.
A te, Guido, auguro di proseguire nel miglior modo possibile. Un abbraccio a te e a Ivonne.

guidoleonelli :
guidoleonelli04.04.2020 -ore 21.10-
Ciao cara Anna,
fammi un piacere di dirmi come è andata la tua seconda prova che è sicuramente più
importante del mio sito.A proposito del sito, sei molto carina a non ... cadere dalle nuvole: ne avevo già parlato sì ma evidentemente non ero stato preso sul serio. Grazie per le belle parole che mi riservi ma sappi che mancherà molto anche a me la vostra amicizia ma poi chissà che non si riesca ad incontrarci quando ci libereremo da queste nostre prigioni private.
Ti rivolgo lo stesso augurio che tu hai riservato a me: che la vita ti sia per quanto possibile leggera.

P.S. Se mi mandi un WhatsApp mi farai un piacere.
Ciao

Carla :
Carlaciao e contraccambio gli auguri di buona pasqua: argomento sul quale non ho voglia di dilungarmi, perché presa dalla nausea di numerosi auguri giunti e mandati tanto che ne ho smarrito il significato più profondo.
Ho letto delle vostre escursioni in quel di Rabbi.
Posti conosciuti e valle amata, nonostante la chiusura geografica e mentale degli abitanti. Diciamo che lì ho molti amici e molti bei ricordi e che mi piace andarci a ballare, per quel modo semplice e popolare di fare festa.
La poesia mi piace molto tanto che non mi sento questa volta di scardinarla.
Ne ho gustato le parole, il ritmo e la malinconia leggera di cui è pervasa.
Ne ho sentito il sapore.
Ti ho immaginato chino sul foglio con la penna tra le mani, il sorriso sereno di un uomo che vuole ogni giorno fare i conti con il senso profondo della propria vita che si consuma man mano nei giorni che vanno.
Un uomo che si concede ogni giorno di alzarsi comunque dal letto e che deve fare i conti con l'età e la malattia, ma che ancora si concede la tenerezza dei fiori, dei panorami e riesce a portare il suo peso con severa dignità.
Guido, sempre avanti!

guidoleonelli :
guidoleonelli19.04.2020 -ore 11.00-
Carissima Carla e non so se hai fatto caso che ho scritto "carissima". Avrei potuto scrivere, col medesimo affetto, ciao "bizzarra" Carla. Entrambi gli aggettivi meriti e ti si addicono.
Ti devo un grazie grande per non avermi "scardinato" la poesia, operazione che so, per passate esperienze, a te riesce molto facilmente. Quindi questa volta me la sono cavata.
E poi mi devo scusare perché non so da quanto tempo il tuo commento attenda un riscontro: spero non troppo ma se ci fosse una data... che pochi ricordano di mettere. Noto subito una tua piccola furbizia: con un intervento, tu riesci, e ci riesci bene, a rispondere a due post. Ma se mi meravigliassi vorrebbe dire che non ho capito niente di te. Mentre invece... non so se sia più bizzarra tu o il tuo bel cavallone. E cominciando dal secondo post (dove i commeti sono sempre due soli), non ti meravigliare, ma la penso anch'io come te sugli auguri di Pasqua, spesso vuoti, senza più il significato che dovrebbero avere e che avevano una volta. Poi mi domando se i tuoi tanti amici della Val di Rabbi sappiano come tu la pensi sulla loro chiusura mentale! La valle però, pur chiusa, è stupenda in tutte le stagioni e mi piace ricordare come l'abbia conosciuta, ormai qualche decennio fa, sia per lavoro che per le escursioni estive. Ma erano altri tempi ed avevo altre gambe. Tu comunque, chiusura mentale o no, lì ti piace esibirti come ballerina: e non faccio tanta fatica ad immaginarti.
Come avrai notato, ho tenuto per ultima la tua cortesia del mancato "scardinamento". Sei forte! Ma, scherzi a parte, conoscendoti molto pignola nelle tue critiche, non posso che ringrziarti e dirti il piacere che provo per quanto osservi e dici. Già ad altri amici era piaciuta. Ci vedo la tua maestria nel destreggiarti con le parole, passando da una scena all'altra. Un vcchietto chino sul foglio (con la mano tremante) che purtuttavia trova ancora la forza di mettere le gambe fuoti dal letto e, dall'altra, pur continuando a fare i conti con una bestia più forte che gli sta togliendo le forze, apprezza ancora(soltanto dalla finestra, di questi tempi) la bellezza della natura.
Grazie Carla. Ciao



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