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Monte Gorsa, poesia

 

 

 

Monte Gorsa

 

Lago di Canzolino e dintorni

 

Rifugio Sette Selle

 

 

Te narai ti sóla? (da leggere e/o ascoltare)

 

Ancór silènzio (da leggere e/o ascoltare)

 

 

 

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Fotografie scattate, nell'aprile scorso, al convegno annuale del Cenacolo di Cultura dialettale di Trento, presieduto da Elio Fox

 

 

da destra: Bruno Castelletti,

Elio Fox ed io
 

Con Bruno Castelletti
 

 

Ivonne, poteva mancare?


 

da sinistra: Diaolin.

Bruno Castelletti ed io
 

 

 

 

 

 

 

  Monte Gorsa, m 1043                                                                    lunedì, 18.06.2018

 

- Dislivello: m 260

- Sviluppo: km 5,100

- Tempi: non rilevati (ore 2.15 circa)

- Carte. Kompass 647, Trento e dintorni; scala 1:25.000

 

Seguendo il più scrupolosamente i consigli dei cardiologi e dopo essermi sottopposto, un paio di giorni fa, ad un piccolo collaudo sulla collina di Caldonazzo, oggi, approfittando anche di una delle rare giornate libere di Ivonne, senza allontanarci troppo da casa, abbiamo raggiunto Fornace e da qui, in breve, il Pian Del Gacc, di cui spesso avevo sentito parlare senza però trovare mai l'occasione di andarci.

Interessante questo posto all'ombra di una pineta a 850 metri circa: ampi spazi, tavoli e panchine, bar, tennis, bocce, cooperativa dei ribes, ma soprattutto un Villaggio nemmeno tanto piccolo.

Parcheggiata la macchina, seguendo la comoda strada segn. 474, ci siamo avviati per raggiungere il Monte Gorsa, mai sentito nominare prima. La comoda strada forestale attraversa una pineta poco sopra all'abitato di Lases col suo lago e le sue cave di porfido. Con qualche tutt'altro che impegantivo saliscendi e con passo davvero da cardiopatico, imbattendomi anche in una bella brisa (dicono che quest'anno oltre che molto precoci siano anche molto abbondanti) sul sentiero, abbiamo raggiunto la cima e, senza bisogno di fermarci, abbiamo iniziato la discesa, arrivando all'ex cava di Maregiot dove si trova anche un aeroporto per aeromodelli.

Su strada pianeggiante abbiamo proseguito seguendo le indicazioni, che non mancano, fino al tratto in ripida discesa che, col segn. 474A, ci riporta al punto di partenza, dopo circa ore 2.15.

Si è trattato di una camminatina leggera, certamente non impegnativa ma forse, visto il caldo di questi giorni, ad una quota alla quale nemmeno il bosco può fare più di tanto per alleviare il caldo.

All'arrivo, scopriremo che lì, poco distante da dove abbiamo lasciato la macchina, parte il “Sentiero degli gnomi”. Ma se si vuole arrivare a passare in bottega, non c'è tempo di fermarsi: due foto quindi e basta. Leggerò poi che si tratta di un facile sentiero, adatto anche a famiglie con bambini che, fra boschi e pascoli, passa accanto a numerose testimonianze dell'attività mineraria che interessò la zona nel Medioevo; il percorso è animato dalla presenza di gnomi scolpiti nel legno.

 

 

 

 

 

  Lago di Canzolino e dintorni                                            domenica, 24.06.2018

 

Approfittando del bel tempo e della temperatura favorevole, per la passeggiata mattutina oggi ho scelto un altro lago, poco distante.

Al lago di Canzolino, m 550 ci si arriva in 1/4 d'ora circa da casa e il sentiero dei piccoli laghi (l'altro è il Lago Pudro) si presenta molto invitante. In breve si raggiunge il ristorante all' altro estremo, due passi dal paese di Madrano, e seguendo le indicazioni che non mancano, si comincia a salire, fra vigneti e coltivazioni di piccoli frutti, per una cavezzaia abbastanza ripida. Si è in ombra e si cammina bene, senza fretta; lascio il sentiero e seguo la più comoda, anche se più lunga, strada asfaltata, fino a raggiungere Loc. Buss, m 776 un groppo di case con un'antica chiesetta in via di ristrutturazione per proseguire poi ancora un po' per stradine a tratti per la più comoda strada asfaltata, fino a rggiungere la frazione di Guarda, m 880. Qui vecchie case ristrutturate e alcuni begli angoli, una minuscola chiesetta aperta, dove però non ci si può fermare a rifiatare: è talmente piccola che, al suo interno non ci sta nemmeno un banco. Poco sopra invece, poco distante, domina la chiesa della Comparsa di Montagnaga.

Molto profondo da qui il panorama che permette di vedere, sia pure fra un po' di foschia, fino al Lago di Calceranica.

Due parole con un giovane al quale chiedo indicazioni per un rientro diverso che però non mi faccia allungare troppo il percorso, ma troverò, mio malgrado, il sentiero segn. 18 impraticabile, in stato di abbandono; non rimane che tornare indietro e, con qualche piccola variante, ripercorrere la strada dell'andata, quasi più faticosa in discesa che in salita. Lungo l'ultimo tratto sul lago, alcuni pescatori tentano la fortuna con la lenza mentre sull'altra sponda c'è chi fa il bagno e si è già sistemato per trascorrere qualche ora al sole.

 

- Dislivello: m 490 (compreso qualche saliscendi alla ricerca dei sentieri)

- Sviluppo: km 7,00

- Tempo complessivo: ore 3 circa

- Carte: Kompass 647: Trento e dintorni; scala 1:25.000

 


L
ago di Canzolino

C
hiesetta di Buss

Guarda
 

La "Comparsa"
 

panorama
p
ercorso

 

 

 

 

  Rif. Sette Selle, m 2014                                                     mercoledì 27.06.2018

 

- Dislivello: salita m 530 discesa m 630

- Sviluppo: km 8,00

- Tempo: ore 3.30 (escluse le soste)

- Carte: Kompass 626; Catena del Lagorai, Cima d'Asta; 1:25.000

- La Valle incantata; Consorzio Proloco Valle dei M ocheni; 1:20.000

 

Potrei definirla l'escursione del maggiociondolo e dei rododendri; oppure anche dei profumi. Una cascata di Maggiociondolo fiorito da Palù fino a circa quota 1800 avvolti da un profumo che così forte non avevamo mai sentito; poi il rosso dei rododentri in fiore: a tratti sembrava di camminare fra vialetti fioriti di un parco.

E, per un errore mio, non abbiamo scelto la strada più breve, cosa che avrei desiderato. L'errore, rispetto al programma, è stato poco dopo la partenza per aver deviato dalla via maestra troppo presto senza attendere di essere in vista della Miniera. Il resto del percorso è venuto poi di conseguenza ma, alla fine, ci siamo detti che è stato un errore provvidenziale: ci siamo divertiti, non ci siamo stancati troppo e abbiamo fatto vie nuove rispetto a quelle più frequentate.

La fioritura di questo periodo credo sia stato il premio maggiore che ci si potesse attendere. Altra gente saliva vuoi per il Rif. Sette Selle, vuoi er il Lago di Erdemolo. E, senza forzare, tutt'altro, siamo arrivati al rifugio non stanchi e abbiamo trovato ad attenderci un gran bel sole caldo. Non è stata lunga la nostra sosta e, al rientro, abbiamo incontrato ancora diverse persone che salivano.

In conclusione si è trattato di una giornata largamente positiva che si è conclusa con l'acquisto di qualche cestino di piccoli frutti sul piazzale del parcheggio.

A questo proposito, ma credo che la cosa sia ormai a tutti nota, il parcheggio, che costa 5,00 Ero/giorno, può essre pagato solo con monete da uno o due Euro: è necessario quindi munirsi di moneta perché in loco non c'è possibilità di cambiare.

 


maggiociondolo

boccioli di genziana

giardino

giglio

rododendri

percorso

 

 

 

 

 

  Te narài ti sóla?

 

  No te narai ti sóla 'l sénto

  adès i me descuca canaléti

  i me repèzza,

  pò coi scarponati ai pèi

  e 'l zaino su la schéna

  tornerén a nar ensèma

  per cròzzi e per sintéri.

 

  Làsseme ensoniar

  che 'l doman el sia l'algéri

  paradi via penséri tarlandèri

  ne 'nvierén a nar per mónti

  a scoltar ancór silènzi

  entéi colóri dei tramónti.

 

  Spèteme

  no te narai ti sóla 'l sénto.

 

Ascolta la poesia

 

 

 

Andrai da sola?

Non andrai tu sola lo sento/ adesso mi sturano tubetti/ mi rattoppano/ con gli scarponi ai piedi/ e lo zaino sulla schiena/ torneremo ad andare insieme/ per rocce e per sentieri.// Lasciami sognare/ che il domani sia l'ieri/ cacciati pensieri infingardi/ ci avvieremo ad andare per monti/ ad ascoltare silenzi/ nei colori dei tramonti/ Aspettami/ non andrai tu sola lo sento.

 

Musica: Amici miei

 

 

 

 

 

  Ancór silènzio

 

  Scólta ‘l silènzio l’è élo ‘l parón

  che ‘l goèrna equilibri delicati

  con na nota i ciama sconsolati

  giusto saltadi fòra dal paión.

 

  La luna che ‘ntél ziél la va a spazzón

  a s’ciarir ómbre anca ai schirati

  che la ghe véde a l’òrba tant che i gati

  la s’à sfantada: l’è levà ‘l parón

 

  a ‘mpizzar le zime de colori

  vardélo lì el cuca da na sfésa

  da i sbrichi ‘nvéze ride dó camózi

 

  del silènzio se pòl sentir le vózi

  pu profonde. L’è questa la me césa

  endó che pòdo farme zó i sudori.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Ancora silenzio

Ascolta il silenzio è lui il padrone/ che governa equilibri delicati/ con una nota chiamano codirossi/ appena saltati fuori dal materasso.// La luna che va a spasso nel cielo/ a chiarire ombre agli scoiattoli/ che ci vede al buio come i gatti/ è sparita: si è alzato il padrone// ad illuminare le cime di colori/ guardatelo lì sbircia da una fessura/ dai dirupi invece sorridono camosci// del silenzio si può sentir le voci/ più profonde. È questa la mia chiesa/ dove posso detergermi i sudori.

 

T.Albinoni: Adagio; Duo organo e violino

 

 

 

 

 

 

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Chiunque potrà comunque provvedere alla riproduzione totale o parziale, riportando correttamente la fonte e il nome dell'autore.
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Postato 13 Luglio 2018 -

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Commenti:


Daniela :
Danielacaro Guido, stavolta inizio il mio commento dalle poesie: nella prima sento una grande positività e fiducia, che ha trasformato quel punto di domanda del titolo nella certezza del suo opposto. Mi fa davvero tanto piacere! Mi è piaciuta molto anche la seconda, per quanto mi riguarda molto condivisile nella conclusione. Una curiosità: mi sembra di ricordare che gli uccellini che tu chiami sconsolati, mio padre li chiamasse scorsolati; ti risulta anche questo termine dialettale o sarò io che ho qualche "disturbo" di memoria? ;-)
Molto belle come sempre le foto che accompagnano i tre facili percorsi; pensa che noi andiamo spesso al Pian del Gacc, partendo da S. Colomba, (una passeggiata di poco più di un'ora a/r, percorrendo proprio un pezzo del sentiero degli gnomi) ma non avevo mai fatto caso alle indicazioni del Monte Gorsa. Lacuna da colmare...
Un saluto caloroso a te e a Ivonne, anche da parte di Roberto, che ha un po' di sana invidia per la tua bella brisa (lui finora ha trovato poco o niente...) Buon proseguimento di estate anche a voi e ... alla prossima!

Daniela :
Daniela13/07/18 ore 18,15
avevo dimentacato la data e ... rettifico una parola sbagliata: condivisibile. ciao ciao

guidoleonelli :
guidoleonelli13.07.2018 -ore 22.50-
Ciao Daniela,
non mi crederai ma stavo rileggendo per poi spedire la risposta, quando, misteriosamente, m'è sparito tutto dallo schermo.
Quindi riprendo e, a proposito dello "sconsolat" ti dirò che trovo solo nel dizionario del Groff, in aggiunta, anche il termine "coaróssol". Qundi facciamocene una ragione: a volte i dialetti cambiano per piccole limature del tempo ma sulla tua memoria mi sentirei, conoscendoti abbastanza, di mettere la mano sul fuoco.
Mi fa piacere per quanto dici delle mie due poesie anche se la prima sono stato indeciso fino poco prima se pubblicarla o cancellarla;: non volevo fosse interpretta come una specie di ricatto: se non posso andare io...
Della seconda, avrai notato anche tu che il "silènzio" ricorre spesso nei miei versi, sia pure con valenze a volte diverse e che anche quanto esprimono gli ultimi versi non è una novità assoluta, tutt'altro.
Delle tre passeggiate, mi crederai se ti dico che descrivendole pensavo soprattutto a te: carine e facili però per altre stagioni meno calde di quella attuale.
In conclusione, quanto alle "rettifiche" non fartene un cruccio: a me servirebbe un correttore di bozze ma poi mi consolo pensando che, in ultima analisi, siamo pur sempre dei dilettanti allo sbaraglio, o no?
Ciao Daniela, un caro saluto a te e al tuo Roberto e digli di stare ... sereno: la brisa della foto, se non la raccoglievo la pestavo e dopo quella ne ho trovato solo un'altra senza nemmeno cercare tanto. Me par che la butada la sia za bèl e nada.

alberto :
albertoUn saluto a tutti; passeggiate semplici (forse posso farle anch' io) ed abbordabili, da farci un pensierino. Belle le poesie, e la definizione di Silenzio non come mancanza di suono, ma come eliminazione dei rumori che interferiscono nella visione del Creato, e quindi base indispensabile per crescere.

Renata :
Renata14.07.2018 ore 18.20
Cari Guido e amici del sito. Sono belle le descrizioni semplici delle camminate semplici; me le godo di più anch'io dalla mia postazione sedentaria!
Un incanto la passeggiata dei profumi, al giallo dei maggiociondoli inebrianti. Ma mi è piaciuta soprattutto la prima poesia. Mi ha commosso profondamente dando vita a penséri tarlandèri e nostalgie pungenti.
Ma poi questo tuo " Ancor silènzio " è riuscito a ristabilire, anche per me, equilibri delicati. Però non capisco perché chiamare Sconsolati i codirossi!!! loro così belli da vedere e ascoltare!
Mi piace molto il sonetto , in ode al silenzio profondo ed eloquente e spesso aspetto anch'io, all'alba, di vedere il paron che l cuca da na sfésa: è il dono di un nuovo giorno-
Buona estate a tutti. Un abbraccio a te e a Ivonne

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiCaroGuido,non no tempo di leggere il resto e tu sai perchè ma ho letto e ascoltato le tre poesie una più bella dell'altra e ti confesso che mi hai commosso.Della prima con la quale ti presenti già ho avuto modo di dirti ma quella d'amore non è da meno.Perfetto il sonetto.Mi pare poi che fotograficamente siamo ancora presentabili.Un abbraccio a te e Ivonno e un caro saluto a tutti gli amici del sito.Bruno

guidoleonelli :
guidoleonelli15.07.2018 -ore 11.10-
Ciao Alberto,
mi fa molto piacere rivederti e, dopo una pausa di riflessione, riprendere magari con il medesimo entusiasmo di prima. Nel frattempo ti sarai certamente affermato in qualche torneo di scacchi e ti sarai coccolato le tue nipotine.
Del silenzio cogli proprio quello che intendevo dire e che spesso mi capita di ripetere: silenzio, fondamentalmente, come ricerca di pace.
E ricordandomi della prima festa del sito al Rif. Casarota, mi sento di assicurarti che le tre passeggiate proposte sono sicuramente anche alla tua portata. Eventualmente mi saprei dire.
Un caro saluto a te e ad Emma.

guidoleonelli :
guidoleonelli15.07.2018 - ore 11.30 -
CaraRenata, ero un po' stanco ieri sera e non è stato per negligenza che non ho risposto a ben tre commenti: che bello però vedere la partecipazione degli amici a tener viva un'amicizia che ormai, per diversi di noi, dura ormai da tempo.
Se poi tu, con un passato da esperta scalatrice, dici che ti sono piaciute le passeggiate che ho proposto, forse significa che ad un certo punto del cammino, si avverte il desiderio (quando non è un dovere inderogabile), di rallentare un po', di prendere il passo tranquillo del saggio contadino.
La passeggiata dei profumi, fino al Rif. Casarota, che per noi trentini è davvero una cosa molto semplice, conserva sempre qualche magia a seconda delle stagioni ed ha il pregio di portarti dentro al cuore del nostro Lagorai, così ricco di tesori. che non si finisce mai di scoprire.
Mi piace ciò che dici della prima poesia che, come dicevo già con Daniela, sono stato indeciso se pubblicare o meno. Sul silenzio credo che non avrò mai finito di dire mentre non sono proprio in grado di dirti il perché di "sconsolati" ma credo che dobbiamo cercare di non tradurre il dialetto; a questa proposito, auna mia recente nuova amicizia che forse deciderà di iscriversi (chi vivrà vedrà) ama ripetere che "tradurre è un po' tradire" e non riuscirei a darle torto. Per concludere, non so da quale sfésa di montagna sbuchi a casa tua il sole di questi tempi, certa è una cosa che penso potrai confermare anche tu, e cioè che le albe e i tamonti più belli, che ti portano via quasi a rapirti, sono quelli che si vivono nelle giornate terse in quota, qusndo si prova la sensazione di vivere fuori dal mondo della quotidianità.
Buona estate anche a te con un abbraccio ricambiato.

guidoleonelli :
guidoleonelli15.07.2018 -ore 11.45-
Ciao carissimo e impegnatissimo Bruno! Hai visto che fotogenico che sei? Riesci a far sfigurare chi ti è vicino.
So so che sei impegnato per domenica prossima: una delle tue tante iniziative che ci porterà sul "Sentiero dell'amore". Per me sarà la prima esperienza e certamente ne vorrò dar conto (anche fotografico) poi anche agli altri amici.
Riuscire a commuoverti, sapendoti esperto poeta, mi fa piacere e mi fa piacere sapere che tu hai letto tutte tre le poesia, compresa cioè anche quella della homepage, che peraltro avevo già proposto non molto tempo fa. Il sonetto, oltreché perfetto nella metrica e nelle rime, mi piacerebbe che fosse riuscito a "dire" anche qualcosa, esercizio che, tu lo sai com me, non è sempre facile quando si è alle prese con le sillabe.
Ciao Bruno. Ricambio l'abbraccio a te e Nerina e arriverci a presto allora.

annamaria :
annamariaMolto bella ,Guido, la nuova poesia di apertura. Conto di rileggerla e riascoltarla.Le gite che hai descritto hanno il fascino degli itinerari semplici, che però nascondono angoli incantevoli e suoni pieni di fascino. Bello il percorso con gli gnomi scolpiti, bellissimi i fiori specialmente il cespuglio di maggiociondolo. A me è sempre piaciuto molto e avevo anche consigliato a Silvana di piantarlo nel suo giardino. Ed ecco anche la brisa, che già avevo ammirato e di cui, giustamente ,hai mostrato soddisfazione. Delle poesie conclusive, mi piace particolarmente la prima, così piena del sentimento che ora provi e trasmetti. Il tuo desiderio diventerà molto presto realtà. Lo sento e te lo auguro.Un saluto e un abbraccio a te e a Ivonne; approfitto anche per augurare una serena piacevole estate a tutti gli amici del sito.

guidoleonelli :
guidoleonelli15.07.2018 -ore 16.00-
Ciao Annamaria,
"Viver en dói", la poesia che ho messo sulla homepage, l'avevo già proposta qualche post fa e qualcuno mi aveva chiesto se non era possibile metterla più in evidenza, così l'ho accontentato. Sono contento che piaccia anche a te che hai dei buoni gusti.
Davvero semplici gli ultimi percorsi: per te spericolata, passati gli attuali fastidi, ci vorrebbe qualcosa di un po' più impegnativo. Il sentiero degli gnomi, cui accenni tu, non l'ho percorso riservandolo per un'altra occasione, sperando però che l'occasione arrivi molto più avanti.
Il maggiociondolo fiorito è una cosa fantastica e profumatissima di cui non avevo mai goduto prima e che, con i rododendri, ha reso davvero magica quella camminatina per il Rif. Sette Selle.
Grazie infine per il tuo augurio finale. Ciao e goditi i "freschi".

diaolin :
diaolinUna lacrima, solo una lacrima

guidoleonelli :
guidoleonelli16.07.2018 -ore 14.40-
Appena appena un po' enigmatico, Diaolin!
Grazie della visita

Saverio :
SaverioDue bellissime poesie; bello il commento di Diaolin.
Il monte Gorsa non lo conoscevo proprio.
Saluti a te e a Ivonne.

guidoleonelli :
guidoleonelli16.07.2018 -ore 21.20-
Ciao Saverio,
sono contento di ritrovarti qui e se non avevi mai sentito nominare il Monte Gorsa non cerdo sia molto grave. Non l'avevo mai sentito nemmeno io.
Speriamo in tempi migliori.
State bene.

GRAZIANA :
GRAZIANA 16 /07 /18
ciao Guido, incredibile! due delle passeggiate che tu proponi le ho già percorse:Canzolino-Bus-Guarda e Pian del Gacc, mai successo prima!
Ho apprezzato molto la tua poesia "Ancor silènzio".Mi piace tantissimo il pensiero/immagine L’è questa la me césa credo davvero possa essere una esperienza sacra autentica.
Nell'altra poesia parli di scoltar ancór silènzi entéi colóri dei tramónti.
Se non vi sembrerà troppo lungo, vorrei condividere con voi un pensiero interessante di Carl Rogers che affianca persone e tramonti. "Le persone sono altrettanto meravigliose quanto i tramonti se io le lascio essere così come sono. In realtà, la ragione per cui forse possiamo veramente appezzare un tramonto è che non possiamo controllarlo. Quando osservo un tramonto non mi capita di dire - addolcire un po' l'arancione sull'angolo destro, mettere un po' di rosso porpora alla base, e usare tinte più rosa per il colore delle nuvole.- Non lo faccio. Non tento di controllare un tramonto. Ammiro con soggezione il suo dispiegarsi."
Per finire ... a proposito di sconsolati/scorsolati: per me sono i pettirossi non i codirossi. Altra possibile variante o mio errore per quel che ti risulta?
Un caro saluto


Anna :
AnnaCiao Guido e un saluto a tutti gli amici.
Il Monte Gorsa anche io non l'ho mai sentito, quindi grazie Guido anche per questa "dritta".
Al Rif. Sette Selle manco da un po' di tempo. Ultimamente faccio giri in Alto Adige o,come domenica 15, il Giro dei 5 Laghi sopra Madonna di C.
Oggi ho ascoltato le tue poesie.... da pelle d'oca. Senza contare il sottofondo musicale...
Non so se hai notato. La didascalia del Lago di Canzolino, hai scritto Toblino. Magari te l'hanno già detto.
Un abbraccio a te e a Ivonne. Ciao alla prossima.

guidoleonelli :
guidoleonelli17.07.2012 -ore 18.20-
Ciao Graziana,
prima che mi dimentichi, ché ormai la memoria, lo vedi anche tu, che figure mi fa fare, devo confermarti che "sconsolati" sono i codirossi e che il pettirosso, nel nostro dialetto è "pitardèl". Ma mi piace questa vivacità dei miei amici.
Ma del tuo commento, ciò che mi piace è che le passeggiate che io ho propsto, tu le conoscessi già; lo dico davvero: sono contento, mi fa piacere.
E vuoi che non mi faccia piacere sentire che il sonetto sia di tuo gusto e lo sia soprattutto nella sua conclusione, così come già per Daniela? Mi pare di poter dire che il silenzio sia un'entità cui tutti, chi più chi meno, aneliamo.
Molto bello Graziana quel pensiero di Carl Rogers (dovrò andare a vedere chi è questo signore con questi bellissimi pensieri). Per quanto capisco io, la conclusione, ma tu naturalmete potrai correggermi, dovrebbe suonare un po' così: che bello essere uno diverso dall'altro, non tento di renderti uguale a me, ti accetto e ti ammiro per come tu sei. Pensiero profondo che fa molto pensare soprattutto di questi tempi. Anche per la nostra grande incapacità. Grazie.
Come concludere? Semplicemente osservando come debba essere contento dei miei amici e quanto mi mancherete quel giorno, speriamo che non sia proprio dietro l'angolo, in cui dovrò, ringraziando tutti, dichiarare chiuso il gioco.
Un caro saluto a te e naturalmente a Maurizio.

guidoleonelli :
guidoleonelli17.07.2018 -ore 18.35-
Ciao Anna e grazie di esserci anche oggi. Lo dicevo prima, con qualche altro amico, che avrei bisogno di un correttore di bozze. Ho corretto Anna: grazie! Cosa c'entrasse Toblino poi... Che sia del tutto suonato? A proposito del Monte Gorsa, notavo che una delle ricchezze del nostro sparuto gruppo è la differenza di gusti e di interessi che ci contraddistingue Così il monte Gorsa, che in alcuni non sapevamo nemmeno dove fosse, così facile camminata, pur non trovando l'interesse di tutti, ad altri ha tatto piacere che l'abbia proposta. Ma si sa che, con l'andar del tempo (e l'avanzare dell'età), i gusti cambiano così come i limiti. Per me è una non trascurabile consolazione.
Se dal Sette Selle manchi da un po', io manco da molto invece dal giro dei Cinque Laghi, che, in altri tempi, ho percorso più di una volta. E che dire dell'Alto Adige? Per noi comincia a scoraggiarci la distanza. È un po' la riproposizione della bella "storia" del tramonto che ci ha proposto Graziana proprio qui sopra.
Bene per la pelle d'oca, Anna: con questi caldi! Grazie e con Ivonne ricambiamo l'abbraccio. Alla prossima.

GRAZIANA :
GRAZIANA17/07/18
Ma guarda cosa scopro a proposito de oseleti: il pettirosso si chiama pitardèl e non scorsolat! E io che mi fidavo del mio papà che così lo chiamava. Bella scoperta anche se un po' tardiva... grazie Guido!
Il signor Rogers era uno psicologo statunitense, ma forse avrai già trovato...
alla prossima!

guidoleonelli :
guidoleonelli18.07.2018 -ore 11.15-
Ciao Graziana,
sul "pitardèl" e 'l "sconsolat" confermo. A volte succede che l'abitudine non ti faccia nemmeno immaginare che ci possa essere una denominazione diversa.
Un po' come la storia dei "pesati", anziché "pessati" della festa patronale di Calceranica: è diventata una tradizione sbagliare e guai contraddire! E c'era un altro esempio simile sul "Trentino" di oggi ma ora che lo cerco non lo trovo più.
Lasciamo quindi, come dice Rogers, che ogni tramonto abbia i propri colori (anche se non sempre brillanti).
A Trento c'è un centro rogeriano che ho avuto occasione di frequentare in passato per brevi seminri ma, a confondermi le idee è stato sufficiente che tu ci mettessi anche il nome Carl (che io, il primo momento avevo scritto Karl! Quando che se dis memoria questa sconosciuta.



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