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Sardegna, escursioni, poesia

 

 

 

Sardegna

 

Capo Figari  -  Cima Multalonga

 

 

 

Ancór risade (da leggere e/o ascoltare)

 

Cannonau (da leggere e/o ascoltare)


 

 

 

Capo Figari                    https://it.wikipedia.org/wiki/Capo_Figari

 

 

Vorrei premettere che alla mia ormai veneranda età non ero vergognosamente ancora stato in Sardegna e che quindi tutto lì sarebbe stato da scoprire.

Programmato di soggiornare in due località, ci siamo fermati per i primi giorni a Baja Sardinia e successivamente a Santa Teresa di Gallura. Da qui partivamo la mattina per le nostre quasi giornaliere escursioni.

Mi preme precisare che non intendo qui ripetere l'esperienza del post successivo alla visita all'Isola di Madeira, con la sua lunghissima descrizione e le sue 68 fotogarfie, non solo per il tempo che ciò mi richiederebbe ma anche perché sono convinto che molti di coloro che mi leggeranno, quanto io ho intenzione di dire e documentare già lo conoscono.

 

Sbarcati ad Olbia, con una lunga giornata ancora davanti, abbiamo riservato la nostra prima di tante successive visite al non lontano Capo Figari, conosciuto per essere stato il luogo in cui Guglielmo Marconi fece installare il collegamento in microonde di 269 km fra Capo Figari e Rocca di Papa.

Dal Golfo degli Aranci, lungo la costa, fino a Cala Moresco dove si trovano postazioni militari dell'ultima Guerra, il “cimitero degli inglesi”, così impropriamente denominato; vi si trovano infatti sepolti, peraltro in stato di abbandono, alcuni naufraghi del 1800 e un'unica tomba inglese riconoscibile da una croce celtica.

Da come risulta smosso il terreno, osserviamo che ci dev'essere stato un recente grande raduno di cinghiali.

Con una comoda strada è possibile raggiungere, a 344 m di quota, il “Semaforo” dove Marconi, a partire dal 1930, fece in primi esperimenti con le microonde e da dove si gode di un grande panorama sulla Gallura.

Oggi il semaforo, passato dal demanio militare alla Regione Sardegna, si trova in pessime condizioni di abbandono, ricordato soltanto da una targa commemorativa.

 


Capo Figari

Cala Moresca

Isola Figarolo

scogliera

forte militare

osservatorio

Semaforo

targa

 

 

 

 

 Cima Multalonga, m 335

 

Sarebbe molto lungo descrivere nei dettagli non solo e non tanto l'escursione in sè, già meritevole, quanto la preparazione della stessa.

Ci proverò cercando di essere il più breve possibile.

Eravamo partiti da casa con il programma bell'e fatto che ci avrebbe consentito di raggiungere il Monte Moro, m 422 “per ammirare uno dei panorami più suggestivi del bacino del Mediterraneo. Dalla sommità della vasta montagna di notevole interesse naturalistico, sparsa di suggestivi torrioni granitici e di una bellissima macchia mediterranea, si apre uno scenario che spazia fino alla Corsica, su tutta la Costa Smeralda e su buona parte della Gallura orientale...”.

La sera prima, controllando la cartina (Kompass, Sardegna Nord, foglio n.3, scala 1:50.000) ci eravamo convinti che, seguendo le indicazioni stradali, avremmo allungato parecchio il percorso e che più semplice e più breve sarebbe stato raggiungere la cima da un altro versante. Avevamo avuto anche la fortuna, del tutto imprevista, di avere la conferma da parte di un locale alpinista eccezionale e di grande esperienza internaionale, un vero personaggio col quale ci eravamo intrattenuti: Angelo (col fratello Antonello) www.antonelloazara.it che, premuroso, ci aveva lasciato anche il suo cellulare in caso di bisogno.

Ma pur cercando di seguire le indicazioni che Angelo ci aveva dato, dopo oltre un'ora di cammino e chiedendo un paio di volte lungo il percorso, ancora non avevamo trovato dove iniziasse la salita. Noi si chiedeva di Monte Moro e non si poteva che avere la risposta che da quella parte era impossibile arrivarci.

Ed è stato qui che, un po' scoraggiati, si è manifestata molto chiaramente l'amicizia che lega fra loro gli amanti della montagna.

Una telefonata e Angelo premurosamente ci raggiunge poco dopo in macchina e, su strade private e tutte prive di qualsivoglia indicazione, ci accompagna, in direzione del Monte Moro ma lasciandoci più in basso in modo da consentirci di affrontare una salita diversa, più impegnativa, che soltanto pochissimi e accompagnati da una guida, a suo dire, affrontano. Le antenne sulla cima del Monte Moro appaiono veramente lì ad una distanza relativa e sono eventualmente raggiungibili con facilità al ritorno.

Decidiamo quindi, così su due piedi, di affrontare un'avventura nuova e fuori programma, seguendo un sentiero, a tratti del tutto invisibile nella fitta, intricata e spinosa vegetazione dove, fra l'altro, i segnavia biancorossi che i due fratelli Azara avevavo sistemato sono stati spesso sconsideratamente rimossi dai prioprietari dei boschi. Siamo spesso costretti a ritornare sui nostri passi per ritrovare quel filo d'Arianna andato perduto. Dopo una faticosa ma non particolarmente lunga camminata, dove ora la vegetazione cambia, ci si trova di fronte ad una montagna di enormi massi granitici da superare per arrivare in cima e, poco dopo, inizieremo a trovare scalini metallici senza i quali sarebbe stato per noi assolutamente impossibile salire. Con fatica e superando qualche incertezza, proseguire o tornare?, privi di un cordino, un imbrago e un paio di moschettoni, raggiungiamo la cima con la soddisfazione che lasciamo immaginare. Sarà breve la sosta pur con un panorama molto ampio: a consumare i nostri manini scenderemo infatti più in basso dove la situazione ci permette di rifiatare e ritrovare una maggiore tranquillità.

La sera, prima di cena, ci incontriamo nuovamente con Angelo a scambiarci pareri e a parlare delle proprie conquiste passate e delle loro future e, di fronte ad un buon bicchiere di bianco emerge quanto sia grande il divario, non solo di età ma soprattutto di valori alpinistici che ci separa. Apprenderemo che la via seguita oggi da noi è stata tracciata qualche anno fa da Angelo e Antonello per la necessità di portare sulla cima dei pannelli fotovoltaici e non con l'intenzione di tracciare una nuova via escursionistica, che tale non è tutt'ora.

Dal canto nostro, al ritorno, noi daremo il nostro piccolo contributo, costruendo frequenti “omini segnavia”, col pensiero che possano tornare utili ad altri dopo di noi. In particolare uno, di grosse dimensioni, verrà costruito a ciglio strada dove, in assenza di qualsiasi altra indicazione, inizia il sentiero per cima Multalonga.

 


nella boscaglia

in vista della cima

primi scalini

panorama dalla cima

omino iniziale

 

 

 

 

 

  Cannonau

 

  Basta bira de latina

  aqua de roza slavarida

  col nos panin su 'nté 'n prà

  o su 'n balòt de granito

  ne bagnén i làveri col Cannonau

  en bòn vin négro e saporito.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Cannonau

Basta birra di lattina/ acqua slavata di ruscello/ oggi col nostro panino su un prato/ o su un masso di granito/ ci bagnamo le labbra col Cannonau/ un buon vino nero e saporito.

 

G.Verdi. La traviata: Libiam ne lieti calici

 

 

 

 

 

 

 

 Ancór risade

 

 Dó af fòr lì su 'n fior de mazurana

 na róndola 'ntél bèch la so paiòta

 i to òci che i conta ancor risade

 el còr embalà 'ntél so bum-bum.

 En zesón ma 'l pu bèl de erba zalda

 a 'nsaorìr el nos tochét de prà

 e no gh'è pròpi gnent de pu bèl

 che davèrzer fòr le ale dent a 'n sgól

 en alti sérci ensèma a la poiana.

 

 Ma taca a ciamar quela campana

 perché de tàser no l'èi pròpi bòna

 la vòl che tuti i sapia che l'è nà

 lassandone chì bióti sul sagrà.

 E taca adès a nar en su la strada

 se 'ncontra dó putèi che vèn en zó

 'ntéi ziéli sgóla nòvi rondolini

 af su batiségole e giarsemini.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Ancora risate

Due api lì fuori su fiori di maggiorana/ una rondine nel becco la sua pagliuzza/ i tuoi occhi che raccontano ancora risate/ il cuore ubriaco nel suo bum-bum./ Un cespuglio ma il più bello di ginestra/ a insaporire il nostro pezzetto di prato/ e non c'è proprio niente di più bello/ che aprire le ali dentro a un volo/ in cerchi alti assieme alla poiana.// Ma inizia a chiamare quella campana/ perché di tacere non è proprio capace/ vuole che tutti sappiano che se n'è andato/ lasciandoci qui biotti sul sagrato./ E comincia ora a salire la strada/ si incontrano due ragazzi che scendono/ nei cieli volano nuovi rondinini/ api su fiordalisi e gelsomini

 

 

 

 

 

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Postato 18 Giugno 2018 -

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Commenti:


Anna :
AnnaCiao Guido, ciao Ivonne e un ciao a tutti gli amici.
Tutto bene? Qui nella Bassa Valsugana si convive con il sole alternato alla pioggia, ma almeno lo vediamo... il sole e beato caldo, quando c'è.
Siete stati in Sardegna, che bello!!!; io mai stata, quindi, caro Guido, fin che c'è vita c'è speranza. Quest'anno per la prima volta sono stata in Sicilia alle Egadi in trekking.
Le foto sono molto belle come sempre.
Ho "letto" le tue poesie. Il momento più bello di tutte le escursioni è proprio quello quando ci si siede, ci si riposa della fatica e si ammira il panorama, il silenzio e in silenzio.
Ci si guarda attorno e si vedono quelle piccole cose che ci circondano e ci affascinano.
"I tuoi occhi che raccontano ancora risate/il cuore ubriaco nel suo bum bum" Stupendo!
Io saluto tutti sperando ci si possa trovare una sera e auguro BUONA ESTATE E BUONA MONTAGNA.
Brindo, virtualmente, con un buon bicchiere di CANNONAU. Alla Salute!!!!
Ciao Guido, ciao Ivonne

annamaria :
annamariaCiao Guido, sono contenta che abbia potuto soddisfare il desiderio di andare in Sardegna. E'così piena di angoli incantevoli e spesso misteriosi. Io ci sono andata due volte ed Adalberto ed io ne eravamo rimasti incantati; mi sembra di sentire il profumo dei pitosfori e di vedere le greggi di pecore sulle colline . Beh certo che non si può dimenticare l'azzurro così azzurro del mare, nè i boschi di sugheri, nè i siti selvaggi pieni di rocce ed anfratti, certi particolari però richiamano atmosfere e momenti indimenticabili. Molto bello che voi, alpinisti provetti abbiate incontrato chi ama le alture e sa condividere questo amore. Complimenti a te e ad Ivonne, che non esitate a scegliere escursioni anche impegnative ma che poi vi restituiscono piacere e soddeisfazione. Grazie per le poesie, che nascondono sempre una vera melodia. Buona estate a voi e a tutti gli amici del sito. ( 19 giugno.)

guidoleonelli :
guidoleonelli19.06.2018 -ore 15.30-
Ciao Anna,
mi fa piacere ritrovarti puntuale e volevo rassicurarti in merito alla Sardegna: io ci sono stato per la prima volta a quasi cent'anni, ragione per cui hai tempo anche tu e sicutramente, dopo le Egadi, che già sono una bellissima sperienza, arriverai anche in Sardegna. C'è chi la fa tutta in una settimana, il giro completo in pullman con una serie di tappe. Ma una cosa così a me non interesserebbe.
Delle parole che ci si scambia quando si arriva in cima ne sai sicuramente molto anche tu: sono bellissimi momenti. Ma se riesci ad apprezzare una mia poesia dialettale tu, che non perdi occasione per ricordare che non sei di qua, che sei una "foresta", per me è il massimo della soddisfazione. Grazie.
Quanto al ritrovarci, credimi che piacerebbe anche a me ma temo che sia per la stagione sia per altri motivi non credo sia il momento migliore. Che comunque confido che arriverà.
Cin cin alla nostra salute, con un caro saluto.

guidoleonelli :
guidoleonelli19.06.2018 -ore 15.45-
Ciao Annamaria,
sapevo che tu in Sardegna ci eri stata già qualche anno fa e sono certo che nche tu, sia pure con altri interssi rispetto ai nostri, anche per come ne parli sia rimasta incantata. Offre talmente tanto l'isola che credo ognuno possa portarsi via qualcosa che l'ha affascinato.
Come dicevo, questa volta non mi sono voluto imbarcare in lunghe descrizioni e in una rassegna fotografica troppo ampia ma credo che si possa cogliere egualmente la soddisfazione che ne abbiamo tratto.
Angelo, la nostra guida improvvisata del luogo, mi ha scritto due righe proprio ieri ringrziandomi per le parole che ho speso a favore della Sardegna. Mi ha fatto piacere.
Buona estate anche a te in quel di Malosco, come da tradizione, e bada che questo, a detta di esperti più esperti di me, è l'anno di grazia per le brise: precoci e abbondanti.
Buona estate a te allora e alla prossima.

Daniela :
Daniela19/06
caro Guido, quando ho visto dalla mail che si trattava di Sardegna, ho avuto più curiosità del solito nel leggere il post. Sai che io ne sono davvero innamorata e ci siamo stati una decina di volte sicuramente. Confesso però che le località di cui parli non le conosco; noi frequentiamo maggiormente il sud-ovest. Bene, mi pare che i paesaggi interessanti non manchino anche lì! Complimenti per la vostra escursione avventurosa e, come al solito, per le poesie! Nella seconda ho imparato un altro nome dialettale di fiore (l'erba zalda) che non avevo mai sentito. Grazie e condivido il pensiero di Annamaria augurando a te, a Ivonne e a tutti gli amici del sito una bella, divertente, soleggiata e riposante estate!

Daniela :
Danielaerrata corrige: mi accorgo ora che ho "saltato" il nome di Anna, in realtà la prima ad augurare a tutti una buona estate. Mi scuso e quindi la frase diventa: condivido il pensiero di Anna e Annamaria...;-)

guidoleonelli :
guidoleonelli20.06.2018 -ore 18.30 -
Cara Daniela,
sapevo del vostro amore per la Sardegna e della vostra frequentazione ma sono contento di avervi dato l'occasione di tornarci, se non l'avessi avuta già in programma. I paesaggi interessanti in Gallura non mancano davvero e l'Arcipelago della Maddalena, con Caprera, è lì vicino. Ma, come dicevo già in precednza, mi pare che ognuno possa andare alla ricerca di ciò che preferisce.
Mi dici della poesia, che sono contento ti sia piaciuta e dell'èrba zalda, come sono contento che ora abbia arricchito il tuo dizionario dialettale con un altro termine.
Quanto al tuo augurio di buona estate, facciamo un bel mazzo con gli auguri di Anna e di Annamaria. e naturalmente ricambiamo di cuore a te e Roberto.

Renata :
Renata20/06/2018 ore 19.50
Cari Guido e Ivonne e cari amici del sito.
La Sardegna ha un suo grande fascino particolare e alimenta desideri in chi non la conosce e suscita ricordi nei fortunati che l'hanno sperimentata. I miei ricordi sono meravigliosi, legati a scogli e piccole baie e racchiusi in una minuscola canadesina, tendina montata e smontata in pochi minuti, nei posti più isolati e selvaggi. Il cannonau era una tentazione... costosa per noi zingari, ma non sempre abbiamo rinunciato!
Le tue poesie, come sempre molto belle, richiamano immagini serene di amore del mondo di fiori e di voli. E intanto continuo a imparare termini simpatici! come sgol e sgola che in prima lettura mi hanno un po' confuso. Bello batisegole ! Bello il termine e bello il fiore così presente una volta nei campi di grano, ti ricordi?
Tutto questo quadro di colori e voli è il miglior augurio a tutti per una estate ...dolce. Augurio del poeta che faccio mio

guidoleonelli :
guidoleonelli20.06.2018 -ore 22.10-
Cara Renata,
la Sardegna ha notoriamente il suo grande fascino ma tu hai, altrettanto notoriamente, una grande capacità di farmi sentire spesso molto in ritardo. Mi spiego per non essere frainteso. Come sarebe piaciuto anche a me fare le esperienze che in giovinezza hai fatto tu; a me addiritura piacerebbe farle anche adesso. E invece la Sardegna io la ... scopro alla soglia di altri pesanti"anta". Si arriva ad un'età e ci si accorge di come diversamente ci si è posti (e ci si pone), per fattori non sempre dipendenti dalla propria volontà, difronte alla vita. Per sperimentare le notti in tenda, noi abbiamo dovuto aspettare un trekking nel deserto libico, quando, qualche anno fa, era ancora praticabile. Sembra una cosetta da poco ma non lo è ai miei occhi. Ho fatto lo zingaro anch'io, in giro per il mondo con Ivonne, uno zainone dietro ed uno più leggero davanti e sono state gran belle esperienze, irripetibili.
Anche nel giudizio sui miei versi sei sempre molto prodiga ma se la poesia ti è piaciuta davvero non può che farmi piacere. E guarda che la batiségole, per noi che viviamo in mezza campagna, si possono incontrare ancora facilmente e sono davvero fiori con un antico fascino. Ho intitolato una mia di qualche anno fa "Batiségole e papaveri" che riporta ai campi di grano che ricordi anche tu.
Grazie e ancora buona estete a te e a tutti quelli che ci leggono.

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiGrazie Guido,quanti ricordi e quante emozioni!Sono stato in Sardegna a Pula per ragioi professionali quando ho cominciato a muovere i miei primi passi nel mondo forense nel lontano 1966 e qui ho imparato a mangiare i datteri ( frutti di mare) e a bere nuragis maiore e cannonau.Sono poi tornato più volte in vacanza a Porto Rotondo,Baia Sardinia,S Teresa di Gallura.Sempre sulla costa però e mai a visotare l'interno.Tu sei andato tardivamente ma hai certamente visto più cose di me anche se debbo dire che il mare della Sardegna è impareggiabile.Mi hai fatto venire voglia di tornarci assieme a mia moglie sperando che anche lei mi sorrida. un caro saluto a te e a Ivonne e buone vacanze a tutti gli amici del sito Bruno

guidoleonelli :
guidoleonelli21.06.2018 -ore 22.10-
Caro Bruno,
mi sembra di capire che tu conosca bene la Sardegna per tutte le volte che ci sei stato. Poi, come dicevo già con altri amici, ognuno va a cercare ciò che gli interessa di più e spesso lo trova. Hai ragione:il mare è una cosa eccezionale e impareggiabile. Se poi, leggendomi, ti fosse venuta la voglia di tornarci, credo che non troverai difficoltà in questo senso e che Nerina sarà ben contenta di assecondarti.

diaolin :
diaolinBelle le batiségole,
da noi le se ciama conavani

Diaolin

guidoleonelli :
guidoleonelli22.06.2018 -ore 15.45-
Interessante! Ma sé trentini voialtri Diaolin?

diaolin :
diaolinLa Battisegola è comunque toscano :D

guidoleonelli :
guidoleonelli26.06.2018 -ore 16.30-
Sic dixit Diaolin!

Saverio :
SaverioTorno a scrivere qualche riga dopo tanto tempo, non per negligenza ma per assenza. Ho/abbiamo fatto una bella e lunga vacanza ed il tempo è volato.
Ho letto per prime le tue belle e simpatiche poesie e i resoconti, delle vostre escursioni davvero belle. Devo dire che non sono mai andato in Sardegna, anche se tutti la descrivono come una terra bellissima e le tue immagini lo testimoniano. Nel mio girovagare, durante questa vacanza, ho trovato anch'io un punto diventato storico per le trasmissioni di Marconi in Cornovaglia, dove ho lasciato subito la birra in lattina per l'ottima produzione locale di birre.
Un salutone, ricambiando l'augurio di buona estate.

guidoleonelli :
guidoleonelli06.07.2018 -ore 18.00-
Ciao Saverio e bentornato al sito e dalla vostra "bella e lunga" vacanza. È davvero bello quando si possono definire così le proprie ferie! Sono molto contento per voi. La Bretagna poi non è che si trovi proprio dietro l'angolo e, pur non conoscendola minimamente, penso abbiate avuto una buona intuizione e che, da montanari quali siete, le escursioni non ve le siate fatte mancare.
Dopo un'esperienza così positiva, il rientro sarà un po' più ... faticoso ma sono sicuro che ritroverete presto il ritmo di casa. Che, soprattutto in questa stagione, può essere altrettanto bello.
Dici di non essere mai stato in Sardegna e, come avrai letto io, che sono più grandicello, ci sono andato per la prima volta. Altri amici del sito, beati loro, credo la conoscano armai baia per baia. Tu in Sardegna avrai tempo di andarci e ricorda che vi si trovano montagne serie, che superano i 2.000 anche lì e che c'è anche chi organizza sul posto trekking o che comunque può fornire indicazioni utili, come successo a noi. Altrettanto posso dire io della per me del tutto sconosciuta Bretagna considerando che il tempo che mi rimane non so se mi consentirà di fare anche quell'esperienza.
E, a proposito di tempo, scuserai se riscontro in ritardo il tuo commento: sono stato assente qualche giorno, di cui racconterò in seguito, prima di mettermi a (forzato) riposo.
Grazie per i complimenti che mi fai per i miei versi.
Buona estate Saverio a te e a Mirna.

Saverio :
SaverioScusami Guido me devo correggerti: nella tua risposta parli di Bretagna, mentre io avevo citato la Cornovaglia. Quest'ultima è a sud ovest della Gran Bretagna ed ha in comune con la Bretagna (nord ovest della Francia) le origini celtiche. Abbiamo fatto quotidiane escursioni percorrendo moltissimi chilometri sul sentiero della costa (la sua lunghezza totale è di qualche migliaio) camminando su falesie e incontrando porticcioli molti belli. Un sogno. Ancora cari saluti.

guidoleonelli :
guidoleonelli7.7.2018 -ore 23.00-
Sono io che mi devo scuasre Saverio: Cornovaglia e non Bretagna. errore di distrazione!
E ti credo, sentendo quanto racconti e ricordandomi della nostra esperienza in Islanda, che abbia fatto delle gran belle camminate in terre da sogno. Bravi, sono davvero contento per voi.



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