Guido Leonelli Questo sito utilizza cookie tecnici finalizzati esclusivamente a garantire il corretto funzionamento del sito e a facilitare la navigazione e l'utilizzo delle sue varie funzionalità, inclusi cookie di statistica per raccogliere informazioni in forma aggregata e anonimizzata. Se non vuoi ricevere cookie da questo sito, non visitarlo.
Per saperne di più sui cookie
www.garanteprivacy.it/cookie
Home page |  Chi sono |  Note bibliografiche |  La mia poesia |  Le mie raccolte |  Recensioni |  Montagna |  Links |  Contatti
Menu  Menu
 Home page
      Archivio News
 Chi sono
 Note bibliografiche
 La mia poesia
 Le mie raccolte
 Recensioni
 Montagna
 Links
 Contatti

Statistiche  Statistiche

Visite totali:846281


Home page

M.Spìlech, Canyon del Limarò;"Oncologia

 

 

 

Vigolana: Monte Spìlech

 

 

Canyon del limarò

 

 

Oncologia (da leggere e/o ascoltare)

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

Monte Spìlech, m 1720                              giovedì, 23.05. 2019

 

Ci siamo tornati per l'ennesima volta anche se era soltanto dal 2017 che mancavamo. Ma quante cose sono successe da allora ad oggi.

Sono salito bene, con tempi comunque superiori alle volte precedenti ma ci stà. In discesa invece non è andata altrettanto bene: sono tornato con un gran male ai quadricipiti: cosa non abbia funzionato non lo so.

Si trattava oggi del ritorno di Ivonne dopo le sue ferie: ultima camminata assieme il 1° di maggio ad ammirare la fioritura dei crocus sopra a Meltina.

Con partenza dal bar del Sìndech , m 1.100 alle 9.15, siamo al Rif Casarotta, m 1.572 in ore 1.20 e allo Spìlech in altri 20 minuti.

Ci siamo qui concessi una lunga sosta godendoci il sole di una giornata finalmente bella e provvisoriamente primaverile, scattando foto e guardando dall'alto il disastro di piante a terra nella zona dei Frisanchi.

Poi, tornando facciamo una breve sosta a salutare Lorenza impegnata ad imbiancare il suo rifugio in vista della riapertura del 2 giugno; un caffè ed una fettina di torta e poi giù per essere alla macchina alle 14.30. Ci attendono impegni pomeridiani.

 

- Dislivello: m 610

- Sviluppo: km 7,5

- Tempi: solo in parte rilevati

- Kompass 631, Altipiani Folgaria, Lavaroner, Luserna; 1:25.000

 


Rif. Casarotta

panoramica

camoscio

"monade"

panorama

 

 

 

 

Canyon del Limarò                                              domenica. 09.06.2019

 

Una semplice e facile passeggiata dopo il bel raduno familiare per festeggiare chi diventa vecchio. Giornata molte calda, si prevedeva pioggia che invece non c'è stata lungo un percorso che prende le mosse dall'Antica Fonte di Comano con la simpatica chiesupola vicina e che si sviluppa, in buona parte all'ombra, considerando che siamo a quote veramente molto basse, un po' su stradone, attraversando Villa Banale ma in prevalenza per strade sterrate e sentieri. Va subito precisato che il percorso è contraddistinto da un segnavia frequente e sempre molto chiaro, rappresentato da impronte di scarpe colorate di colore blu.

Si tratta in pratica dei giochi che l'acqua del fiume Sarca ci propone fra profonde forre racchiuse fra rocce a strapiombo e che possono essere ammirate comodamente di un paio di terrazze panoramiche.

Prima di arrivarci si attraversa un ponte sospeso sul fiume e, poco dopo l'antico ponte Balandin che un tempo congiungevai due lati della valle; il ponte è difficile da fotografare perché quasi completamente nascosto nella vegetazione.

Il rientro avviene per il medesimo percorso.

In conclusione va precisato che il percorso si addice meglio in una giornata più fresca di primavera.

 

- Dislivello: m 400 circa

- Sviluppo: km 10,00

- Carte: Trekkart, foglio n° 66

 


Chiesetta all'antica fonte

impronte-segnavia

ponte sospeso

canyon

percorso

 

 

 

 

 

 

 

 

Oncologia

 

 Sarìa fórsi da no créder

 bisògn èsserghe passadi

 no gh'è prèssa no gh'è zighi

 chì se è fòr dal rafanas

 chì se zòga la so vita

 enté n'aria de bombas

 che la gualiva.

 

 La balanza no l'ambròia

 chì el tèmp no 'l mòrde pu

 ma par quasi che l'envida

 a zercar colóri nòvi

 dént a 'n tèmp sènza pu óri.

 

 Se se varda tant che amizi

 en risolin e dó paròle

 ancaben che tuti i sa

 che la carte le è cambiade

 perché 'l maz l'è stà missià.

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Oncologia

Ci si potrebbe non credere/ bisognerebbe esserci passati/ non c'è fretta non ci sono strilli/ qui si è fuori dalla confusione/ qui si gioca la propria vita/ in un'aria di bambagia/ che rende eguali.// La bilancia non imbroglia/ qui il tempo non morde più/ ma sembra quasi che inviti/ a cercare colori nuovi/ in un tempo senza più confini.// Ci si guarda come amici/ un sorriso e due parole/ anche se tutti sanno/ che le carte sono cambiate/ perché il mazzo è stato mescolato. (parzialmente in libera traduzione).

02.06.2019

Beethoven: moonlight (sonata al chiaro di luna)

 

 

 

 

 

 

 

Immagini , versi, fotografie

sono soggetti a diritti d'autore

 

 

 

Per il rispetto dell'ambiente, se non vi è necessario

 

non stampate queste pagine

 

 

 

 

 


Postato 25 Luglio 2019 -

Aggiungi commento | Stampa

Commenti:


annamaria :
annamariaBelle escursioni entrambe, Guido, con dislivelli apprezzabili, soprattutto la prima. Certo più bravo tu di me, che ho una caviglia "sifolina" e il polpaccio che richiede brevi soste di riposo...Tu comunque sai meglio di me che il richiamo della natura, con le sue bellezze, i suoi suoni le proposte sempre nuove di scorci, angoli misteriosi, voci da scoprire, non sono prerogativa di camminate ed escursioni difficili, anzi è un po' come il fascino di certi piccoli fiori umili e poco appariscenti la cui veste però non è meno preziosa di quella di fiori grandi e superbi. Pittoresco il nome "Spilech" ( mi viene in mente "sbilenco") ma certo non sarà questo il significato. Grazie alla vostra maestria come fotografi, avete documentato con efficacia ponti, canyon, panorami. Le vostre foto le guardo sempre e riguardo con piacere. La poesia, per ora l'ho solo letta perché mi riservo poi di ascoltarla e capirla bene. Hai colto perfettamente le atmosfere, ti sei immedesimato in pensieri e sensazioni. I colori nuovi tu certo li troverai, ma per condividerli con noi, che magari ti aiuteremo nella ricerca. Bello pensare che continuerai a farci visita nel tuo sito. Sarà risorsa preziosa per te e per noi. Grazie.

guidoleonelli :
guidoleonelli26.07.2019 -ore 16.00)
Ciao Annamaria,
mi pare di svertelo detto già altre volte, e spero di svertelo detto in mniera garbata che sei sempre molto, forse troppo prodiga di complimenti. E ti ringrazio perché sono sempre apprezzati. Dici bene tu, molto bene ma vallo a raccontare ad amanti della montagna come siamo stati Ivonne ed io, che anche lungo le passeggiate del lago si possono trovare gli angolini che sprizzano gioia. La montagna, i nevai, i ghiacciai, non solo quelli italiani, ci hanno riservato gli angoli più suggestivi che, mentre spremevano le forze, sapevano riempire i cuori ( a quei tempi era in forma anche il mio!).
La poesia, come avrai notato è di un paio di mesi fa ormai, al mio primo impatto con un mondo per me del tutto nuovo e misterioso: ho cercato di dire, come so, quello che ho provato dentro in quei momenti. Adesso in quegli ambienti sono quasi di casa ma, a parte i tecnici e gli infermieri, non è facile fare due parole: la gente viene, aspetta che chiamino e, finita la terapia, se ne va. Come è giusto che sia d'altronde. Pensa che c'è chi fa un'ora e mezza di macchina per arrivare e altrettanto per tornare a casa. Tutti i giorni. Al confronto, io sono fortunato. Non ho mai sentito parlar nessuno del proprio male; per fare delle confidenze non c'è il tempo, tanto meno amicizie nuove.
Grazie ancora Annamaria; io mi farò sicuramente ancora vivo anche se non so per quanto.

Daniela :
Daniela26/07/19 ore 20
Allora Guido, iniziamo dalla parte più semplice del commento: un bellissimo ricordo del rif. Casarotta, perfetta sede per la festa del sito, con l'emozionante vista delle aquile e altrettanto bello il percorso lungo la forra del Sarca, paesaggio che io amo molto.
Per quanto riguarda la notizia che ci hai comunicato, ti ringrazio per averla condivisa con noi e mi riesce difficile trovare parole adatte per un commento. Potrei prendere a prestito la tua poesia e dròpar paròle córte facendoti semplicemente i più sinceri auguri perché la cura abbia l'effetto sperato. Roberto si è commosso leggendo la poesia "oncologia" e testimonia che per capire emozioni e straniamento bisògn èsserghe passadi.
Un affettuoso abbraccio e ... alla prossima!

guidoleonelli :
guidoleonelli26.07.2019 -ore 22.20-
Ciao Daniela, non volevo andare a dormire senza risponderti.
Mi piace che ricordi la nostra festa al Rif. Casarotta: un bel ricordo; peccato soltanto che sia passato ormai un po' di tempo e che non sia più stato in grado di proporvi qualcosa di analogo. D'accordo ma le proposte possono venire anche dagli amici, o no? Certamente sì. La Forra del Limarò che mi pare di capire tu conosca, per noi è stata una novità e non è certamente una passeggiata da fare con questi caldi. È piaciuta anche a noi.
Per il resto, chi se ne intende, afferma che condividere le proprie fatiche è un po' sgravarsi del carico, come se il peso poi si portasse in più. Mi piace pensare così anche se non tutti potranno condividere. Questa volta è successo a me anche se la cosa è iniziata da qualche tempo e rivolgendomi fuori città. Esclusa l'operazione, seguo le terapie a Trento e posso affermare che ho trovato due oncologi con una grande umanità, dote in certi casi che fa la differenza. Sanno trasmettere fiducia ed io mi sono messo nelle loro mani. Le cure, alle quali se ne aggiungerà presto una terza, sono lunghette ma spostarsi quotidianamente in città non è un gran peso. Altro non potrei fare anche se il "Drago", come lo chiama D.M. Turoldo, ha già allungato le sue zampe.
Ha ragione Roberto, solo un'sperienza personale può darti un'idea di ciò che là dentro si muove, in silenzio, fòr dai zighi e dal rafanas.
Grazie Daniela con un caro saluto a te e a Roberto.

Saverio :
SaverioMonte Spilech, un posticino solitario con vista splendida. Ci siamo saliti domenica 14 luglio, pensando di andare oltre ma abbiamo desistito subito per la troppa folla che saliva verso la cima (molti parlando a voce alta e quindi non gradivamo....) e così abbiamo optato per quel bel posto, dove ci siamo trovati da soli, con due camosci, a goderci la pace.Grazie per la bella poesia che mi fa ricordare situazioni che ho vissuto da accompagnatore e che ricordano la nostra fragilità.
Prendo spunto dal tuo post per una prossima visita al canyon del Limarò; da anni diciamo con Mirna di andarci ma non lo abbiamo mai fatto.
Un grande abbraccio e avanti.

guidoleonelli :
guidoleonelli27.07.2019 -ore22.15-
Ciao Saverio, aveavmo già notato, mi pare, che certi nostri gusti si assomigliano; anche a me piace molto la pace e la tranquilità che sa regalare lo Spìlech, oltre ad una vista fantastica, anche se di questi tempi un po' guastata dai tanti schianti nella zona dei Frisanchi. I camosci poi qui ci hanno fatto il proprio regno.
La poesia, lo sai, a volte sgorga quasi a tua insaputa da una penna ignara e comunque sono convinto che certe esperienze, per essere davvero almeno parzialmente capite, vanno provate personalmente. E, strano a dirsi, a ben guardare, alla fine ci si accorgerà che non tutto è negativo.
Grazie per il tuo incoraggiamento; in questo periodo mi sono arrivati parecchi messaggi di amicizia, di condivisione, di incoraggiamento, anche da parte di persone non iscritte, che mi hanno fatto tanto piacere. La mia sorpresa forse maggiore è stata risentire al telefono la voce di una guida alpina che avevamo conusciuto e con la quale l'anno scorso avevamo fatto qualcosa assieme in Sardegna. Vecchie amicizie che andrebbero dimenticate e perse.
Ricambio l'abbraccio e ti ringrzio ancora. Ciao

Anna :
AnnaCiao Guido e un saluto a tutti gli amici del sito.
Ricordo volentieri anch'io la nostra giornata in compagnia al Casarotta.
Purtroppo non siamo più riusciti a ripetere, ma mai dire mai.
La poesia descrive con commozione quel posto che, come dici tu, bisogna conoscere.
Io lo conosco, avendo accompagnato per anni (trenta) la mia mamma.
Trenta non sono pochi e sono la prova che in oncologia c'è la malattia, c'è il dolore, ma c'è anche la vita che continua.
Ti ringrazio di condividere con noi questo momento della tua vita, sicuramente difficile, ma la tua positività e la tua forza ti faranno da supporto per affrontare il tempo a venire.
Il sito è il nostro collegamento e sicuramente troverai la voglia di continuare e noi con te.
Un abbraccio a te e a Ivonne (la tua vera forza!)

diaolin :
diaolinCiao Guido, nelle mura di casa mia è passato molte volte questo momento,
non voglio commentare la poesia ma solo farti un augurio dal cuore.

Diaolin
come al solito un saluto alla Ivonne

guidoleonelli :
guidoleonelli28.07.2019 -ore 15.45-
Ciao Anna e grazie delle tue belle espressioni di sostegno, di incoraggiamento che vengono dal cuore. Tu conosci l'ambiente e quindi... la vita continua.
E con la vita, mi inventerò qualcosa se troppo a lungo mancherà la montagna, ma fintanto che ce la farò e voi mi sarete accanto, voglio continuare. Non voglio rinunciare né al sito né ai miei amici, che mi sono stati vicini per tanto tempo.
Ma ce la farò, voglio farcela per me e per Ivonne.
Grazie ancora, ricambiando l'abbraccio anche da parte sua.

guidoleonelli :
guidoleonelli28.07.2019 -ore15.50-
Grazie Diaolin e poco altro da aggiungere se non un salutone.

Renata :
Renata29/07/2019 ore 20.45
Sempre molto belle le tue poesie. Questa naturalmente mi ha preso di più l'anima.
Ecco quell'aria ferma, quell'atmosfera ingessata, quello spazio senza tempo che gualiva è proprio il guscio che a volte ti stringe, a volte ti protegge ma sempre ti dona sensazioni nuove, di ansia e paura, e di voglia di vivere e solidarietà. E col tempo nascono anche le amicizie, in punta di piedi, con rispetto e pudore, con sguardi di comprensione e persino con sorrisi e voglia di ridere. Insomma si indossa un vestito nuovo, ruvido e un po' stretto ma destinato ad allargarsi con le terapie, con l'affetto, con la consapevolezza di quanto è bella la vita. Niente e nessuno ci impedirà di vivere a pieno la nostra vita, giorno per giorno. Noi siamo... resistenti! (qui ci vorrebbe la faccina con smail)
Un augurio di buona estate e buone ferie a tutti gli amici del sito.
A te e Ivonne un abbraccio

guidoleonelli :
guidoleonelli30.07.2019 -ore 22.30-
CiaoRenata, pur sapendoti sempre molto impeganta, devo dirti la verità: aspettavo questa tua che ho letto ora ora. E che è molto di più che un semplice commento, una dichiarazione di vicinanza, un incoraggiamento. Scrivendo la newsletter, avevo pensato a due amici che sono passati o stanno passando per questa esperienza. Questa è una vera e bella testimonianza e dico vera perché come ne parli tu che vi sei coivolta da troppo tempo, conosci questa esperienza molto meglio di quanto possa conoscerla io. Bella perché si sente che viene dal cuore, senza aggiungere orpelli di nessun genere; sono convinto che potresti parlatrcene per ore senza annoiarci. E parli, in maniera che pare distaccata, di ansia e di paura, di un vestito stretto che ti trovi addosso ma anche di nuove amicizie, di voglia di vivere, di come si percepisce meglio il valore della vita. E poi alla fine, quasi come una chiosa, "noi siamo resistenti", sia pure fra qualche momento di sconforto, aggiungo io che ho meno esperienza e che sarei contento di poterla evitare. E a proposito di resistenza, fra le diverse testimonianze di vicinanza ma anche di affetto che ho ricevuto in questi giorni, una proprio di oggi, mi invitava a resistere, resistere, resistere: lo stesso invito che, in altri frangenti, era di Saverio Borrelli.
Grazie Renata con un abbraccio ricambiato.

Carla :
CarlaGuido, commento tutto qui o forse non vi è nulla da commentare…
D'altronde cognen far tuti la nosa antana…
e per questo dovremmo imparare ad avvalerci del bon temp...

E poi che dirti se non che agosto per me è un mese da bollino nero
Abbracci fissi fissi…

un ultima cosa: sai che in nones abbracciare si dice te zapi ent
concedimi il tradimento della traduzione : ti prendo dentro

da notare che in nones prendere si dice in 2 modi: zapar ( il soggetto è passivo, es. zapi el sol); tor ( il soggetto è attivo es. toi le calao de ciasa)…

Dunque cancello gli abbracci e te zapi ent
CARLA

guidoleonelli :
guidoleonelli19.08.2019 -ore 15.30-
Ma che figura sto facendo, cara Carla! Credo che non fosse mai successo prima che riscontrassi un commento con tanto ritardo! Ti chiedo di scusarmi. A meno che... a meno che tu, birbante, abbia commentato ieri o ieri laltro: ecco l'importanza della data che pochi amici ricordano di mettere.
E ciònonostante, il tuo commento/non commento mi fa molto piacere quanto meno perché ci fai sapere che stai bene: il che non è affatto poco né scontato! Anche se tu, dopo l'"antana", da brava imprenditrice, insisti più sull'agosto da bollino nero.
Grazie, mille grazie per le lezioni di noneso che ci stai impartendo e che mi intrigano (per usare un tuo termine), anche se. fra i tanti dialetti della tua valle, mi pare di notare una chiara differenza col noneso di Malosco. Ma tu potrai smentirmi.
E, per concludere, visto che me l'hai insegnato, te sapi ént ancia mi e chissà che non si riesca a rivederci ad ottobre.

mariella :
mariellaBuonasera provo a inserire una riga per la prima volta, vediamo se funziona tutto a dovere. Sono Mariella, ultimo "acquisto" :) mi pare di aver capito.
Un saluto a tutti, ciao. Mariella



 Torna alle notizie

Subsection Archivio News
Calendario  Calendario
Data: 17/11/2019
Ora: 18:18
« Novembre 2019 »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 

Home page |  Chi sono |  Note bibliografiche |  La mia poesia |  Le mie raccolte |  Recensioni |  Montagna |  Links |  Contatti
Powered by FlatNuX! Valid HTML 4.01! Valid CSS! Get RSS 2.0 Feed
Powered by  FlatNuX  © 2003-2005| Site Admin:  Guido | Full Map | Get RSS News
Tutti i marchi registrati e i diritti d'autore in questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.

Page generated in 1.7262 seconds.