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Lago di Erdemolo, Sentiero dell'amore

 

 

Lago di Erdemolo

 

Sentiero dell'amore

 

 

Morir de amór (da leggere e/o acoltare)

 

Tant che pómi marzi (per il crollo del ponte di Genova)

 

 

 

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  Lago di Erdemolo, m 2.006                                        martedì, 17.07.2018

 

- Dislivello: in salita m 550 in discesa m 650

- Sviluppo: km 7,800

- Tempi: complessivo ore 5.45 netto ore 4.30 circa

- Carte: Kompass 626: Catena del Lagorai, Cima d'Asta; 1:25.000

 

Potrei inziare e finire la descrizione dell'escursione con una frase che suoni più o meno così “col freno tirato si va poco distanti, si va male o ci si ferma proprio”. Ebbene ieri il freno, povero me, ero proprio io; la salita con tante brevi soste per rifiatare, la discesa, altrettanto adagio per il riacutizzarsi del male alle ginocchia che, per la legge fisica del “chiodo scaccia chiodo”, avevo quasi dimenticato.

Il Lago di Erdemolo, a tutti noto e alla portata anche dei bambini, raggiunto non so quante volte, dalle vie più diverse e nelle diverse stagioni, compreso di inverno con le ciàspole, quando è frequentato anche dagli amanti dello sci-alpinismo, ieri m'è parso un ostacalo quasi insormontabile, un'escursione che non finiva più.

Sia pur con tanta pazienza, chi ci ha rimesso di più è stata Ivonne che, nonostante le mie insistenze, ha rinunciato a raggiungere la bella cimetta Hoamonder, 2.200 m che avrebbe comportato una salita di altri 150 metri circa.

Aldilà dei miei malanni, una visita il laghetto di Erdemolo la merita sempre: il posto è incantevole, basti pensare che siamo nel fantastico Gruppo del Lagorai e vi si trova una fioritura sempre molto ricca e naturalmente variabile al variare delle stagioni. Al Rif. Sette Selle, poco distante, che avevamo raggiunto una ventina di giorni fa, il rododendro tapezzava tutta la montagna di rosso ed il maggiociondolo profumava i sentieri . Ora, quasi finita la fioritura del primo e del tutto quella del secondo, vi si trovano tante atre varietà di fiori fra i quali, superbo fra tutti troneggia il giglio martagone; ma non rari sono altri gigli, le genziane, le orchidee, i botton d'oro, e la clematide. Si dirà, come in effetti lamentavano due escursionisti di Laives, anche loro non proprio in tenera età, che il lago è piccolo (ma c'è quello di Caldonazzo che è più grande oppure il Garda), che il rifugio è chiuso, che non si sa dove andare a mangiare, ecc. Ua lagnanza continua senza nemmeno stare ad ascoltare cosa noi rispondavamo. A proprosito del rifugio, non è passato molto tempo da quando, su un nostro quotidiano, è apparsa la notizia che il Rifugio del Lago di Erdemolo (privato) potrebbe essere rifatto ex novo e che il proprietario era in attesa di capire che entità avrebbe avuto il contributo provinciale. Se son rose fioriranno. E i signori di Laives, nel frattempo, potranno continuare ad andare al Lago di Caldaro o di Monticolo.

Come si vede dalla cartina, per il ritorno abbiamo scelto, ma non era la prima volta, di fare l'anello basso verso il Rif. Sette Selle che, ad un bivio rimane ad appena 20 minuti di siastanza; il sentiero è bello, ben tenuto e non presenta difficoltà (se si sta bene!).

 


torrente

Lago di Erdemolo

martagone

genziana

fioritura

percorso

 

 

 

 

IL SENTIERO DELL'AMORE

 

Domenica 22 luglio scorso, in una gran bella giornata di sole, organizzato dalla biblioteca comunale di Ferrara di Montebaldo, il cui presidente è il nostro amico Bruno Castelletti, ha avuto luogo il tradizionale incontro sul "Sentiero dell'Amore". Si sono ritrovate tante tante persone, amanti della poesia, chi per recitare, chi per ascoltare, chi per stare in compagnia lungo un percorso sulle contrade di questo grazioso paesino. 

Accompagnati da spettacoli e da musica, il percorso si è snodato attraverso tre tappe: "L'evanescenza dell'amore", "L'amore incontra il sogno", "Amore e psiche"; ad  ogni tappa, prima della recita di alcune poesie, si è potuto assistere all'esibizione di pianisti, tenori, suonatori di flauto, soprani e fini dicitori.

Come dicevo, erano davvero tante le persone presenti, che Bruno, dall'alto della sua riconosciuta maestria e coadiuvato dall'insostituibile e instancabile Giorgio Sembenini (poeta nche lui) ha richiamato per l'occasione e che, alla fine del percorso, si sono poi ritrovate, a monte del paese, a consumare il pranzo in compagnia. Quale occasione migliore per incontrare vecchi amici e conoscenze e per farne di nuove? Il tutto si è concluso, nel pomeriggio, con un concerto al pianoforte.

 

 

 

 

 

 

 

  Morir de amór

 

  A la finestra fiame de gerani

  drìo al védro éla che la lo spèta

  el vèn stanòt, na nòte benedeta,

  a parar via paturnie col destrani.

 

  Mi sèito a dìrghelo che scampa i ani

  de nòt con mi pianze anca la zivéta

  l’è ‘nviziada la vòl na cabaléta

  l’amór la ‘l gà za sènza tanti engani.

 

  Noialtri envéze tuto de scondón

  na nòt de amór demò ogniqualtrat

  le altre arbadonada ‘ntél me lèt

 

  entrà linzòi che sgrifa: na presón

  no l’è pu assà gnanca el fazzolét

  se pianzo da le vòie tant che ‘n gat.

 

  Ma dime: còssa fat?

  En bèl vestì bianch dó vére de òro

  decìdete se no de amór mi mòro.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Morire d’amore

Alla finestra fiamme di gerani/ dietro al vetro lei che lo aspetta/ viene stanotte, una notte benedetta,/ a cacciare tristezze e nostalgia.// Io continuo a dirglielo che gli anni scappano/ di notte con me piange anche la civetta/ fa i caprici vuole una cabaletta/ l’amore ce l’ha già senza tanti inganni.// Noi invece tutto di nascosto/ soltanto ogni tanto una notte di amore/ le altre abbandonata nel mio letto// fra le lenzuola che graffiano: una prigione/ non è più sufficiente nemmeno il fazzoletto/ per piangere dalle voglie come un gatto.// Ma dimmi: cosa fai?/ Un bel vestito bianco due fedi di oro/ deciditi altrimenti di amore io muoio.

                                                                                            In occasione del  "Sentiero dell'Amore"

Kevin Kern: Summer Daydreams

                               

 

 

 

 

 

All'ultimo minuto

 

 

  Tant che pómi marzi

 

  No l'è assà 'l zemént

  e no basta gnanca i tondini

  ghe vorìa i zervèi pu fini

  per tirar su 'n pónt

  che 'l duria alquanti ani.

  No l'è pu assà far zó dó cónti

  ghe vòl anca 'n cit de fantasia

  missiada con dó vèrsi de poesia

  che ciari i dis che tut se mòve

  enté 'n móndo pressaròl,

  che bisògn savérle far le pròve

  ennànz che se se rótia l'òs del còl.

 

  Se no se è pròpi bòni

  o se 'l problèma pu grant sót a la luna

  l'è ancór quél de 'nmuciar,

  déme da mént a mi: lassé nar

  se pòl cambiar mistér

  e tòr en man en làpis

  ancabèn en mìgol tremolènt

  scrivérghe dó vèrsi a la morósa

  opur na satira la pu velenosa

  a quéi che i créde de savér

  ma che no i sa.

 

  Ghe n'averéssen assà credéme

  de pónti e case sgranzolanti

  che i casca tant che pómi marzi

  al prim scorlón,

  de pianzer mòrti che cólpe no i ghe n'à

  'nté 'n paés che 'l va tut a svoltolón.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Come mele marce

Non è sufficiente il cemento/ e non bastano nemmeno i tondini/ ci vorrebbero cervelli più fini/ per tirar su un ponte/ che duri alcuni anni./ Non è più sufficiente far due conti/ ci vuole anche un po' di fantasia/ mescolata con due versi di poesia/ che chiari dicono che tutto si muove/ in un mondo frettoloso,/ che è necessario saperle fare le prove/ prima che ci si rompa l'osso del collo.// Se non si è proprio capaci/ o se il problema più grande sotto alla luna/ è ancora quello di ammuchiare,/ datemi retta: lasciate andare/ si può cambiare mestiere/ e prendere in mano un lapis/ sia pure un po' tremante/ scrivere due versi alla morosa/ oppura una satira la più velenosa/ a quelli che credono di sapere/ ma che non sanno.// Ne avremmo abbastanza credetemi/ di ponti e case che si sfarinano/ che cascano come mele marce/ al primo scrollone,/ di piangere morti che non hanno colpe/ in un paese che va a rotoli.

15.08.2018

 

F. De André: "ballata degli impiccati"

 

 

 

 

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Postato 20 Agosto 2018 -

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Commenti:


graziacam :
graziacamIl lago di Erdemolo! L'ho fatto varie volte (anche con le figlie quando erano piccole) ma ti devo confessare che per me è sempre stata dura! Vorrei riprovare quast'anno dopo tanto tempo e poi ti saprò dire.
Interessante il sentiero dell'amore con musica e poesia. Lo fanno tutti gli anni?
Belle le tue poesie che come sempre ascolto molto volentieri.
Un caro saluto e.. alle prossime! Grazia

guidoleonelli :
guidoleonelli20.08.2018 -ore 21.50-
Ciao Grazia,
mi scuserai ma mi meraviglia molto sentirti dire che per te il Lago di Erdemolo rappresenta una meta quasi iraggiungibile. Come dico anche nella mia descrizione,
il sentiero che abbiamo seguito nela salita è, fra le diverse vie di accesso, certamente il più semplice, quello comunemente percorso anche dalle famiglie coi propri bambini. Non vorrei che ti avesse negativamente influenzata il fatto che in quel giorno, per me particolarmente nero per questioni di salute, io abbia incontrato tante difficoltà. Per il rientro poi, volendo fare la più breve, sarebbe stato sufficiente rientrare per la medesima via anzicchè cercare il bell'anello col Rif. Sette Selle. Avrei voglia di dirti di riprovare e vedrai che ti ricrederai; poi mi saprai dire.
Il Sentiero dell'Amore invece è un'iniziativa che annualmente porta avanti, così come ho descritto, il nostro amico Bruno, che di Ferrara di Monte Baldo è il dominus incontrastato, e da qualche suo collaboratore. Si tratta di un simpatico modo di trascorrere una giornata assieme alternando musica a recitazione per concludere col pranzo e un concerto.
Ti ringrazio infine per quanto dici dei miei versi, che non può che farmi piacere.
La tua conclusione "alla prossima", voglio prenderla un po' come un augurio che questo, che spesso mi comporta un impegno forse eccessivo, ma che continuo a considerare un gioco, possa durare ancora a lungo.
Un saluto Grazia a te e a Tarcisio.

annamaria :
annamariaCiao Guido, bella la descrizione di questa vostra gita al lago di Erdemolo, tanto che ho voluto cercare altre notizie in internet. Ecco alcune affermazioni: "Bellissimo laghetto alpino, ma ormai ciò che rimane è una grande pozzanghera..." " Faticoso ma ne vale la pena e la pendenza si fa sentire soprattutto sul tratto finale ..." " A causa della sua posizione geografica, ha la particolarità di ospitare per molte annate un nevaio sulla riva Sud, che resiste all'estate..." Le vostre belle foto fanno capire che quest'anno il nevaio si è sciolto completamente ma non c'è da meravigliarsi dato il gran caldo. In quanto alla fatica Guido, tu l'hai attribuita alla tua condizione fisica, ma vedi che anche Grazia e altri l'hanno accusata. Bravo dunque. Che belle le poesie! La prima è struggente ed è bello immaginare la storia che svela e nasconde. La seconda mette il dito nella piaga di tante tristi e attuali situazioni. Sono contenta che abbia partecipato alla giornata lungo il " Sentiero dell' amore" : fra poeti e amanti della poesia c'è sintonia e complicità. Auguri per tutto e un caro saluto anche ad Ivonne.

guidoleonelli :
guidoleonelli21.08.2018 -ore 15.10-
Ciao Annamaria,
nel Gruppo del Lagorai ci sono tantissimi laghetti, fra questi Erdemolo è davvero molto alla portata e Grazia se ne renderà conto appena vorrà andarci. Come diceveo, ci si può accedere da diverse parti e solo qualche anno fa ci siamo stati anche con Lidia e Martin ma facendola un po' più lunga. Ci sarebbe anche il suo rifugio, da anni ormai fuori servizio perché non più a norma.
Comunque il 17 luglio non stavo davvero bene ed ho pagato, facendo pagare anche all'incolpevole Ivonne.
Le due poesie, la prima delle quali, l'avrai riconosciuto, è un sonetto caudato, dicono di situazioni molto diverse. Ho letto la prima sul "Sentiero dell'Amore"; la seconda invece è molto recente ed è chiaro a cosa si riferisca. Se ti sono piaciute mi fa piacere.
A te e alla tua numerosa "squadra", ricambio un caro saluto.

Renata :
Renata21.08.2018 ore 16'50
Sempre molto belle le tue poesie. Quella dei pomi marzi me l'avevi già regalata in anteprima e anche adesso, come allora, ammiro la tua capacità di poetare con delicatezza sulla tragedia della stupidità umana. Adesso, poi, che si rimbalzano responsabilità e colpe, il dolore dignitoso di quei disgraziati, supera la voglia di vendetta e indica la via del coraggio tenace.
Morir d'amor mi sembra un'ode alla attesa, a chi sa aspettare... alla fiducia.
...drìo al védro éla che la lo spèta...che poesia!
Il sentiero dell'amore mi ha riportato sulle creste dell'amato Monte Baldo e quella giornata di cultura e di festa , nella cornice del paese di Ferrara, ha aggiunto un tocco magico a quel posto per me già pieno di ricordi e colori.

Passato anche il momento di prova per il tuo cuore, pronto per sempre nuovi stupori, ... dico anch'io Alla prossima!!
Un abbraccio a te e a Ivonne e buon cammino, sempre

guidoleonelli :
guidoleonelli21.08.2018 -ore 18.15-
Ciao Renata,
tu riesci sempre a dare un tocco di delicatezza ai miei a volte un po' rudi versi: grazie.
Il saluto finale è tutto un programma: alla prossima! In mezzo ci sono alcuni versi che tu hai letto e interpretato molto bene, col significato che io intendevo dar loro. Non tutti ci riescono sempre, compreso io stesso.
Della tragedia di Genova si è già detto molto ma non mi meraviglierei se altro saltasse fuori prossimamente: certi signori (si fa per dire) riescono sempre a superare qualsiasi limite senza che noi ce ne meravigliamo oltre.
"Alla finestra fiame de gerani" invece, mi sembrava si addattasse bene all'occasione del Sentiero dell'Amore di Ferrara di Monte Baldo che a te, come poteva essere diversamente?, risveglia ancora tanti ricordi.
Allora, pronti entrambi a nuove prove e a nuovi stupori, ricambio l'abbraccio.

Saverio :
SaverioCaro Guido, il tuo racconto dell'escursione a lago mi sembra esageratamente pessimista; posso testimoniare che, pur se adatta a chiunque grandi e piccini, non è proprio la passeggiata nell'orto, considerato tutto il giro, e conosco molte persone che non ci arriverebbero proprio. Quindi tieniti su e pensa che può essere uno di quei giorni storti che poi se ne vanno.
Spero che il tuo "soggiorno" in ospedale abbia dato frutti positivi e ti ringrazio per la bella Morir de amor e anche per Tant che pómi marzi che aiuta a riflettere sulla pochezza umana.
Con l'augurio di una prossima pimpante salita al bel laghetto di Erdemolo, quando ne avrai voglia. Un caloroso saluto.

guidoleonelli :
guidoleonelli21.08.2018 -ore 21.45-
Ciao Saverio,
ci mancherebbe: non è assolutamenhte la strada dell'orto ma da qui a dire che presenta grandi difficoltà ci corre. Non ho il minimo dubbio che tu conosca la zona come o più di me ed è proprio per questo motivo che saprai che ci sono ben altre vie di accesso al Lago di Erdemolo; tralasciando anche il sentiero delle creste dal Rif. Sette Selle, che noi abbiamo percorso diversi diversi anni fa, lo stesso accesso attravwerso la Valcava e il Passo della Portèla, a mio avviso è più impegnativo. A parte poi, ma quesdto mi pare di averlo scritto, che saremmo potuti tornare dallo stesso percorso dell'andata, sicuramente più breve.
Tu mi inviti a "tenermi su" e ti ringrazio, cosa che cercherò di fare, pur con i limiti che gli specialisti ora mi hanno consigliato, ma ti assicuro che quello non era semplicemente un "giorno no".
I frutti delle mie brevi vacanze ospedaliere spero di vederli ma non posso attendermeli per domani o dopodomani e, quando sarà il momento, al Lago di Erdemol o, se sarai ancora d'acordo,ci andremo assieme.
In conclusione, noto che da un po' di tempo, mi dici che le mie poesie ti piacciono: ti assicuro che la cosa mi fa molto piacere.
Ciao Saverio, ricambio a te e Mirna un altrettanto caloroso saluto.

alberto :
albertoUn saluto a tutti; ricordo di esserci andata al Lago di Erdemolo ed è una passeggiata non troppo impegnativa ma suggestiva. Anche le poesie sono belle, ma in questa società dove tutto "corre" come possiamo pretendere, ponte fra il vecchio ed il nuovo, la stabilità! A parte la battuta, molto ci sarebbe da dire su quanto è accaduto, ma nulla si risolve sin quando non si smette di inseguire il "bene" effimero del denaro, e riconoscere che lo stesso dovrebbe servire per distribuire la ricchezza non per creare schiavitù.

guidoleonelli :
guidoleonelli22.08.2018 -ore 22.20-
Ciao Alberto,
fa piacere ritrovarti e constatare che i tuoi ricordi del Lago di Erdemolo collimino abbastanza con le mie impresioni recenti; una "passegiata" dici tu, che diventa suggestiva, aggiungo io, una volta arrivati su; non impegantiva se si considera che sono 500 m circa di dislivello.
Ma aldilà di questo aspetto, dove ognuno misura la fatica con il proprio metro o meglio col proprio fiato e le proprie gambe, mi piace che tu riprenda, come una volta, a fare un po' il filosofo. Molto sagge le tue parole ma così difficili da mettere in pratica da ognuno e, lasciami aggiungere, soprattutto da chi dovrebbe, dall'alto (si fa per dire) dare il buon esempio. "Distribuire la ricchezza e non creare schiavitù". Sia pure in altre parole, il concetto, che mi piace tanto, c'è anche nella teoria di Carlo Marx.

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiCiao Guido,tutto bene mi pare di capire.Struggente e intrigante la prima poesia e molto apprezzata dal presenti al Sentiero della'amore.Molto attuale la seconda.potrai mandarla a Bruna Brazzalotto del Sil che ne ha fatto richiesta.Ho visto che Renata parla delle creste del Baldo e di Ferrara come luoghi conosciuti e che riportano alla sua mente piacevoli rcordi.Dve abita Renata? E erchè questi ricordi? Sono curioso e ti prego di indagare.Ovviamentesenza violare la... Privacy.Scherzi a partemi fa piacere che tu abbia fatto un rsoconto puntuale e piacevole dello evento che ha molto impegnato me e l'amoco Sembenini.Un abbraccio anche ad Ivonne.Bruno

guidoleonelli :
guidoleonelli23.08.2018 - ore 10.00-
Ciao Bruno,
buongiorno e grazie per quanto dici delle mie poesie; mi farebbe piacere mi dicessi come fai a sapere tu, che alla seconda sia interessata Bruna Brazzalotto dato che io non ne so nulla.
Quanto all'nteresse di Renata per il "tuo" Baldo, ad indagine conclusa, credo di non violare la sua privacy se ti dico che per parecchi anni ha vissuto periodi più o meno lunghi a Garda, dove con suo marito, che ora ci ha lasciati, ha frequentato strade e sentieri del Baldo, che ora conosce molto bene.
A te e a Semebini, tuo bravissimo collaboratore, desidero fare ancora i complimenti: si è trattato di una giornata fuori dall'ordinario e bene organizzata, disturbata forse solo in parte da un gran caldo.
Ricambio l'abbraccio a te e Nerina.

GRAZIANA :
GRAZIANA24/08/18
ciao Guido, come è vero che ognuno misura la fatica col proprio metro e il proprio fiato! Lo penso sempre quando leggo delle tue escursioni, per lo più impossibili per me. E' un modo però per apprezzare particolarmente le tue descrizioni e le bellissime foto. Spero e credo che il "tuo metro" riprenderà presto a segnare la misura a te consueta.
Che interessante la giornata sul sentiero dell'amore! Complimenti agli organizzatori (e ai partecipanti).
Il crollo del ponte a Genova e la tua poesia: l'ho molto appezzata soprattutto nei versi in cui dici che non bastano due calcoli, occorrono anche fantasia e poesia e ricordarsi che tutto si muove...
Accanto alla rabbia, l'indignazione, in questi giorni, è stato sempre presente in me un pensiero: non soffre forse l'uomo, con la sua tecnica, di una specie di delirio di onnipotenza?
Un carissimo saluto e un montagna di auguri per il tuo fiato!!!

Daniela :
Daniela24/08/18
Caro Guido, sono d'accordo anch'io con Saverio che la salita al lago di Erdemolo non sia proprio così banale; immagino però che per i tuoi standard sia poco più che una passeggiata...ma sicuramente, con un po' di pazienza e seguendo le indicazioni dei tuoi "coach", riprenderai a salire senza affanni!
Mi sono piaciute molto entrambe le poesie: non faccio fatica a credere che la prima sia stata molto apprezzata nell'ambito della bella giornata sul Sentiero dell'amore (un applauso anche da parte mia agli organizzatori); per quanto riguarda il tema della seconda, ieri mi è capitato di leggere una profetica filastrocca di Gianni Rodari, scritta un anno prima della costruzione del ponte diventato così tragicamente presente nelle nostre giornate, che si intitola "ladri di erre". Buon proseguimento e un caro saluto anche ad Ivonne.

guidoleonelli :
guidoleonelli24.08.2018 -ore 11.00-
Ciao Graziana,
ti ringrazio subito per il fantastico augurio che mi fai di ritrovare presto il mio metro; voglio sperarci anche se devo pur rendermi conto che il tempo passa per tutti e forse anche per me. E fintanto che lo si cice così va bene, pesa un po' di più invece quando qualche medico, qualche specialista mi fa osservare, anche gentilmente, che "data l'età... ".
Del Sentiero dell'Amore, bella giornata davvero, i complimenti sono tutti per il nostro amico Bruno e per il suo infaticabile collaboratore Sembenini.
Il pensiero che esprimi sui miei versi non può che farmi piacere e come non darti ragione sul senso di onnipotenza di cui spesso, chi più chi meno, ci sentiamo depositari?
E intanto il mondo continua il suo giro, le navi arrivano ai porti, e vi vengono bloccate nell'nfifferenza, nell'indignazione o nell'incapacità individuale di ciascuno di noi, di intervenire. Non c'è anche qui, assieme a tanti altri fattori, un dilagante e crescente senso di onnipotenza?

guidoleonelli :
guidoleonelli24.08.2018 -ore 11.15-
Cara Daniela,
che bello ritrovarsi, sia pure soltanto in rete!
Ancora a proposito del Lago di Erdemolo e sperando di non interpretare male, io penso che Saverio, che quelle zone conosce come e moeglio di me, si sia espresso in quel modo per non farmi sentire troppo giù di morale. Se hai voglia, ti invito a rileggere la mia risposta.
I miei "coach" dici: ora non li trovo più in palestra o al campoa CONI, come ai vecchi tempi, ora mi aspettano nei loro ambulatoti e sono coach in telara bianca.
Bruno, che non so se si prenderà il tempo di leggere i commentri degli altri amici, sarà contento e orgoglioso per i tanti complimenti che da qui, a più voci, gli arrivano per le sue tante iniziative, compreso il Sentiero dell'Amore.
Della filastrocca di Gianni Rodari, mi sarebbe piaciuto che trovassi il modo di riportare qualche breve passo anche se mi rendo conto che non sempre è facile estrapolare da un contesto. Questo "ladri di erre" mi solletica la fantasia.
Ricambio un caro saluto a te e a Roberto che immagino sempre in splendida forma.

Daniela :
Danielaecco il testo della filastrocca:

C’è chi dà la colpa
alle piene di primavera,
al peso di un grassone
che viaggiava in autocorriera:
io non mi meraviglio
che il ponte sia crollato
perché l’avevano fatto
di cemento “amato”.
Invece doveva essere
“armato”, s’intende,
ma la erre c’è sempre
qualcuno che se la prende.
Il cemento senza erre
(oppure con l’erre moscia)
fa il pilone deboluccio
e l’arcata troppo floscia.
In conclusione, il ponte
è colato a picco
e il ladro di “erre”
è diventato ricco:
passeggia per la città,
va al mare d’estate
e in tasca gli tintinnano
le “erre” rubate.

guidoleonelli :
guidoleonelli25.08.2018 -ore 11.30-
Davvero simpatica Daniela questa bella poesiola di Gianni Rodari: che qualcuno si sia rubato le "erre" anche nel caso del ponte di Genova?

diaolin :
diaolinLa tua morir de amor mi piace molto...
una dichiarazione?
direi di sì, ma non serve tu risponda, lascia che il pensiero navighi da solo...
Tutto bene, vero?

Ciao, Diaolin

guidoleonelli :
guidoleonelli14.09.2018 - ore 22.15 -
Non sia mai caro Diaolin che non risponda: dovrebbe succedere qualcosa di veramemte grosso!
La risposta mi offre anche l'occasione di girare la pagina del calendario che mi segnava ancora "agosto": tutto dire o, se preferisci, tutto da immaginare!
Ho divagato un po' prima di dirti che il tuo complimento mi fa doppiamente piacere e non dovrai fare fatica a capire perché.
Ricorderai infatti che avevi affermato, un po' di tempo fa a dire il vero, che i versi ingabbiati (ma l'aggettivo, che fa riferimento alla metrica, non è testuale) non ti piacciono, non ti appassionano.
Quindi se sinceramente mi dici che "Morir d'amor" ti è piaciuta, dici anche che, a volte anche la metrica, nel caso specifico un sonetto caudato, può piacere anche a te che, a quanto mi consta, non scrivi mai in metrica nemmeno due versi.
Hai fatto un bel progresso e mi compiaccio con te.
Sul resto, se si tratti di una dichiarazione o meno, non rispondo, lascio che il pensiero navighi, come dici tu e come mi pare giusto che sia.
Grazie ancora.

diaolin :
diaolinProgresso?
Non avevo neppure notato fosse in metrica...
mi preoccupa il contenuto e con te vado quasi sempre sul sicuro.

Io leggo e basta, poi sulla metrica che io non uso forse hai ragione

Diaolin



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