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Isola di Madeira

 

 

Isola di Madeira: escursioni

 

 

No rèsta tanti viazi (da leggere e/o ascoltare)

 

 

 

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Isola di Madeira

 

 

Come già ampiamente descritto per la bellissima indimenticabile isola di Pantelleria, in un post del luglio 2017 (si veda l'archivio news), anche all'isola portoghese di Madeira, non vengono gli amanti delle lunghe nuotate in mare: l'oceano qui sa essere cattivo e le spiagge invitanti sono davvero pochi fazzoletti non sempre nemmeno a portata di mano e neppure di una breve passeggiata.

Per gli amanti del riposo più assoluto e dell'abbronzatura, l'arcipelago offre la più piccola Porto Santo, un'isola a quindici minuti di aereo da Funchal o ad un paio d'ore di traghetto.

L'isola di Madeira offre molto altro però, un “molto” che può essere racchiuso nell'espressione “bellezze naturali fra le quali anche il mare ricopre un importante ruolo. Non intendo qui ripetere quanto altri hanno già ampiamente descritto e documentato ma credo necessario ricordare la cordialità e la disponibilità della gente che qui abita, la ricchezza paesaggistica, le tante escursioni più o meno impegnative che su quest'isola è possibile compiere, i colori, i profumi, i fiori, e non per ultima la cucina dove predomina il pesce. Oltre che di turismo l'isola vive di pesca e di agricoltura: uva, banane, ciliege rappresentano le voci più importanti dell'export.

Come già a Pantelleria, anche qui l'agricoltura non è un lavoro comodo: per meglio sfruttare ogni fazzoletto di terra, le colture si svolgono su terrazzamenti. Certo a rendere più ricco il raccolto concorre la grande ricchezza d'acqua: solo negli hotel viene consumata acqua minerale, altrove cascate spettacolari, corsi d'acqua e le tante “levadas” facilitano un lavoro già di per sè faticoso   https://www.visitportugal.com/it/content/levadas-di-madeira.

Ma notizie di carattere geopolitico, storico, naturalistico e geografico sono ampiamente riportate in numerosi siti internet.

In questa sede, come del resto richiede la breve storia di questo mio piccolo sito, mi limiterò a brevi descrizioni di alcune escursioni e ad una loro almeno parziale documentazione fotografica. Si tratta di notizie raccolte lungo la strada, cammin facendo, rispondenti alla realtà così come l'abbiamo incontarta e vissuta noi; troppe sono le voci, fra loro spesso discordanti sullo stesso argomento. Si tenga presente come la realtà possa cambiare da un periodo dell'anno all'altro anche se, va sottolineato, qui le stagioni, che pur ci sono, sono molto più “morbide” che da noi anche se ciò non significa che di tanto in tanto faccia la sua comparsa qualche leggera e passeggera nevicata. Qui la vegetazione non conosce soste: cambiano i colori, i fiori, i profumi e i frutti ma la terra non riposa mai. Terra lavica, quindi terra molto fertile come già riscontrato nell'altro arcipelago portoghese delle Isole di Capo Verde. Non so quanto il mese di aprile sia indicato alle escursioni, di certo so che a noi non è mancato il sole e che il caldo, già importante in questo periodo, non ci ha dato fastidio.

Non mi soffermo sull'attrezzatura necessaria per questi percorsi che spesso raggiungono e superano i mille metri di quota, sfiorando, nel caso di Pico Ruivo, la cima più alta dell'isola, i duemila.

A ben altre montagne siamo abituati ma ciononostante meglio non cedere alla tentazione di lasciare a casa i bastoncini telescopici, qui doppiamente preziosi. Ai piedi sono allo stesso tempo sufficienti e necessarie calzature basse da trekking. Molti sono i percorsi, dei quali buona parte lungo le “levadas”, che si caratterizzano per la frequente, quasi incessante, presenza di scale a volte metalliche, a volte in legno che aiutano a superare importanti pendenze sia in salita che in discesa e che possono mettere alla prova ginocchia a volte già in precedenza maltrattate. Non mancano quasi mai cordini metallici, più con funzione di ringhiera, che offrono sicurezza nei passaggi che potrebbero sembrare un po' scabrosi.

Per alcune escursioni non ad anello, è necessario disporre di un mezzo per raggiungere il punto di partenza e di un altro mezzo per il rientro una volta raggiunto il punto di arrivo; spesso questo importante servizio viene garantito dai mezzi pubblici (ottimo il servizio che questi offrono su tutta l'isola).

Può succedere che al termine dell'escursione e in attesa dell'autobus di linea, si venga avvicinati da qualche taxista che, per un prezzo stracciatissimo, concorrenziale allo stesso autobus, offra il passaggio di ritorno a Funchal.

 

 

NB: la selezione di fotografie a lato si riferisce al giro in macchina dell'isola.

 

 


Ronaldo

canna da zucchero

 

 

                                     

 

Il mercato e il giardino botanico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Pico Ruivo, m 1.862                        sabato, 31.3.2018

 

- Dislivello: 600 m in salita, 800 m in discesa

- Tempo complesivo: ore 4.15

- Sviluppo: km 5.1 fino alla cima + km 2.2 fino ad Achada do Teixeira

- Carte: - Kompass 234, Madeira; scala 1:50.000

- altre cartine reperibili presso gli uffici del turismo

 

Pico Ruivo è la cima più alta dell'isola e, con gradi di difficoltà assai diversi, può essere raggiunta da due diverse direzioni.

La via che seguiremo noi nell'andata viene presentata come un impegnativo sentiero che presenta “un mondo di sensazioni indimenticabili che rappresentano il culmine del soggiorno a Madeira”.

Noi l'avevamo prevista come ultima delle nostre escursioni ma, per una felice combinazione, ci siamo ritrovati a percorrerla per prima.

Raggiunto in macchina Pico de Arieiro, m 1805 si segue il segnavia PR1. Fra cordini di acciaio, che fungono da ringhiera, si scendono subito ripidi gradini in roccia fino a raggiungere, in 1/4 d'ora circa, il Miradouro de Juncal. Si prosegue con una breve salita cui fa seguito una lunga discesa su gradini di roccia scomodi e alti e spesso scivolosi, fino a raggiungere, dopo un'ora circa, il tunnel (necessaria la torcia elettrica) che attraversa il Pico do Gato, m 1.780. Qui si diparte sulla destra un percorso, in buona parte in cengia, chiuso e reso impraticabile; si continua quindi, ora in ripida salita che, dopo tre ore dalla partenza porta al Rifugio Pico Ruivo (chiuso come nelle migliori tradizioni nostrane). In altri 15' di salita, si raggiunge infine la cima che dovrebbe garantire panorami spettcolari su tutta l'isola ma che, per la presenza della nebbia, a noi non consentirà nessun panorama.

Dalla cima, ridiscesi al rifugio, in poco più di un'ora, si fa ritorno a Achada do Teixeira seguendo il segn. PR1 2 , dove troveremo lo stesso mezzo che ci aveva accompagnato alla partenza.

Nel percorso, fra belle e imponenti rocce vulcaniche, si attraversa una foresta (interessata qualche anno fa da un grande incendio doloso) in prevalenza di ginestra ed, a quote più baso di eucalipto.

Le difficoltà del percorso stanno tutte nelle lunghe e lunghissime e a volte scomode scale che a gambe poco allenate o a ginocchia già in parte marce, possono creare qualche problema. Sulla cima ci possono arrivare anche i ragazzini, che anche noi abbiamo visto abbastanza numerosi.

NB: i dislivelli qui indicati sono purtroppo soltanto aprossimativi anche se molto vicini alla realtà.

 

       

 

 

 

 

  25 Fontes                                                                  martedì, 3.4.2018

 

- Dislivello: m 200 circa

- Sviluppo: km 8,600

- Tempo complessivo: ore 4.30

- Carte: Kompass 234, Madeira; scala 1:50.000

 

Da Funchal, raggiungiamo in macchina, su strada asfaltata, una località senza nome dentro alla foresta in prossimità di un rifugio forestale a quota 1290.

A piedi, seguendo il segnavia PR6, raggiungiamo il rifugio Rabachal di cui sopra, m 1064 e proseguiamo seguendo il PR6.1 seguendo la levada, fino alla cascata di Risco.

Si torna poi sui propri passi fino ad incontrare sulla destra il segn. PR6 lungo la levada 25 Fontes.

Spettacolre il percorso, anche se all'inizio ci accompagna una leggera pioggerella, attraverso una foresta di erica arborea e di erica spazzina; altrettanto spettacolari le 25 fontes: nella realtà un numero imprecisato di cascate a far da corona ad una molto alta e piena.

Brevissima la sosta panino perché, per la tante gente che ha scelto oggi il nostro itinerario, si ha difficoltà a trovare posto; per terra oltrettutto è bagnato.

Si rientra poi per il medesimo sentiero, lasciando a sinistra l'indicazione Rabachal e continuando diritti fino ad una galleria di circa 800 m (necessaria la torcia elettrica). All'uscita, dopo un chilometro circa, si arriva ad un parcheggio, su strada asfaltata, chiamato “garage di Calheta” da dove si riprende la strada di casa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Ponta Sao Lourenço                                                   meroledì, 4.4.2018

 

- Dislivello: m 440

- Sviluppo: km 6,500

- Tempi: andata ore 2.00 ritorno ore 1.15

- Carte: Kompass 234 Madeira; scala 1:50.000

 

Forse la più bella delle nostre escursioni anche se meno impegnativa di altre, comunque da non prendere sottogamba soprattutto se la giornata, come è succeso a noi, è particolarmente calda.

Anche in questo caso, molte scale come di consueto ma un sentiero comodo in un paesaggio incantevole con scogli e falesie dalle forme bizzarre e con il mare sia a destra che a sinistra del nostro percorso: davvero molto bello.

Sulla piatta penisola si alternano scuri basamenti di basalto e cenere rossastra.

Per quanto arido, il terreno offre un'abbondante fioritura con, fra gli altri, diversi tipi di cardo.

Qui si trova anche un allevamento sperimentale di orate.

Facile, come già in altre escursioni, incontrare il bis bis di Madeira, un simpatico ucellino che assomiglia molto al nostro fringuello, un pochino più grande e con colori più vivaci. Molto mansueto viene quasi a prendere le briciole dalle mani, così come le minuscole lucertoline sempre affamate.

Al ritorno, avremo modo di assistere all'intervento, rapido e ben organizzato, di un mezzo del pronto soccorso in aiuto di una donna che si era letteralmente accasciata sul sentiero.

 

 

 

 

 

 

  Ribero Frio, m 680                                                       venerdì, 6.4.2018

 

- Dislivello: m 200 circa

- Sviluppo: km 11.00

- Carte: Kompass 234: Madeira; scala 1:50.000

- Tempo (senza errori di percorso) ore 3 circa

 

Con un'ora circa di autobus da Funchal, si arriva a Ribero Frio, m 680 dove, in corrsipondenza del locale Victor's Bar e seguendo il segnavia PR10 con indicazione “Portela”, ci si avvia lungo la levada Furada su un percorso comodo e pianeggiante. Ci attendono 11 km di foresta, in parte nella nebbia e sotto una instente ma per fortuna leggera pioggerella.

Nonostante alcuni gruppi anche numerosi accompagnati dalla propria guida, che inevitabilmente raggiungiamo nei tratti dove il sentiero lungo la levada è moto stretto (ed a senso unico), raggiungiamo la piccola area picnic, segnata anche in cartina che, in corrispondenza del sentiero (ben indicato sulla destra) sale per il Pico do Suna. Fino qui abbiamo percorso km 8,300 tutti pianeggianti; ne mancano quindi 2,700 per raggiungere Portela.

Si prosegue ora a sinistra in ripida discesa, in buona parte scalinata, seguendo la levada Portela.

NB: assommando la nostra distrazione all'approssimazione della cartina in questo punto, non vediamo il pur chiaro segnale che indica (per noi troppo vicino all'area picnic) la discesa a sinistra verso Portela; succede quindi che proseguiremo diritti, seguendo ancora la levada Furada attraverso una bellissima foresta di maestose piante tropicali ma in direzione Santo Antonio da Serra; ce ne renderemo conto dopo oltre mezz'ora di strada che alla fine si tradurrà in 5-6 km in più, dei quali avremmo volentieri fatto a meno.

Da Portela, in attesa dell'autobus, faremo invece ritorno a Funchal con un taxista intraprendente capace di riempire il suo pullmino di escursionisti.

 

 

 

 

 

 

  No rèsta tanti viazi

 

  No pòdo far de mén de lambicar

  che fórsi en dì i finirà

  sti zòghi dal colór de falsità

  de putèi vegnudi grandi che i se scónde

  tant che mòcoi smorzadi ‘ntél tramonto

  de quéi che no i la pianta de scampar

  e de chi sgherlàndo ‘l ghe cór drìo

  de chi che ciama, campana ‘ntéla séra,

  fin che ‘l batòcol el rèsta sènza vóze

  de chi che tase na parola dita

  a róter silènzi vegnudi massa lónghi.

 

  La vita che sén drìo a zugarne fòra

  ‘ntrà scondiròle ‘ntrighi e schiramèle

  la sgóla via tant che baiarèle

  òrbe e stremìde che le finìs enté l’archét.

  Gh’èlo ancór en cantonat de azuro

  ‘ntél ziél de l’ànema

  na nòt che la se ‘mpizza al lusór de la luna

  en silènzio che ‘l te tòl entrà i so brazzi?

  A serar parentesi lontane

  no rèsta pu tanti viazi.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Non rimangono tanti viaggi

Non posso evitare di arrovellarmi/ che forse un giorno finiranno/ questi giochi dal colore di falsità/ di gente/ di ragazzi cresciuti che si nascondono/ come lumini spenti nel tramonto/ di quelli che non la smettono di scappare/ e di chi zoppicando lo rincorre/ di chi chiama, campana nella sera,/ fintanto che il battaglio rimane senza voce/ di chi tace una parola detta/ a riempere silenzi diventati troppo lunghi.//

La vita che ci stiamo giocando/ fra nascondigli imbrogli e capriole/ vola via come allodole/ cieche e spaventate che finiscono nella tagliola./ C’è ancora un angolino di azzurro/ nel cielo dell’anima/ una notte che si illumina allo splendore della luna/ un silenzio che ti prende fra le sue braccia?/ A chiudere parentesi lontane/ non rimangono più tanti viaggi.

 

Johan Sebastiann Bach: Adagio

 

 

 

 

 

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Postato 29 Aprile 2018 -

Commenti:


diaolin :
diaolinLa poesia? Un batticuore

guidoleonelli :
guidoleonelli30.04.2018 -ore 9.00-
Grazie Diaolin
ma può essere anche pericoloso...

GRAZIANA :
GRAZIANA30/04/18

ciao Guido
tu ed Ivonne non finite di stupire. Che luoghi di meraviglia sapete trovare e avete voglia di condividere! le foto sono veramente bellissime: una varietà incredibile di paesaggi, colori, flora, fauna (non conoscevo il simpaticissimo bis bis di Madeira), acque soprattutto... una gioia vera. E complimenti per le vostre escursioni!
La poesia: ha ragione Diaolin, un "batticuore" e un "lungo sospiro" aggiungo io. non so quando tu l'abbia scritta, ma mi risulta difficile pensare sia stato durante o dopo questo viaggio...o forse...
Se avesse un senso rispondere alla domanda in essa contenuta, con queste immagini negli occhi e non solo,risponderei senza esitazioni : sì, per quel che mi riguarda esiste, pur condividendo le tue riflessioni.
Grazie e a presto.

guidoleonelli :
guidoleonelli30.04.2018 -ore 22.30-
Ciao Daniela,
come già altre volte, inizio dalla fine ringraziandoti per quanto dici della mia poesia: sono contento che piaccia anche a te. Io ho invece un rammarico: la mia penna, da un po' non vuole più saperne di mettere giù versi.
E comunque ti rispondo solo in parte, lasciando il resto alla tua immaginazione e perspicacia: la poesia porta la data del 29.10.2012, un po' datata no? E comunque grazie per la tua previsione, il tuo augurio su el cantonat de azuro.
Il viaggio invece: siamo entrambi molto soddisfatti, non so se lo si capisca a sufficienza da quanto scrivo. Siamo partiti per un'isola vulcanica con l'idea di andare a camminare e ci siamo riusciti nella giusta misura, senza strafare e con soddisfazione. Un po' come, ma mi pare di averlo detto, con Pantelleria l'anno scorso (ce la portiamo ancora nel cuore). Molte altre cose ci sarebbero state da dire ma già così ne è uscita una descrizione fin troppo lunga con quasi 70 fotografie che mi hanno messo anche in crisi nell'allestimento del post. Ma ci ha pensato Giuseppe, sempre vigile e disponibile, a tirarmi fuori dalle grane anche questa volta. Mi sono fatto una promessa però: mai più tante fotografie; fra il resto comincio a temere che lo spazio disponibile possa esaurirsi prima del previsto.
Grazie Daniela e un caro saluto a te e, come sempre, anche a Roberto.

GRAZIANA :
GRAZIANA01/05/18

ciao Guido,
grazie per la tua risposta e ..."sebben che siam sorelle, paura non abbiamo (dello scambio di nome)...ah ah !"
Buonissime giornate a te e Ivonne

guidoleonelli :
guidoleonelli01.05.2018 -ore 17.00-
Scusami tanto Graziana,
che sia l'tà? Imperdonabile!
Accetta egualmente, assieme alle scuse, un caro saluto. Anche a Maurizio. Ciao

Daniela :
Daniela02/05
Caro Guido, in questa giornata di pioggia mi sono "ricaricata" le batterie solari, leggendo e ammirando le fotografie di Madeira; in quelle relative alla vostra escursione a Fontes mi sono venute in mente le cascate del film Mission. Bene, anche questo mi pare è stato davvero un bel viaggio e un ottimo spunto per imitarvi!
Per quanto riguarda la poesia, per la quale mi aggiungo ai precedenti complimenti, se è datata 2012 direi che dopo di allora ci sono stati davvero "tanti viazi" e ho l'impressione che ancora tanti ne seguiranno!
Non preoccuparti per lo scambio di nome, sono solo rimasta un po' sorpresa aprendo il sito e vedendo il mio nome nella risposta e ho pensato: vuoi vedere che ho scritto un commento a mia insaputa? O che non facendo più il corso ho perso la memoria? ;) Per fortuna tutto risolto!
Un affettuoso saluto ad entrambi!

annamaria :
annamariaAvevo iniziato ieri a leggere le interessanti descrizioni del vostro viaggio ed ora sono riuscita a proseguire e completare.Beh si capisce che avete scelto un'isola piena di fascino e me ne compiaccio. Certo non può essere nei miei progetti di viaggio e coì sono contenta di apprendere da te quanto meriterebbe di esplorare direttamente. Molto belle, come sempre, le vostre fotografie. Scegliere fra tutte? Le cascate che amo particolarmente, le lunghe e spesso accidentate scale ( capisco quanto ti abbiano affaticato ), il bellissimo uccellino bis bis, le stupende sterlizie... In quanto alla poesia, ho dovuto ascoltarla, ma poi leggerla e rileggerla. Secondo me è un po' misteriosa e il rammarico la fa da padrone. Ma il tuo "batocol" non sarà mai silenzioso (per fortuna)E mantieni, ti raccomando , il gusto del poetare. E poi, forse ha senso mantenere aperta qualche parentesi, fiduciosi in positive sorprese...Ciao caro. Annamaria; 2.05.18

guidoleonelli :
guidoleonelli02.05.2018 -ore 21.30-
Cara Daniela (sperando stavolta di non scambiare nome),
non conosco il film MIssion di cui ho soltanto sentito parlare, certo però che quanto a cascate ed acqua in genere, Madeira credo abbia ben poco da invidiare.
Se poi prendessi noi come apripista, la cosa potrebbe farmi soltanto piacere e avremmo poi occesione di confrontarci.
La poesia dici. Beh, devo ammettere che, pur esendo io, da sempre, contrario all'ermetismo nel dialetto, questa può apparire un po' ermetica. Ma, come già dicevo, non chiedetemi di spiegarla anche se, come dici tu, dopo il 2012, altri viaggi (altri) ci sono stati e spero che altri possano seguire.
Grazie con un caro saluto a te consorte.

guidoleonelli :
guidoleonelli02.05.2018 -ore 21.45-
Ciao Annamaria,
hai ragione: forse è un po' troppo lungo il post che vi ho proposto; soprattutto sono forse troppe le foto, come dicevo già in precedenza. Si cerca sempre di dare un'idea chiara e a volte non ci si accorge di andare un po' troppo in là.
Però mi pare che un'idea abbastanza chiara sul viaggio sia riucita a fartela e questo mi fa piacere; tante cascate, come dice proprio sopra anche Daniela, ma non solo cascate, anche tante scale, come bene hai osservato tu.
Quanto alla poesia, che mi sono riletto ora, sono costretto, almeno in psrte, a rivedere quanto dicevo proprio sopra: a me pare (ma come autore poteri essere una fonte poco attendibile) che sia molto meno ermetica di quanto io stesso pensassi.
I viaggi non sono soltanto quelli che si fanno in aereo o in treno ma "viaggio" può essere usato anche come metafora. Ma mi sto contraddicendo perché avevo detto che non vorrei essere costretto a spiegare il significato di ciò che ho svcritto: ognuno si accontenti di prendere ciò che riesce a cogliere.
E per concludere, mi pare, anzi sono certo, che anche tu, soprattutto in questi ultimi tempi, non sia stata molto stanziale. Viaggiare è bello ed arricchisce dentro anche se allegerisce il portafoglio.

Saverio :
SaverioUna bellissima carrellata di colori che invita alla primavera, quella che qui si fa attendere tra il grigio del cielo e il bianco delle montagne qui attorno. Bene quindi cambiare aria e godersi la montagna in altra veste.
La poesia mi è piaciuta particolarmente. Ciao Guido e ciao Ivonne!

Renata :
Renata03.05.2018 ore 21
Sono stata con voi su e giù per quelle scale per vedere meglio e vivere da vicino! quell'angolo di mondo in mezzo all'oceano, pieno di fascino. Naturalmente ho subito ingrandito la foto del bis bis così azzurrino con la gola bianca, e il gigantesco casco di banane, e i frutti e i fiori. Il mondo è proprio bello, per voi che lo conoscete misurandolo coi piedi, ma anche per chi, come me, lo mangia con gli occhi!
La poesia, bellissima, è di una bellezza faticosa, "un batticuore, un lungo sospiro", un respiro trattenuto, un pianto amaro...a cercare en cantonat de azuro, en silènzio avvolgente.
Ma, saltellando e becchettando come il bis bis continua il nostro viaggio, finché c'è fiato.
Un abbraccio. Ciao


guidoleonelli :
guidoleonelli03.05.2018 - ore 21.10-
Ciao Saverio,
davvero poco distante, ma un altro mondo. Nuove esperienze e nuove belle soddisfazioni. Fintanto che ce la facciamo...
Grazie per quanto dici della poesia: non può che farmi piacere.
Un caro saluto da noi a te e a Mirna.

guidoleonelli :
guidoleonelli03.05.2018 -ore 21.20-
Dici bene Renata,
proprio un angolino di mondo ma un angolo già pieno di turisti tedeschi: poteva essere diversamente?
Mi piace quando dici di un mondo che noi misuriamo coi piedi, anche se l'espresione potrebbe essere equivocata, e che tu mangi con gli occhi. E quesdta volta, se hai trovato il tempo di aprire tutte le foto, potersti aver fatto indigestione...
Qunato dici della poesia mi fa pensare che l'interpretazione che tu le hai dato non si discosti da quella che volevo darle io e la cosa mi fa ovviamente piacere.
Grazie Renata, ricambio l'abbraccio.

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiCaro Guido, il "resoconto" del vostro viaggio a Madeira é piuttosto corposo, ma ne valeva la pena, anche perché accompagnato da bellissime fotografie. Applausi a te e a Ivonne per la vostra passione di visitare angoli nuovi e diversi, di cui madre natuta ci fa dono. La vostra passione sta anche ad indicare che godete di ottima salute e che intendete continuare a mantenervi in forma. Quanto alla poesia, non ti nascondo che ho dovuto leggerla e rileggerla, ascoltarla e riascoltarla, perché, come sai bene, non sono Diaolin, che invece é rimasto rapito e commosso, attesa la sua propensione alla poesia ermetica. Il tuo messaggio, indubbiamente, é molto forte e, dopo un po di meditazione, é arrivato anche al mio cuore. Vi é anche, alla fine, un sostanziale messaggio di speranza. Un caro saluto a te e Ivonne. Bruno

guidoleonelli :
guidoleonelli04.05.2018 -ore 15.15-
Ciao Bruno,
piuttosto corposo, dici tu; forse troppo corposo avresti potuto dire ma ho già fatto una promessa per il futuro: meno foto, molte meno! E quindi grazie per aver avuto la pazienza di leggere tutto.
La voglia di scoprire angoli nuovi e di mantenersi in forma sicuramente c'è ma non sempre basta la voglia per essere liberi di fare ciò che qualche anno fa magari si sarebbe fatto. Ma ci accontentiamo.
La mia poesia, e l'ermetismo: tu sai quanto io detesti l'ermetismo nei versi dialettali, ciononostante, sentiti ormai alcuni amici prima di te, temo di esserci caduto dentro a pié pari. E pensavo che, a volte si dà forse per scontato che chi poi leggerà quel che si scrive, provi le medesime emozioni tue. Se poi però, come dici, sei riuscito a venire a capo del rovello, ne sono lieto.
Ciao e a presto.

Giusi :
GiusiBellissime le foto! Fanno proprio venire la voglia di vedere personalmente quei luoghi e di vivere quegli attimi e quelle emozioni!
Chissà, mai smettere di sognare, perché ogni tanto qualche sogno si realizza...:)

guidoleonelli :
guidoleonelli05.05.2018 -ore 14.00-
Brava Giusi,
mai smettere di sognare: più spesso di quanto si possa pensare i sogni si realizzano, quindi chissà che un giorno sia tu a raccontarci di Madeira.
Grazie della visita e un caro saluto. Anche a Lino



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