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Val di Rabbi e Rif. Monte Calino

 

 

Stupenda, incantata

Val di Rabbi

 

Rif. Monte Calino/S. Pietro

 

 

En dèca amaro (da leggere e/o ascoltare)

 

 

 

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con commenti, osservazioni, critiche

 

 


 

 

 Val di Rabbi                                               venerdì, 03.11.2017

 

Incantata, magica Val di Rabbi! Da quanto mancavo! Voglio tornarci.

Ero partito con l'idea di andare a vedere, dopo quello della Lessinia, il ponte sospeso (così si chiama qui, più modestamente) di cui avevo sentito parlare, per poi proseguire e rivedere, a distantza di tanti, troppi anni, le cascate del Saènt.

Le cose però, per circostanze diverse, sono andate poi in maniera molto diversa e non del tutto soddisfacente. Ciò non toglie però che ripeta: magica Val di Rabbi, che sembra così fuori dal mondo che la si raggiunge invece in minor tempo di tante valli altoatesine, mete sempre ricercate dagli escursionisti trentini. In questa stagione infiammata dai larici: stupenda!

Alle 9.30, con 0° di temperatura, lasciata la macchina nell'ampio parcheggio Plan, m 1.230, poco dopo le Fonti di Rabbi, scarponi ai piedi mi avvio in solitaria, seguendo una ragnatela (quasi troppe) di indicazioni, in direzione Segheria e Malga Fratte. Poco avanti, e ancora prima di prendere a sinistra, alzando lo sguardo è ben visibile l'ampia campata del ponte sospeso. Non ho visto la segheria, che pur mi sarebbe interessata, e arriverò, attraverso un ripido sentiero, scalinato da esperte mani dell'uomo, al ponte, m 1.366 (ore 0.30) dopo aver percorso 1 km esatto di strada. Bello e lungo il ponte (non ce n'abbiano gli amici veronesi se non fa rimpiangere quello della Lessinia) ma bella soprattutto la vista da quassù soprattutto sulla fantastica cascata del Rio Ragaiolo: uno spettacolo tutto da godere anche se la temperatura e l'aria che circola in quota, consigliano una sosta breve. All'uscita dal ponte, un chiaro cartello indica la Malga Fratte (chiusa) a mez'ora di strada. Non c'è tempo e la temperatura non è molto invitante per dare un'ulteriore occhiata alle due cartine che porto al seguito. Alla Malga Fratte, m 1.482 (ore 0.45-1.15) nonostante la chiusura, un simpatico giovane gestore, mi fa un buon caffè e mi ragguaglia un po'. La Malga, www.malgafratte.it appare molto accogliente, offre da dormire e pranzi e cene con prodotti tipici. Riaprirà per il ponte di Sant'Ambrogio, confidando nella neve che, pur senza impianti di risalita (finalmente!) saprà offrire piste per slittino con servizio di trasporto clienti in motoslitta dal fondovalle.

Dico al gestore del mio proposito di andare a vedere la cascate del Saènt e lo vedo un po' perplesso, nonostante dica che il mio passo è rassicurante. Così mi consiglia, non di scendere a valle per poi risalire sull'altra sponda del Rabbies bensì di proseguire, su comoda strada (giro delle Mlaghe) fino a raggiungere la Malga Stablaz Bassa, m 1.726 (ore 0.45-2.00) e poi la Malga Stablaz Alta, m 2.060 (ore 1.00-3.00). Alle cascate così ci arriverò dall'alto: uno spettacolo, a suo dire, ancora più bello.

Ma intanto si sono fatte le 12.30, pur non avendo molto appetito, devo concedermi la sosta rancio, anche per riordinarmi le idee e per far riposare un po' le gambe. Finalmente al sole, con una giornata che più limpida di così non si può e con una stupenda vista sulle montagne circostanti che disegnano profili dorati, il tempo passa infretta pur consentendomi di guardare per bene le cartine. Avrei dovuto salire ancora fino quasi a quota 2.300 per poi abbassarmi al Baito Campisol e col segn. 128, attraverso la Val de le Cros, prendere in decisa discesa il sentiero delle cascate, attraverso il quale fare anche il rientro.

Arrivo alla conclusione che non ce la posso fare ma che, senza tornare indietro per la medesima strada dell'andata, avrei potuto fare un simpatico anello che, attraverso il Malghetto Forborida, mi avrebbe portato, per tracce di sentiero, alla Malga Stablasolo in fondovalle.

Mi metto così in moto e, pur con le gambe un po' legnose, raggiungo il Malghetto Forborida, m 2.124 (ore 0.30-3.30), congratulandomi con me stesso per la saggia decisione di aver saputo rinunciare. Ma non sapevo ancora cosa mi avrebbe aspettato in seguito perché se tutte le cose fossero andate lisce sarei stato in fondovalle in un'oretta circa o forse meno.

E qui faccio una breve nota. Le malghe qui hanno quasi tutte un doppio nome, così che può succedere di arrivare ad una malga con un nome diverso da quello indicato in cartina. Così, per esempio, la Malaga Stablaz si chiama anche Molveda.

Poco dopo il Malghetto Forborida, si diparte una traccia di sentiero (quello dopo Malga Stablaz, pur segnato in cartina), non l'ho proprio visto) che porta alla Malga Stablasolo. La prendo, finalmente in discesa, ben segnata con paletti di legno con la testa colorata di rosso che mi fanno dire che sono in una botte di ferro pur dovendo scendere di 600 metri. Sta di fatto però che qui il diavolo ci ha messo la coda perché, dopo un bel po' che seguivo i segnavia, questi all'improvvio sono spariti alla mia vista: non c'erano più. A fatica, sono tornato sui miei passi ma inutilmente e, a quel punto, era impensabile tornare al Malghetto. Così, gioco forza, sono stato costretto a scendere “a naso”, pessima cosa che non si dovrebbhe mai fare. Discesa ripidissima e insidiosa, con qualche caduta che mi ha però alla fine portato sulla stradina in fondo e da qui in breve alla Malga Stablasolo, m 1.539 (ore 2.00-5.30).

Ormai sono su una comodissima strada ma, poco dopo, per un mistero misterioso, il mio cellulare smette di funzionare: non ha più nessuna funzione, solo lo schermo nero, in modo che non mi è nemmeno possibile avvertire chi mi attende a casa (chi sarà che mi attende?) del mio ritardo sull'orario previsto.

In breve, scenderò sulla sinistra orografica del Torrente Rabbies, Passerò al Rif. Fontanin, m 1.443 (ore 0.30-6.00) e sarò finalmente di buovo al parcheggio (ore 1.00-7.00). Sono le 16.45 e comincia ad imbrunire.

 

- Dislivello: m 960

- Sviluppo. km 12.500 circa

- Tempo netto (con brevissime soste) ore 7.00

- Carte: - Tabacco 048, Val di Peio, Val di Rabbi, Val di Sole; 1:25.000

- Kompass648, Parco Naz. dello Stelvio, Peio, Rabbi, Gr. del Cevedale; 1:25.000

 

Ma in Val di Rabbi, oltre al ponte sopeso, c'è anche la possibilità di fare, in ogni stagione, belle passeggiate o leggere camminate con dislivelli accessibili a tutti.

 

 

magica Val di Rabbi: da non diminticare

 


dal fondovalle

verso il ponte

ponte sospeso

cascata del Rio Ragaiolo

Malga Fratte

M.ga Stablaz

M.ga Stablaz alta

pausa pranzo

cavalli

profili

Malghetto Forborida

Malga Strabasolo

giochi d'acqua

percorso

 

 

 


Borgo Canale

 

 Rif. M.te Calino/ S.Pietro, m 1068              venerdì, 10.11.2017

 

- Dislivello: m 750

- Sviluppo: km 11,700

- Tempo netto: ore 4.15

- Carte: Kompass 690, Alto Garda e Ledro; scala 1:25.000

 

 

Era iniziata un po' sottotono la giornata, con un nuovo forfait della  mia manager e capogita: due consecutivi in una settimana, una maledizone quel male inspiegabile al ginocchio. Quasi una staffetta con i miei malanni.

Ed alla fine, sia pure molto a malincuore, incoraggato da lei stessa (che forse ha piacere che la lasci in pace una giornata...), decido di avviarmi da solo.

 

Attraverso Riva, raggiungo Tenno, m 430 e lascio la macchina al primo spazioso parcheggio che trovo proprio all'inizio del paese. Alle 9.15, con 8°C di temperatura, e con la fortuna che proprio da lì, sale una serie di sacale e scalette che immettono poi su stradelli. Seguendo fin da subito il segn. 406B, raggiungo prima Ville del Monte e poi Borgo Canale, il bellissimo borgo Medievale, un po' deserto in questa stagione (ore 0.30). Proseguo ora seguendo il segn. 406 per strade e sentieri boschivi dove penetrano i tepidi raggi di sole. Supero Loc. Mena, m 837 (ore 045-1.15) per raggiungere poi, attraverso un bel bosco, Loc. Bastiani, m 854 (ore 0.30-1.45): una gran bella casetta di sassi, coi camini fumanti dove ho occasione di scambiare qualche parola con i cordialissimi titolari. Con un tratto in dolce salita, raggiungo di seguito Loc. Calino, dove si può arrivare anche con la macchina e dove qualche anno fa siamo già passati diretti al Monte Misone. Ora, prendendo a destra, sarò in breve al Rifugio M.te Calino, m 1068 (ore 0.30-2.15). Fino qui, il mio Runtastig mi informa che ho percorso 6 km. Il rifugio è chiuso da pochi giorni e ci sono ancora i vasi di ciclamino sui tavoli in attesa della riapertura.

Di qua, con un sole tepido che però, un po' alla volta va perdendo di forza, la vista sul Lago di Garda è eccezionale; un vero balcone. Nel vicino pollaio, con voce stentoria, canta il gallo a tenere un po' di disciplina.

 

Sono soltanto le 11.30 ma, accomodatomi ad uno dei tavoli, apparecchio e consumo il mio frugale pasto montanaro.

Riprenderò il rientro, un po' intirizzito, un'ora dopo alle 12.30. A ritroso sul medesimo percorso dell'andata, raggiungo nuovamente Loc. Bastiani e proseguo seguendo il segn. 406A su un sentiero che scende, a tratti molto ripido e sassoso, fino a raggiungere Loc. Terra Rossa, m 690 (ore 0.45-3.00). Da qui, per comoda strada, costeggiando il bel Lago di Tenno, che vedo oggi per la prima volta, rientro con segn. 406 prima a Borgo Canale e Ville del Monte, poi a Tenno (ore 1.15-4.15).

 

Bella escursione, dove la segnaletica non manca e dove la gente del posto che incontri è sempre molto cordiale e ti dà volentieri qualche  informaione su scorciatoie o altro.

 

Torno a casa soddisfatto.

 


Borgo Canale

la storia

che bèl

Casa Bastiani

il rifugio

Gardasee

Lago di Tenno

percorso

 

 

 

 

 

  En dèca amaro

 

  L'era mògia e quacio l'era 'l dì

  paréva che l'istà la fus za nada

  pròpi adès cossì cota 'nnamorada

  zó de corda e 'l visìn malsaorì.

 

  La vardévo con n'òcio endolzì

  de schéna la pianzéva desperada

  la tiréva su col nas, stontonada

  da 'n sangiót che 'l scondéva 'n còr patì.

 

  Casca na làgrema 'n la chicheròta

  ècolo chì 'l to dèca lónch la dis

  sènza zucher te 'l vòi 'l te pias amaro

 

  ma 'l cafè 'l s'à 'ndolzì adès me caro

  l'amavo el m'à molada, la me dis

  e son sola a cruziarme 'n la me còta.

 

  Ma tasi putelòta

  n'avéssa demò 'n zentenar de mén

  tornerìa de cólp anca 'l serén.

 

 

 

Ascolta la poesia

 

 

 

 

Un decaffeinato amaro

Era mogia e mogio era il giorno/ sembrava che l'estate fosse già andata/ proprio adesso così cotta innamorata/ giù di corda e il visino avvilito.// La guardavo con un occhio dolce/ di schiena piangeva disperata/ tirava su col naso, squassata/ da un singhiozzo che nascondeva un cuore sofferente.// Cade una lacrima nella tazzina/ eccolo qui il tuo deca lungo dice/ senza zucchero lo vuoi ti piace amaro/// ma il caffè adesso si è addolcito mio caro/ l'amavo ma mi ha lasciata, dice/ e adesso sono sola a rattristarmi nella mia cotta.// Ma taci ragazzina/ se ne avesi soltanto un centinaio di meno/ tornerebbe di colpo anche il sereno.

 

Roy Todd: Incredible Wedding Entrance

 

 

 

 

Il Natale del sito

 

 

 

Un numeroso gruppo, in qualificata rappresentanza,

 

ci siamo ritrovati giovedì 30 novembre

 

a festeggiare in armonia il Natale del sito

 

 

     Da sinistra: Roberto, Daniela, Guido, Graziana, Giusi, Lino, Mirna, Saverio, Maurizio, Anna, Ivonne

 

abbiamo ricordato in particolare gli amici lontani, fuori provincia, che ci avevano fatto arrivare i loro saluti: Bruno Castelletti, Annamaria, Renata, Giovanni.

 

 


Postato 1 Dicembre 2017 -

Commenti:


Giusi :
GiusiDavvero splendida l'idea di trovarci assieme per conoscerci un po'!
È stata una bella serata, anche se sono dovuta scappare presto...
Un caro saluto a tutti, in particolare alle mie "vicine" che ho potuto conoscere un po' di più...

diaolin :
diaolinLa poesia mi piace molto,
e mi rammenta passi già percorsi...
Diaolin

guidoleonelli :
guidoleonelli01.12.2017 -ore 17.45-
Mi fa piacere Giusi che il gruppo ti abbia fatto una buona impresione. Il tempo non era molto ma per iniziare ...
Ora che conosci alcuni anche di vista, sono fiducioso che troverai anche più facilmente la voglia di farti vedere un po' più spesso sul sito.
Ciao e un caro saluto anche a Lino.

guidoleonelli :
guidoleonelli01.12.2017 - 17.50 -
Sono ancora più contento per quanto dici, Diaolin, sapendo che tu non hai una grande simpatia per la metrica.
A me piace, di quando in quando, mettermi un po' alla prova.
Grazie, ciao.

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiCiao Guido,guardo con benevola invidia la foto che riprende gli amici del sito in piacevole compagnia.Mi sarebbe piaciuto molto essere presente..Grazie per il ricordo..Complimenti per l'escursione e complimenti per il bel sonetto caudato.Apprezzo la poesia in metrica e,particolarmente il sonetto che ,io credo,non è agevole per molti.un caro saluto anche a Ivonne.Bruno

guidoleonelli :
guidoleonelli04.12.2017 -ore 14.45-
Ciao Bruno,
l'ho provato anch'io e ti capisco ma ti abbiamo ricordato e nominato assieme ad altri amici, vicini e lontani, che ci avevano trasmesso il loro saluto. Non eravamo numerosissimi ma l'incontro è stato piacevole.
Grazie per quanto dici del mio sonetto e sul sonetto in generale: bisogna che piaccia per provare il piacere di scriverlo nel rispetto delle sue regole. Ma tu queste cose le sai meglio di me.
Grazie per il tuo saluto che ricambiamo entrambi a te e Nerina

annamaria :
annamaria" Magica val di Rabbi": più che d'accordo con te. Ho fatto diverse gite in quei luoghi bellissimi e sono stata due volte alle cascate del Saent. Ho ricordi molto belli e cari. Non ho visto però il ponte sospeso e così l'ho guardato e riguardato sulla tua fotografia. Sei proprio un bravo fotografo e mi piace "visitare" così i luoghi che descrivi. Certo questa gita è stata ben impegnativa e anche un po' rischiosa in certi tratti...Per fortuna, da esperto incallito, trovi le soluzioni giuste in ogni situazione. Che tenera la tua poesia! Scrivendola, avevi in mente una persona in particolare? Sarebbe orgogliosa di essere l'ispiratrice di un poeta capace di leggere nel cuore... Bella gente quella del sito: ora li conosco un pò meglio e quando scriveranno, andrò a rivederli in fotografia. Sono contenta che abbiate trascorso una bella serata insieme e colgo l'occasione per salutare tutti. A te e a Ivonne, un abbraccio. Annamaria.

guidoleonelli :
guidoleonelli04.12.2017 - ore 18.00-
Beh Annamaria, sono contento che per una volta non abbia a dire che chissà se tu arriverai, sarai in grado di fare, ecc. La Val di Rabbi l'hai fatta più d'una volta e le cascate del Saènt, che io ricordo appena, te le sei godute anche tu. Per il ponte sospeso avrai tempo l'estate prossima: sarà un'esperienza di cui resterai contenta.
Sì, hai ragione, per me s'è trattato di un'escursione particolarmente impegnativa, sembrerà strano ma impegnativa soprattutto in discesa per i motivi che ho cercato di dire. Colpa di una programmazione un po' approssimativa: così un'altra volta imparo! Ma sono venuto via egualmente contento e penso che ci tornerò.
Avrai sicuramente notato che la mia "tenera" poesia è un sonetto con il quale, come già dicevo con Bruno, mi piace ogni tanto, cimentarmi. Ma, a differenza di quanto pensi tu, non sono stato ispirato da nessuna esperienza reale.
Hai visto con che bella gente ci siamo ritrovati per la pizza prenatalizia? Sono i "nostri" amici del sito, con i/le rispettivi/e consorti. Mancavano, è vero, alcuni amici locali trattenuti ognuno dai propri impegni ma mancavano anche, assieme a te, gli altri amici extraprovinciali, coi quali mi piacerebbe tanto, una volta o l'altra, combinare un incontro. Chissà...
Anche a nome di Ivonne, ricambio l'abbraccio. Ciao

Saverio :
SaverioBella la val di Rabbi, bella davvero, in estate e anche in inverno. Penso proprio che tu possa sentirti in gran forma, vista la portata della tua escursione; niente lamentele, giovanotto!
Bella anche la poesia, nei contenuti e nella forma.
Dimmi solo una cosa. Quando leggo "l'amavo el m'à molada" , è corretto riscriverlo così: "l'amavo e 'l m'à molada"? o forse volevi dire: "l'amato el m'à molada"?. Se ho interpretato male chiedo scusa.

guidoleonelli :
guidoleonelli04.12.2017 -ore 21.15-
Grazie per il "giovanotto", Saverio: è come se mi fossi fatto ... una pera!
Invece, fuori dallo scherzo, vedo che sulla Val di Rabbi siamo tutti d'accordo: per m'è, come dicevo già con altri amici, è stato un ritorno dopo una lunga assenza ma con la promessa di tornarci ancora. Offre anche il grosso vantaggio, come dici tu, di essere accogliente in ogni stagione e di offrire possibilità di apprezzarla a chiunque, più o meno esperto che sia.
Quanto alla poesia mi fa piacere ti sia piaciuta e quanto alla frase che dici tu, è corretta sia scritta in un modo che scritta nell'altro; cambia leggermente il significato. Personalmente a me non piaceve la congiunzione "e".
Non riesco forse a spiegarmi bene ma a me pare un susseguirsi più incalzante di due situazioni: di gioia la prima, di dolore e rammarico la seconda, senza nesuna fase intermedia: un repentino rovesciamento della situazione.
Ciao e un saluto a Mirna.

Renata :
RenataProprio una bella tavolata. La foto mi permette di godere da lontano l'atmosfera serena di amicizia del vostro incontro. E'stata proprio una bella idea, anche se non c'eravamo tutti.
Mi piacciono sempre le tue poesie e apprezzo l'esercizio poetico e l'impegno del sonetto caudato. Non so bene il perché, ma mi sembra che questa volta renda particolarmente efficace l'immagine del soggetto e del suo sangiot (non ho l'accento giusto, scusa!)
Avventurose le tue gite in solitaria, che ti invidio un po'. Ma questa volta mi ha incuriosito il nome "Fratte" della malga. Ricordavo la Fratta di D'Annunzio e sono andata a cercare. La fratta, in Italia, è luogo impervio e scosceso, intricato di sterpi e pruni, ma nel Trentino ha un significato dolce e... costruttivo! Le fratte sono dei terrazzamenti realizzati a muro a secco per la coltivazione dei terreni ripidi. Sono diventate il simbolo di Mori che le ha realizzate a nord del paese sotto il santuario di Monte Albano e che sono un'emblema della convivenza fra uomo e natura, come dice il comitato di Mori. Interessante e di ampio respiro, vero?
Aspetto con interesse e curiosità dai tuoi prossimi scritti nuovi spunti di conoscenza : non vado in gita, ma me la godo lo stesso!!!
Un caro saluto a tutti e un abbraccio a voi due

guidoleonelli :
guidoleonelli04.12.2017 -ore 22.55-
Cara Renata, dici bene che era una bella tavolata, anche a parere di altri amici che si sono già espressi. Peccato che tu, come altri, sia un po' ... fuori mano. Sarebbe necassario fare un incontro durante la bella stagione, magari all'aperto (come già successo una volta al Rifugio Casarota) ma temo che le assenze potrebbero essere addiritura di più.
Grazie per quanto dici del mio sonetto ma non so rispondere alla tua curiosa domanda; azzardo che forse la scena è abbastanza facilmente immaginabile e non richiede quindi particolari sforzi interpretativi.
Ma del tuo interessante commento, mi interessa e ti voglio ringraziare per i frutti della tua ricerca sul significato di "fratte", anche senza avventurarmi nel D'Annunzio.
E dopo aver letto parecchio in internet, dove si trova davvero molto, mi viene spontaneo chiedermi se il nome della Malga, di cui parlo nell'escursione della Val di Rabbi, abbia a che vedere con le fratte, nel significato della lingua italiana; o se, più verosimilmente, visto anche l'andamento del terreno che porta fino là, non abbia invece più attinenza con le fratte di Mori www.vallotomomori.it/cosa-sono-le-fratte/, il cui significato si ritrova in diversi dialetti di Italia. Davvero interessante la lettura di questo, ma anche di altri link sull'argomento, dalla quale si apprende meglio anche il significato, o meglio lo scopo del vallo-tomo di Mori, del quale si parla da tempo e che mi riporta alla memoria e alla vista quello realizzato a Zampana in conseguenza di una enorme frana una sessantina di anni fa.
"Emblema della convivenza fa uomo e natura", dici molto bene tu: l'uomo che si adatta alla natura e, di converso, la natura che si adatta all'uomo, come spesso succede fino a quando qualche avvenimento non viene a rompere questo equilibrio. Le conosco bene le fratte di Mori verso il Santuario di Monte Albano; le conosco per avere percorso i vicoli che portano fino lì e che, raggiunto il santuario, proseguono con un interessante sentiero attrezzato che porta appunto a Monte Albano. Tempi passati ma ancora tanti ricordi che tu, col tuo commento, hai rinfrescato.
Ho deciso: ti porta ancora in gita con me...
Intanto ti ringrazio e ricambio l'abbraccio.


GRAZIANA :
GRAZIANA05/12/17
ciao Guido, bella e avventurosa la tua escursione in val di Rabbi! E' davvero una valle meravigliosa che tra l'altro mi ricorda con molto piacere le gite della domenica della mia infanzia. Almeno una volta all'anno si andava con tutta la famiglia, zie, zii e cugini compresi, fino al fontanino, poi alla malga a mangiare la panna, giocare nel torrente... ci divertivamo un sacco!
Molto simpatica la poesia.
Un grazie anche a Renata per le interessanti informazioni sulle "fratte" e un altro grazie a tutto il gruppo di giovedì sera: davvero una bella serata.
A presto Graziana

Daniela :
Danielaciao Guido, ho letto con interesse il nuovo post ed i commenti degli amici del sito e concordo con le bellezze della val di Rabbi, che, come dice mia sorella, era una delle mete delle gite estive di famiglia di tanti anni fa...Ho un ricordo particolare della salita al Rifugio Dorigoni: pur ammirando moltissimo il paesaggio e i colori della fioritura, mi ero arresa nell'ultima salita, stanca morta. Aspettando il ritorno dal rifugio degli altri familiari, seduta stremata vicino al torrente pensavo: anche se mi dovesse venire un infarto in questo momento, non potrei trovare un posto più bello x morire! ;) Ogni anno mi dico che dovrei riprovarci, ora che sono un po' più allenata, ma non l'ho ancora fatto!
Il borgo di Canale piace molto anche a me, così come il lago di Tenno: un applauso particolare alla relativa fotografia! E complimenti per la poesia, che racconta con dolcezza ed efficacia le pene d'amore che credo tutti abbiamo provato...
Un caloroso saluto a te, a Ivonne e a tutti quanti!

Daniela :
Danieladimenticavo: 06/12 ore 14; la prossima volta prometto che mi impegnerò nel fare più attenzione!

guidoleonelli :
guidoleonelli06.12.2017 -ore 16.10-
Ciao Graziana,
mi fa piacere sentire che la mia escursione in Val di Rabbi abbia risvegliato in te ricordi passati, che sono ricordi belli che rimangono; chissà che un giorno o l'altro non abbia da raccontarci che hai passato parte della tua vita in Val di Sole, sarebbe una novità.
Una volta ci si divertiva con meno ma anche adesso, come ho cercato di dire e come forse tu già sapevi, la Valle di Rabbi offre occasiioni di svago per ogni gusto e i ogni stagione: davvero una valle incantata, anche se non so quanto si popoli in estate.
La poesia ti è piaciuta e mi fa piacere e, come osservi anche tu, davvero interessanti sono tutte le informazioni che Renata ci ha fornito sulle "fratte". C'è sempre da imparare nella condivisione e, ancora una volta, mi rallegro di questa importante funzione del nostro sito.
A presto e un caro saluto.

guidoleonelli :
guidoleonelli06.12.2017 -ore 16.30-
Ciao Daniela e ben tornata dal tuo viaggetto.
È vero che in parte ti ha preceduto Graziana ma ora sento, con mia meraviglia ma anche on molta ammirazione per te, che ti sei cimentata nienetmeno che sulla salita per il Rifugio Dorigoni. Che è una "salitella" niente male che ricordo molto bene anch'io. Vi abbiamo trascorso una notte, ormai diversi anni fa, godendoci un tramonto indimenticabile con una procesione di camosci sulle creste ad allungare le loro ombre prima della notte. Una bellissima scena!
Quanto all'infarto, stai benone e ti ritrovi con un fisico con tante potenzialità, forse sconosciute anche a te stessa; certo l'allenamento è importante ma mi pare, da quanto hai raccontato in altre occasioni, che tu non lo fai mancare.
Sul borgo di Canale, uno dei più bei Borghi d'Itlaia, nessuno si era ancora soffermato; a dire il vero, rispetto alla volta precedente, in questa stagione l'ho trovatao come in letargo, in attesa del risveglio con la bella stagione.
Il Lago di Tenno, che vedevo invece per la prima volta, avrebbe meritato una sosta che invece non mi sono concesso: è davvero molto bello e con dei colori incredibili.
La poesia, pur in metrica, mi sembra abbia raccolto giudizi positivi; ringrazio anche te: fa sempre piacere incontrare i favori degli amici.
Infine, ho resistito alla tentazione di cancellare il tuo ultimo "commento": che rimanga, ho pensato, come impegno, sia pure trattandosi di un mancanza devvero veniale.
Ricambio un caro saluto a te e a Roberto.

Anna :
AnnaCiao a tutti. Ringrazio Guido per aver lanciato il messaggio di trovarci. E' stata una serata piacevole e serena. Avevamo la compagnia di due nuovi amici, Lino e Giusi, che spero di rivedere in altre occasioni. Alla prossima estate magari ci si può ritrovare per una camminata.
In Val di Rabbi sono stata al ponte sospeso e alle Cascate del Saènt. Un posto veramente magico. Sono salita al Rif. S. Pietro andando a visitare i mercatini di Canale. Bella passeggiata in una giornata nuvolosa e non ho avuto la tua fortuna di vedere il panorama sul Garda.
Colgo l'occasione per fare tanti AUGURI DI BUONE FESTE a tutti gli amici del sito, in particolare a Guido e Ivonne.

guidoleonelli :
guidoleonelli15.12.2017 -ore 10.00-
Ciao Anna,
sono contento che sia arrivata anche tu: non ci contavo più perché sarà presto in rete un nuovo post. Anche a me, ma credo a tutti, ha fatto piacere conoscere Giusi, la nuova amica del sito, con suo marito Lino.
Dici che sei stata in Val di Rabbi ma non dici quando, lasciando a noi immaginarlo mentre mi sembra chiaro che al Rif. San Pietro ci sia stata di recente, così come a visitare i mercatini di Canale che, in un posto così, immagino suggestivi. In pratica hai fatto i compiti e li hai fatti bene... e pazienza se la giornata nuvolosa non ti ha permesso di vedere il Garda.
Grazie per gli auguri che, con Ivonne, ricambiamo ma credo che non mancherà occasione, più prossima alle feste, per rifarceli.



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