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Piramidi di terra, Èsser bòn vorìa, qualcòs en dialèt

 

 

 

 

Piramidi di terra

 

 

Èsser bòn vorìa   (da ascoltare)

 

 

Qualcòs en dialèt

 

 

 


 

 

Piramidi di terra: un miracolo della natura

 

da: http://www.ritten.com/it/altipiano/highlight/piramidi-di-terra.html

 

 

Quanti anni hanno le piramidi di terra? ...25.000 anni!
Le piramidi di terra più alte e dalle forme più belle d’Europa si trovano sul Renon, dove questi straordinari fenomeni naturali sono presenti in più località sull’Altipiano: nella valletta di Rio Fosco sulla strada per Longomoso e per Monte di Mezzo, nella valletta di Rio Rivellone nei pressi di Soprabolzano e nella valletta di Rio Gasterer a Auna di Sotto.
I pinnacoli sono formati da coni di materiale morenico su ciascuno dei quali poggia un grande masso creando singolari strutture di terra costituite da argilla morenica di origine fluvio-glaciale, residuo del ghiacciaio principale della Val Isarco e di alcuni ghiacciai locali secondari. Queste formazioni geologiche hanno la peculiarità di essere coese e compatte in condizioni di siccità, ma in quanto argillose, se esposte alla pioggia perdono stabilità e si sgretolano formando scarpate di 10 – 15 metri.
I massi aderiscono all'argilla creando una barriera contro la pioggia, così che ad ogni precipitazione si verifica un inconsueto fenomeno: il materiale non protetto dai massi viene eroso e trasportato a valle facendo emergere letteralmente dal fondo le maestose piramidi di terra.
È difficile definire il lasso di tempo entro il quale si può formare una piramide di terra, in quanto il fenomeno dipende da numerosi fattori. Così come è pressoché impossibile definire con precisione l’età delle piramidi di terra o che possono raggiungere. Una cosa però è certa: le piramidi di terra più belle e più grandi si sono formate nel corso di migliaia di anni.
Una piramide di terra è destinata a scomparire rapidamente quando il cosiddetto „cappello“ cade dall’apice della colonna: in tal modo, privo di protezione, il materiale rimane esposto alle intemperie e la colonna si riduce ad ogni precipitazione. E mentre nel corso di questo processo una piramide di terra scompare, sulla scarpata se ne forma contemporaneamente una nuova.

 

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È molto facile vedere che, fra le 8 fotografie, c'è un'intrusa che con le piramidi di Auna di Sotto nulla ha da spartire. Chi vuole, provi ad indovinare a che piramidi appartiene quella foto.

 

 

 

 

   Èsser bòn vorìa

 

   No vorìa che fussa drio a vegnir zó 'l sipari

   su 'nté 'n zaino che de recòrdi 'l va per sóra

   el cava 'l fià 'l destrani, el strénze la góla

   tant che a 'n gambinèl cascà en la taiòla.

   Ogni cosa a la so ora i dis

   ogni frut a la so stagión e la mèa l'èi stada lónga

   ma adès credéme che l'è fadìga

   con en còr ancabèn repezzà che ancór el ziga

   sfodegar entè 'n zàino arbandonà 'nté 'n cantón.

   Scancelar tut pròpi no voi ma èsser bòn vorìa

   de recamar recòrdi de paze e de armonia

   binadi per sintéri, ferade e scaléte

   che 'n fónt a l'ànema i m'à lassà dólzi sgrifóni.

 

   Tut de passagio encrosando òci

   storie de casa e de móndi lontani

   che nessuni poderà portarme via,

   entrà gózze de sudór e sgrìsolóni

   vinzer fadighe arivar con en filin de fià

   ma de na fadìga bèla encolorada de poesia

   entrà remóri setili del bósch

   e silènzi de cròzzi e de giazzari:

   le è fóto ciare 'n fónt al còr

   l'è demò mei quéi quadri, i è quadri d'autór.

 

   Bisognerìa èsser bòni de no spander làgreme

   de dir grazie ai mónti e a la so zènt

   che con mi per dalbòn

   no i è stadi caìe e a man larghe

   i m'à regalà prosachi de sodisfazión.

 

 

Ascolta la poesia

 

 

Vorrei essere capace

Non vorrei he si abbassasse il sipario/ su uno zaino che trabocca di ricordi/ toglie il fiato la nostalgia, stringe la gola/ come a un falchetto caduto nella tagliola./ Ogni cosa alla propria ora dicono/ ogni frutto alla propria stagione e la mia è stata lunga/ ma adesso credetemi che si fa fatica/ con un cuore sia pur rattoppato che ancora urla/ frugar in uno zaino abbandonato in un angolo./ Cancellare tutto non voglio ma vorrei essere capace/ di ricamare ricordi di pace e di armonia/ raccolti per sentieri, ferrate e scalette/ che in fondo all'anima mi hanno lasciato dolci graffi.// Tutto di passaggio incrociando occhi/ storie di casa e di mondi lontani/ che nessuno potrà portarmi via,/ fra gocce di sudore e brividi/ vincere fatiche arrivare con un filo di fiato/ ma di una fatica bella colorata di poesia/ fra rumori leggeri del bosco/ e silenzi di rocce e di ghiacciai:/ sono foto chiare in fondo al cuore/ sono soltanto miei quei quadri sono quadri d'autore.// Bisognerebbe essere capaci di non versare lacrime/ di dire grazie ai monti e alla loro gente/ che con me davvero/ non sono stati avari e a mani larghe/ mi hanno regalato zaini di soddisfazioni.

28.08.2017

Kevin Kern: Romantic Piano Melody

 

 

  

Qualcòs en dialèt

 

1) Proverbi sull'amore

 

- L'amór no l'è patate rostide (non è cosa da prenbdere alla leggera)

 

- En amór pu che a parole se se 'nténde a gèsti

 

- L'amór el fa far salti, la fam ancór pu alti

 

- L'amór, la tós e la panza no se i scónde

 

- Endó che 'l còr el vòl la gamba pòrta (le gambe portano dove cuole il cuore)

 

- Chi che gà fiori 'l ga morósi

 

- Amór de zèndro, amór de zéndro (amore di genero amore di cenere)

                                                                              -si noti l'importanza dell'accento-

- Lontan dai òci lontan dal còr

 

 

 

2) E a proposito di accento:

 

- pél / pelo     pél mat/ peluria; a pél d'aqua; de prim pélo/ giovane, di primo pelo;

 

                                zercar el pél en l'òf; ghe manca 'n pél; gavér el pél sul stómech/essere             

 

                     indifferente a tutto; el gat l'à 'ndrizzà 'l pél; i péli sóra i òci/ le sopracciglia;

 

                     pèrseghi col pél /pesche col pelo; en pél d'aria (un filino d'aria); gnanca 'n

 

                     pél / nemmeno un pelo, assolutamente niente; el lóf el pèrde el pél ma non el

 

                     vizi/  il lupo perde il pelo ma non il vizio; no stòrzer en pél/ non torcre un pelo,

 

                     non fare torti;

 

 

- pèl / pelle, cuoio     l'è na pèl/ è un furbacchione; zontarghe la pèl/ rimetterci la vita; amizi

                      

                     per la pèl; todésch per la pèl/ tedescofilo sfegatato; farghe la pèl/ ammazzarlo;

                   

                     gavér la pèl d'òca/ avere i brividi; no star en la pèl/ essere felici; l'è pèl e òssi/

 

                     e magrissimo; cavar la pèl/ spellare; róterse la pèl/ sbucciarsi la pelle; l'è tant

 

                     che cavarghe la pèl a 'n piòcio/ si dice di chi è molto avaro; nèrvi a fiór de pèl;

 

                     quan che la pèl se frusta l'ànema se giusta/ con l'arrivo della vecchiaia si 

     

                     diventa più devoti; pèl conzada/ cuoio;      

 

 

 

___________________________

 

 


Postato 26 Settembre 2017 -

Commenti:


Saverio :
SaverioCaro Guido, prima di leggere delle piramidi di terra ho ascoltato la poesia e ti garantisco che, nonostante il tuo auspicio "bisognerýa Ŕsser b˛ni de no spander lÓgreme", la lacrima mi Ŕ scesa. PoichÚ condivido con te la passione per lo zaino, trovo veramente toccanti e stupendi questi tuoi versi e li conserver˛ assieme a tanti racconti di escursioni che ho apprezzato e talvolta "copiato".
Quanto alle piramidi posso dire che sono fenomeni affascinanti e anche quelle di Segonzano sono belle. Non saprei attribuire una nazionalitÓ alle intruse; la conformazione Ŕ diversa da quelle nostrane: azzardo a dire che potrebbero essere mediorientali, ma prima o poi qualcuno indovinerÓ o altrimenti ce lo dirai tu.
Un caro saluto.

guidoleonelli :
guidoleonelli26.09.2017 -ore 21.50-
Ciao Saverio,
dicono che, anche con i versi, sia pi¨ facile far piangere che far ridere; a me, che non sono mai stato capace di scrivere satira, la cosa mi pare riuscire ancora pi¨ facile. Credo non serva dirlo che si tratta di una poesia totalmente autobiografica, scritta un mese fa in un momento di sfiducia, quando sembra che ogni strada sia stata tentata senza sortire risultati appena un po' incoraggianti.
Ma poi per fortuna il giorno dopo sorge di nuovo il sole e cambia la visuale.
Grazie per il complimento che mi fai che, non credo serva ribadirlo, mi fa veramente piacere.
Ho iniziato a preparare il prossimo post, che vi proporr˛ fra una ventina di giorni, dove vedrai come alti e bassi si susseguano. Per fortuna, mi viene da aggiungere.
Quanto alle piramidi di terra, certo che noi trentini conosciamo meglio quelle, altrettanto o pi¨ belle di Segonzano, sulle quali, un paio di anni fa, con una spolveratina di neve, il nostro amico Giovanni, esperto fotografo, ha effettuato un bellissimo servizio fotografico. Queste di Auna di Sotto, che io qui vi ho proposto, non sono le sole e nemmeno le pi¨ belle dell'Altipiano del Renon e, rispetto alle mie aspettative, hanno il difetto di non lasciarsi avvicinare. Ma sono belle egualmente.
Prima di rispondere al piccolo indovinello, aspettiamo che altri amici si pronuncino.
Ciao con un caro saluto a te a Mirna.

Renata :
RenataCaro Guido. Ho letto la descrizione- spiegazione delle piramidi, con un occhio giÓ rivolto alla poesia e all'angolo di dialetto, un po' perchÚ le Erdpyramiden le conosco bene in quanto meta consueta delle gite scolastiche, un po' perchÚ questa volta abbiamo condiviso le impressioni e le emozioni direttamente sul posto, con una gran compagnia di parenti in festa.
La tua poesia mi ha preso completamente e vedendo te intento a sfodegar nel tuo zaino di ricordi,ho rivisto anche immagini e ... fatiche mie. Mi piacciono molto le tue parole caute che con dolcezza rivelano la tua capacitÓ (che auspichi ma che giÓ possiedi) d'Ŕsser b˛n di recamar ric˛rdi e di ricondurre in paze e armonia i sgrifoni de l'Ónema. Bella, molto bella la tua poesia.
Adesso per non continuare a "spander lÓgreme" provo a risovere il tuo indovinello. Quelle piramidi potrebbero essere a Goereme in Turchia e precisamente in Cappadocia. Mi ricordo quel posto spettacolare e affascinante e i miei figli, allora giovinetti!, correre in mezzo a quelle piramidi dal nome magico: "camini delle fate". Forse non sono quelle della tua foto, ma sono contenta che me le hai fatte ricordare!
Grazie anche per "Quqalc˛s en dialŔt" che come sempre no l'Ŕ patate rostide!
Un abbraccio a te e a Ivonne e un saluto a tutti gli amici del sito

GRAZIANA :
GRAZIANAciao Guido,
non posso che cominciare facendoti i complimenti per la poesia. Davvero densa e piena di sentimenti, sensazioni cosý condivisibili , ma difficili talvolta da esprimere. Le immagini che ci regali sono una pi¨ bella e profonda dell'altra: dal gambinÚl cascÓ en la tai˛la, ai dolzi sgrifoni, l'Ŕ dem˛ mei quÚi quadri, i Ŕ quadri d'autˇr...In quanto alle lÓgreme...si possono anche versare dai! perchÚ no?
Partecipo al gioco dicendo che l'intrusa potrebbe proprio trovasi in Cappadocia come dice Renata.
E poi... confesso che parecchi proverbi sull'amore non li conoscevo, il pi¨ strano quello Amˇr de zŔndro, amˇr de zÚndro Per˛!guarda un po' che tema!
Anche parecchi modi di dire " pÚl / pŔl "sono nuovi per me. Custodir˛ tutto con cura (anche facendo uso di una memoria che spero un po' allenata!ah ah).
Buone giornate a te e ad Ivonne, un abbraccio!

Anna :
AnnaCaro Guido, le Piramidi sono sempre belle e affascinanti come sempre.
Io ho visto solo quelle di Segonzano.
Ho LETTO (in dialetto) la poesia.
E' bellissima e struggente nell'animo. Si capisce che Ŕ autobiografica e per fortuna scritta in un momento "no".
Solo chi non sa cos'Ŕ la montagna, non riesce a "spander lÓgreme". Credo per˛ che tra i nostri amici non ci sia nessuno.
Lo zaino Ŕ sempre pronto a partire per nuovi giri, magari un po' meno impegnativi, ma lui Ŕ sempre lý che ti aspetta e ti dice: "Forza Guido, che andiamo!!!".
Un abbraccio a te e a Ivonne. Ciao a tutti gli amici :):):)

Anna :
AnnaVorrei fare un complimento a chi sceglie e accompagna le tue poesie con la musica. E' sempre bene "azzeccata". E la lacrima Ŕ scesa.....

guidoleonelli :
guidoleonelli28.09.2017 -ore 15.00-
Cara Renata,
I complimenti che mi fa una persona come te che di poesia ne ha letta tanta, che Ŕ sempre attenta alle sfumature, mi fanno veramente molto piacere. Poi nel nostro caso, risalendo la nostra conoscenza reciproca a data antica, non avrai fatto fatica a capire quanto quelle parole, pur cosý forse poco ordinate in certi passaggi, siano comunque parole veritiere che vengono dal profondo. E le sensazioni che io cerco di esprimere, sono convinto siano state anche sensazioni e sentimenti tuoi: "bis˛gn Ŕsser b˛ni" e non Ŕ facile.
Quanto all'indovindello, abbastanza facile no?, hai fatto centro; nell'ormai lontano 2012, quando ci siamo stati noi con un bel trekking, quella veniva chiamata la "Valle dell'amore". ChissÓ perchÚ...e le piramidi erano tantissime.
Ma prima di concludere, voglio farti i complimenti per la diligenza e l'impegno ma soprattuto per i risultati che ottieni nell'apprendere e perfezionare, tu bolzanina, il dialetto trentino sia pur trasmessoti da zie che del dialetto avevano fatto una versione del tutto personale, senza considerare che 'l dialŔt dal b˛n no l'Ŕ patate rostide.

guidoleonelli :
guidoleonelli28.09.2017- ore 15.10-
Ciao Graziana,
ti ringrazio ma, credimi, mi sento un po' in imbarazzo per i complimenti che questa mia poesia sta riscuotendo: forse l'ha scritta direttamente il cuore al quale io ho prestato la mano con una biro. Lascia fare a lui. A proposito di "lÓgreme", giÓ in un'altra mia, avevo detto che "pianzer no l'Ŕ roba dem˛ da d˛ne" ed ora lo ribadisco.
La risposta all'indovinello, come giÓ Renata, l'hai centrata anche tu: i complimenti in questo caso ve li faccio io.
Mi fa poi piacere sentire che trovi qualche novitÓ fra i proverbi: saggezza popolare. Consentimi per˛ di ricordarti che il proverbio con "zendro" era giÓ stato presente in un post di qualche tempo fa, quando mettevo in risalto l'importanza degli accenti e facevo notare che, a volte, basta cambiare accenta ad una parola perchÚ questa cambi anche significato: zÚndro/cenere, zŔndro/genero. Interessante no?
Ricambio l'abbraccio con l'augurio di altrettante buone giornate a voi.

guidoleonelli :
guidoleonelli28.09.2017 -ore 15.30-
Ciao cara Anna,
come ricordavo giÓ a Saverio, sono davvero molto belle le piramidi di Segonzano, sulle quali un paio d'anni fa il nostro pi¨ recente amico Giovanni, ha fatto uno splendido servizo fotografico capitandovi quando erano imbiancade da una spolveratina di neve. Qui Ŕ cambiata la mano del fotografo ma non sono male nemmeno quelle di Auna di Sotto.
Complimenti per aver letto e no solo ascolatato la poesia; notevole il progresso, brava.
Lo zaino, come dici tu, Ŕ sempre lý e io non ho abbandonato tutte le speranze, comunque grazie per le tue parole di incoraggiamento.
E, per concludere, forse ti sorprenderÓ, ma la musica delle poesie la scelgo io e soltanto io e gliela "applico" anche. Certo non dimenticando, in caso di bisogno, il mio amico e tutor Giuseppe che viglia e interviene quando necessario.
Grazie, anche a nome di Ivonne, ricambio l'abbraccio.

annamaria :
annamariaRivedendo le foto delle Piramidi e leggendo la minuziosa descrizione che ci hai fornito, ho rivissuto la piacevole giornata trascorsa all'inizio di questo mese con la nostra bella compagnia. A suo tempo, ci ero andata anche con i miei scolari e in epoca successiva, con una delle mie nipoti "nonese", che ne era rimasta incantata. Rappresentano un fenomeno davvero particolare, una delle meraviglie con cui la natura sa stupire. La poesia l'ho letta, ascoltata, riletta perchŔ ha toccato corde molto profonde della mia sensibilitÓ. E' un "sentire" a cui non ci si pu˛ sottrarre e a cui spesso Ŕ bello abbandonarsi. Quel "sfodegar entŔ'n zaino arbandonÓ....,la dice lunga. Cerchi e non trovi visi amati, atmosfere che rimpiangi,avventure che vorresti far riemergere. E' comunque uno zaino prezioso e molto caro. Grazie per aver espresso in versi ci˛ che difficilmente si riesce a raccontare. Il dialetto mi diverte sempre tanto; partcolarmente buffo quello che dice."l'Ŕ tant che cavarghe la pŔl a 'n pi˛cio"; non l'avevo mai sentito. Grazie Guido, un grande ciao a te e a Ivonne.

guidoleonelli :
guidoleonelli29.09.2017 -ore 7.45-
╚ davvero molto azzeccato quel proverbio sulla "pŔl de 'n pi˛cio" e tu, Annamaria hai saputo cogliere la sua particolaritÓ: quanto bene sapeva esprimersi una volta la saggezza popolare.
So che tu, come del resto Renata, siete quasi di casa sul Renon, per me invece era la prima volta che vedevo quelle piramidi di terra; altre ne ho viste sul Renon, parecchi anni fa.
Quanto alla poesia, leggo con mia grande soddisfazione che anche tu ti aggreghi al coro dei complimenti: siete tutti molto gentili e ti ringrazio. ╚ vero che in versi, a volte, si riesce ad esprimere meglio di quanto lo si potrebbe fare a voce, e meglio ancora, per me, se i versi sono dialettali.
Grazie, buona giornata e buon fine settimana anche se le previsioni mi pare non siano delle migliori.

Daniela :
DanielaCiao Guido, arrivo anch'io per ribadire la stessa sensazione degli altri amici del sito riguardo alla tua poesia: Ŕ piaciuta moltissimo sia a me che a Roberto, che mi chiede di farti tantissimi complimenti! (e anche a noi le lacrime sono spuntate...)
Per quanto riguarda le piramidi, pur confessando che non conoscevo quelle del Renon, avrei per˛ indovinato la provenienza dell'intrusa, avendo visto i "camini delle fate" durante una splendido viaggio in Cappadocia.
Sempre interessanti e divertenti le espressioni dialettali; "L'amˇr no l'Ŕ patate rostide", ad esempio, non lo conoscevo ma ... mi sembra molto efficace e prover˛ ad usarlo ;-)
Un caloroso saluto a te ed Ivonne e buona giornata!

guidoleonelli :
guidoleonelli03.09.2017 -ore 18.15-
Ciao Daniela e ben tornata da quello, ma non vorrei essere indiscreto, che mi pare essere diventato un po' un appuntamento annuale. Prima o poi mi spiegherai, spero, dove stanno i tuoi trucchi.
E non sei arrivata affatto in ritardo: il post Ŕ in rete da soli otto giorni e ci rimarrÓ ancora. Io, a dire il vero, un po' ti aspettavo.
Grazie per i complimenti (questa volta ho fatto il pieno, come raramente succede) per la poesia che, da allora, non avevo pi¨ riascoltato; l'ho fatto un momento fa e ho dovuto mandar gi¨ il groppo anch'io e cercare di cacciare pensieri poco allegri. Mi fanno piacere i complimenti anche di Roberto che Ŕ come fosse un altro amico del sito e al quale ti prego di ricambiare i saluti.
L'indovinello era davvero troppo facile e comunque hai fatto centro anche tu. Tutti o quasi tutti, mi sembra di capire, siamo stati in cappadocia chi col camper, chi con un viaggio organizzato, chi, come noi, per un trekking indimenticabile.
E in fine mi pare che le patate rostide, magari con en mýgol de zýgola, siano di tuo gradimento: mi fa piacere; piacciono anche a me.
Ciao Daniela; ricambio il saluto altrettanto caloroso.

diaolin :
diaolinIo, come sai leggo solo le poesie ma non perchÚ il resto non mi interessi ma lý dentro trovo te...

Posso solo dire: m'Ŕ vegn¨ en grop che a gatarghe 'l cÓo l'Ŕ stada dura

Ciao, Diaolin

guidoleonelli :
guidoleonelli17.10.2017 -ore 12.00-
Ciao Diaolin,
non preoccuparti di leggere ci˛ che non ti interessa; mi fa piacere che legga le mie povere poesie e se poi, come in questo caso, se intrepreto bene, il tuo Ŕ un complimento, sono particolarmente contento. Grazie.



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