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Alpe Cimbra: il Sentiero dell'acqua

 

 

 

 

 

 

"Il Sentiero dell'Acqua"

 

Barbón(da leggere e/o ascoltare)

 

Qualcòs en dialèt

 

e altro

 

 

 

l'iscrizione al sito offre l'opportunità di intervenire

con commenti, osservazioni, critiche

 

 

 


 

 

 

Il Sentiero dell'Acqua da Carbonare

http://www.alpecimbra.it/it/percorsi-e-passeggiate/trekking-folgaria/item/2391-sentiero-dell-acqua

E' uno dei percorsi tematici più interessanti dell'Alpe Cimbra, dedicato all'acqua e al suo utilizzo nel tempo nell'ambito dell'economia rurale della montagna. E' facilmente percorribile anche da famiglie con bambini (+ 6 anni). Sconsigliato in caso di pioggia, con terreno viscido e in caso di piene del torrente.

La bellezza di questo percorso sta nelle molteplici suggestioni che sa suscitare nel visitatore, suggestioni di tipo ambientale, naturalistico e storico. E' dunque adatto a chi vuole abbinare il piacere di una lunga passeggiata con il desiderio di conoscere il rapporto tra il torrente e l'attività economica dell'uomo, dall'esercizio della pesca al lavoro dei mulini e delle segherie ad acqua. Senza distogliere l'attenzione dalla bellezza di un ambiente dominato dalla presenza del torrente.

Dalla piazza di Carbonare (28 aprile), dove è possibile parcheggiare, scendiamo il sentiero che si inoltra nel bosco e che si immette sulla stradina della Cogola. Seguiamo la strada sterrata che, passando per località Cogola, arriva in breve al Pont dei Mirandoi. In prossimità del ponte ci immettiamo sul sentiero che tocca l'alveo del torrente Astico (assolutamente da evitare in caso di piena) e risaliamo un tratto del corso d'acqua fino ad arrivare al Pont de la Spèr. Poco oltre, sulla sinistra, ci immettiamo lungo la stradina sterrata che in breve ci riporta in prossimità del torrente. Lo attraversiamo percorrendo un breve e grazioso ponte di legno e proseguiamo la nostra passeggiata. Dopo un breve tragitto raggiungiamo il maso dei Cùeli. La passeggiata si conclude al Mulino Cuel, in genere visitabile di sabato e di domenica (349 7153 679 Lucia Cuel;

338 3123 344 Bernarda Cuel)

https://www.cultura.trentino.it/Approfondimenti/Il-Mulino-Cuel-a-Folgaria

 

 

 

  Sentiero dell'acqua e Forte Cherle                                     domenica,13.8.2017

 

- Dislivello: m 560

- Sviluppo: km10,850

- Tempo con visita e soste ore 5.30 tempo netto. ore 3.30 circa

- Carte: Kompass 631, Alpe Cimbra; scala 1:25.000

 

Interessante il facile Sentiero dell'Acqua e, alla fine dello stesso, la cosa più interesante è rappresentata senz'altro dal ristrutturato mulino Cuel, che abbiamo avuto la fortuna di visitare anche all'interno perché casualmente un gruppo di villeggianti aveva prenotato una visita proprio al nostro orario.

https://www.cultura.trentino.it/Approfondimenti/Il-Mulino-Cuel-a-Folgaria

Partendo dalla piazza di Carbonare, dove si lascia la macchina a q. 1.075, lungo il facile e comodo percorso, arricchito da Cartelloni storico-didatici, con interessanti scorci, fra i quali la Sorgiva Stoan, si arriva a Cueli in circa un'ora. Fino qui la segnaletica è perfetta; da qui in poi, è necessario ricordarsi ciò che abbiamo detto già altre volte: da queste parti, sono molto più frequenti i segnavia per MTB che per escursionisti a piedi.

Si raggiunge, sempre per comode strade in buona parte ombreggiate dentro a bei boschi di abete rosso, Loc. Malga Clama. Qui, nessuna malga (e purtroppo erba non falciata, che non è proprio un bel vedere: facile il raffronto con l'Alto Adige), ma un paio di panchine in un'ampia distesa prativa, a incrociare il segnavia E5-124 che prendiamo, in ripida salita, sulla destra. Siamo a quota 1.256 e prendendo invece a sinistra, si potrebbe anche chiudere l'anello e rientrare a Carbonare.

Raggiungiamo invece Forte Verle, m 1.545, non una novità assoluta, e dopo una visita interna, attraverso un lungo corridoio interrato, ed esterna, ci concediamo la sosta panini. Bello il panorama da qui, in una giornata limpidissima e tutte molto note e già frequentate le montagne che ci circondano: Il Pizzo di Levico o Cima Vezzena, la Vigolana, Costalta, il Fravòrt, lo Stivo, il Bondone e, in fondo, il Gruppo dei Lagorai da dove svetta Cima d'Asta.

Riprendiamo la strada del ritorno, dopo un'oretta circa, percorrendo un tratto già percorso in salita e saremo infine nuovamente a Carbonare, con un tempo complessivo di circa ore 3.30.


 


Sorgiva Stoan

ruota del mulino Cuel

Cotonaster

Forte Verle

interno Forte Cherle

panorama

Vigolana

percorso

 

Mi sembra doveroso rcordare che per il riconoscimento di alcune specie florelai, da tempo mi avvalgo delle conoscenze dell'amica Renata, che ringrazio.

 

 

 

 

   Barbón

 

   Te l'ài lassada végner

   sicuro de far cólp

   a òci che no i véde

   a réce malusade.

   Te vardévi fòr da fiòl

   adès te séi me nòno

   te manca a farla tuta

   i cavèi zó per la schéna

   cossì da nar en sèna

   sul palco e a la tivù.

 

   Ensèma al vècio làpis

   te droperai 'l bruschìn

   a far fòr i petolòti

   a desbroiar i grópi

   de barba e de codìn.

 

 

Ascolta la poesia

 

Barbone

L'hai lasciata crescere/ sicuro di far colpo/ ad occhi che non vedono/ a orecchi abituati male./ Sembravi ragazzo/ adesso sei mio nonno/ ti manca per farla completa/ i capelli che scendano sulla schiena/ così da andare in scena/ sulla palco e alla televisione.// Assieme al vecchio làpis/ userai la brusca/ a disfare i grumi/ a dipanare i nodi/ da barba e da codino.

05.08.2017

Dedicata, con simpatia, all'amico Diaolin

Musica: Romantic Piano Melody

 

 

 

_________________________

 

Qualcòs en dialèt

 

Alcuni termini, poco usati ma con una bella fonetica

 

- marùgola monachella (insetto), mantide religiosa

 

                  cavalletta (Groff e Fox)

 

- menùdola vilucchio (dei campi, convolvolo delle siepi)

 

- galinòta de San Péro coccinella (Ricci),

 

- galinòta del Sioredio idem (Groff); anche galinòta de la Madona

 

- panevèl lucciola (Ricci e Fox)

 

- barbustèl pipistrello, ma anche nòtola

 

- béghel allocco, gufo

 

- gambinèl gheppio, falco, uccello rapace

 

 

 

proverbi

 

- Se fa bèl da San Gorgón (9 settembre), la vendéma la va benòn (se l'ua no la s'à smarzida prima)

 

- Da Santa Crós (14 settembre) se bate le nós (se ghe n'è su ancóra)

 

--La suta de setembre la tòl el dur e anca 'l ténder

 

- Setembre sut madura ogni frut

 

 

 

 

 

 

 

 

"pesatei"

 

 

(con n'acénto su la "a"... se capiva mèio...)

 

 

pecà che, per el dialèt de qualcheduni, l'an el sia passà per gnènt

 

 

 

 

 

 

E, per concludere, un po' di attualità

 

 
La provincia di Bolzano esce dai progetti di ripopolamento di orsi e...
www.lastampa.it
 
http://www.lastampa.it/2017/09/01/societa/lazampa/animali/la-provincia-di-bolzano-esce-dai-progetti-di-ripopolamento-di-orsi-e-lupi-sono-troppi-IKSwCncTgtA7yRpsgxDCKJ/amphtml/pagina.amp.html
 
 
 

 

 


Postato 2 Settembre 2017 -

Commenti:


graziacam :
graziacamEcco un sentiero che farò sicuramente a breve, vicino a casa e fattibile. Grazie per la sempre precisa descrizione e le belle foto.
Tanti saluti e a risentirci presto.

guidoleonelli :
guidoleonelli04.08.2017 -ore 21.45-
Ciao Grazia,
sono davvero contento che possa trovare anche tu qualcosa di tuo interesse e gradimento. A conferma anche di quanto variano i gusti individuali. Tu hai trovato un percorso comodo e non troppo lungo (che, come descrivo, può anche essere ulteriormente abbreviato) vicino a casa, altri, ed io fra loro, gradiremmo delle escursoni più impegnative. Non ho ancora perso tutte le speranze e mi ostino a pensare che tornerà una stagione migliore per me appena questo fastidiosissimo disturbo mi avrà lasciato.
Con l'occasione, ti prego di scusarmi con Tarcisio: incontrandolo ad un bar per me un po' fuori strada, l'ho salutato con la testa un po' fra le nuvole perché non sono riuscito al momento a capire chi potesse essere quella fisionomia sia pure non nuova. Anche se lui di certo non mi aiutato.
Un caro saluto ad entrambi.

Monica :
Monicaciao guido buongiorno, eccomi qui con un vestito nuovo... basta divano, basta dormire, basta sognare leggendo le tue imprese, basta cucinare tutto il giorno... ora sono sempre a spasso e non ho più tempo per niente:p
ogni giorno (lavoro permettendo) un nuovo itinirario attraverso sentieri e ciclabili che percorro con il mio nuovo rampichino elettrico! sto scoprendo un trentino di prati e roccia (in carne ed ossa;))invece che solo attraverso i tuoi racconti e le tue foto che seppur molto dettagliati e suggestivi non mi facevano apprezzare appieno le nostre meravigliose valli e montagne! chissà se qualche tuo itinerario potrò sfruttarlo pure io!;)
un abbraccissimo!:)

guidoleonelli :
guidoleonelli05.08.2017 -ore 17.00
Bentornata Monica e complimenti per il tuo "vestito nuovo": espressione poetica che rende molto bene la profonda metamorfosi che stai vivendo.
Il rampichino elettrico: gran bella invenzione e lascia soltanto che mi tiri fuori dalle mie attuali rogne e poi chissà che non realizzeremo il pensiero alla bici motorizzata che abbiamo fatto anche noi; chi vivrà vedrà.
Conoscendoti da un po', credimi che faccio un po' di fatica ad immaginarti in questo nuovissimo e rivoluzionario abbigliamento ma sono felice per te e per chi ti sta intorno.
Basta foto mie, adesso le foto te le fai tu come meglio ti pare e ti fai anche gli itinerari che non mi pare sia un particolare secondario.
Certo che con questo "vestito nuovo", un po' di timore che prima o poi tu lasci la nostra compagnia è un timore reale, per quanto gli ultimi percorsi sull'Alpe Cimbra e in particolare a Lavarone siano anche percordsi ciclabili per chi non ha paura di gettarsi in disceda dopo aver fatto salite relativamente facili. Ma temo sia poco per te.
Sono curioso e spero che alla prima occasione vorrai spiegarmi come sia il "Trentino in prati ed ossa": chissà che non voglia scoprirlo anch'io.
Ricambio un abbraccissimo collettivo.

Daniela :
DanielaCiao Guido, devo dirti con piacere che ieri abbiamo iniziato a colmare la nostra lacuna rispetto all'altopiano di Lavarone, copiando dal tuo post precedente "il sentiero delle sorgenti" e "il respiro degli alberi". E' stata proprio una bella e interessante passeggiata, che abbiamo allungato arrivando a Slaghenaufi e al cimitero austroungarico, luogo che suscita grandi emozioni e riflessioni. Vedo qui altri percorsi in zona, per cui... approfondiremo!
Molto simpatica la poesia dedicata all'amico del sito Diaolin, che, seppur avendolo incontrato solo una volta, fatico ad immaginare nella versione"Barbón"... ma chissà come sta bene!
Per quanto riguarda il dialetto, molto belli i termini poco usati, di cui io conoscevo solo menùdola e barbustèl (quest'ultimo usato da mio padre anche come sinonimo di ragazzino).
Un caro saluto anche a Ivonne, augurandovi, come rispondi al commento di Grazia, itinerari più impegnativi!

guidoleonelli :
guidoleonelli06.09.2017 -ore 22.15-
Ciao Daniela,
ti ringrazio per l'augurio finale che spero possa trovare realizzazione in tempi umani, già ampiamente superati. Anche se mi fa piacere sentire che c'è chi riesce a fare di necessità (mia) virtù propria.
Altri simili facili percorsi si possono trovare in zona: è sufficiente dare un'occhiata alla cartina e diegnarseli un po' su misura.
Nei versi che, con simpatia ho voluto dedicare a Diaolin, che ancora non ho letto, sono sicuro che tu sappia dare il giusto significato al titolo; "barbón" che infatti, come tu sai come e meglio di me, può prestarsi a diverse interpretazioni.
Mi fa poi piacere che i termini dialettali che propongo ti ricodino tuo padre e il suo e nostro dialetto e, quanto a "barbustèl", è corretta anche la traduzione di "sbarbatello".
Grazie per il saluto che ricambio a te e Roberto.

annamaria :
annamariaFinalmente ho trovato il tempo di leggere e immaginare la bellezza di questo " Sentiero dell'acqua".Lo definisci uno dei percorsi più interessanti dell'Alpe Cimbra e non faccio fatica a crederlo. Torrenti, laghi, cascate, sorgenti...tutto ciò che offre l'acqua, ha per me un fascino particolare. Ricordo una gita fatta tanti anni fa con Adal e le bimbe verso il rifugio Bedole con le numerose cascate e cascatelle canterine...Come sempre, belle le foto in particolare la "sorgiva Stoan". Il nome è preso dal tedesco Stein-sasso, vero ? Siamo infatti nell' Alpe Cimbra col suo dialetto particolare. Non sapevo che la poesia fosse dedicata all'amico Diaolin (Ne approfitto per salutarlo)E' proprio una simpatica buffa poesia! Grazie per i termini dialettali; non riuscirò a ricordarli tutti, ma voglio ricordare almeno "galinota- coccinella". Ciao Guido. Auguri a te e a Ivonne per il prossimo viaggio.

guidoleonelli :
guidoleonelli07.09.2017 -ore 22.10-
Ciao Annamaria,
per quanto interessante non sono però io a definire questo percorso "uno dei più interessanti" dell'Alpe Cimbra; se rileggi, vedrai che è il sito dell'Alpe Cimbra ad affermarlo; percorso tematico peraltro le cui cascatelle non possono di certo essere comparate con quelle che si possono ammirare andando al Bedole: sono due cose completamente diverse.
Anch'io penso, come te, che "Stoan", il nome della sorgente, possa derivare dal tedesco Stein (sasso). Però volevo richiamare la tua attenzione sul fatto che il cimbro è a tutti gli effetti, così come il mocheno, una lingua riconosciuta tale e non un dialetto; sono queste due lingue minoritarie a garantire l'autonomia della nostra provincia. E non è poco!
Che la poesia "Barbón" ti sia simpatica, sia pure anche un po' buffa (termine di cui non sempre comprendo il significato) mi fa ovviamente piacere; che fosse dedicata all'amico Diaolin è invece scritto in calce alla stessa.
Infine, visto che ti sforzerai di ricordare almeno un termine dialettale, cerca di ricordarlo in maniera corretta: "galinòta de San Pero" perché "galinòta" soltanto significherebbe piccola gallina, gallinella e non coccinella.
Grazie per il tuo gradito augurio finale.

diaolin :
diaolinApprezzo molto questa dedica e, se posso dire,
quando ho visto il titolo prima di leggere la poesia
mi son detto: "Vos vedere che el Guido el me à rendù
el piazer par la mè 'en poeta'" che ti scrissi nel 2009...

Lascio agli astanti andarla a leggere da me se vorranno:

http://www.diaolin.com/wordpress/?p=1302

Tornando alla poesia voglio ammettere che hai fato centro al primo colpo.

Bella bella, apprezzo moltissimo

Grazie di cuore, Diaolin

diaolin :
diaolinAggiungo un piccolo dettaglio al dizionario:

in alta valle di Cembra oltre a barbustèl e nottola si dice anche rotolana,
termine lasciato dai francesi fine 1700 - inizio 1800 (rat volant o rata vulòira dai soldati piemontesi nell'esercito napoleonico)

Renata :
RenataE' passato un mese da quando hai scritto delle vostre camminate sul Sentiero dell'Acqua, dal nome affascinante. La descrizione così esauriente e dettagliata serve sicuramente agli amici del sito. A me invece interessano sempre i nomi dei luoghi che forse sono toponimi o forse talvolta richiamano ad usanze o famiglie autoctone. Gogola, Mirandoi, la Sper, Cueli Cuel e poi Clama, Verle...Mi piacerebbe, per esempio, che il Pont de la Sper sia stato per qualche motivo il ponte della speranza... Avevo un alunno di cognome Cuel: una famiglia scesa in città in cerca di lavoro. Non conosceva niente del suo paese di origine e della cultura cimbra. Peccato! Chissà quante altre 'ricchezze' vanno perse così.
Mi piace la tua poesia, in particolare 'i petoloti' mi ricordano il linguaggio della mamma,e 'desbroiar i gropi' si adatta bene anche a me che, senza barba, mi destreggio a desgropar i gropi della vita!
In quel delle zie di Trent (che come sai non fanno testo, ma che parlavano in dialetto) i'marugoi' erano i sassi più grossi e ingombranti sui sentieri del bosco o lungo le 'vaneze'.
Sono sempre molto belle le vostre foto e aspetto con curiosità le prossime: so che saranno speciali.
Un abbraccio e a presto

guidoleonelli :
guidoleonelli23.09.2017 -ore 15.00
Ciao Diaolin,
un po' in ritardo rispetto alle mie abitudini ma, come vedi, ci sono. Ci sono per dirti che mi fa piacere che la mia "Barbón" ti sia piaciuta, forse te la sei sentita un po' addosso. E per dirti anche che quel link che, facendoti un po' di pubblicità sul mio sito, hai indicato per leggere la poesia che tu, non dici quando, mi avevi dedicato, non riesco ad aprirlo. Imbranato io o c'è qualche errore? La poesia, che non ricordo, me la puoi sempre mandare con una mail: la leggerei volentieri.
E a proposito di barba, perché non mi mandi una foto per il tuo avatar sempre così anonimo? È vero che a te piace fare la pecora nera (o il merlo bianco) ma per una volta potresti forse entrare anche tu nel gregge.
Ti volevo poi far notare che "nottola", si trova sul dizionario di italiano quale sinonimo di pipistrello, quindi non su dizionari dialettali. Un piccolo dettaglio...

guidoleonelli :
guidoleonelli23.09.2017 -ore 15.20-
Ciao Renata,
anche a te rispondo con ritardo, anche se in parte giustificato dal fatto che tu sapevi della mia assenza.
Hai ragione ad osservare che chissà quanti toponimi, e comunque origini di nomi cimbri, corrano il rischio, se il rischio non è già realtà, di passare del tutto nel dimenticatoio. Anch'io so di un Cuel che abitava a Bolzano ma non avevo una confidenza tale per chiedergli se avesse avuto, come era molto probabile, origini cimbre. Bisognerebbe disturbare ancora l'Istituto di Cultura Cimbra di Luserna, cosa che io ho fatto non molto tempo fa per un'altra richiesta.
A proposito del dialetto delle tue zie, peraltro anche loro gardolote, già altre volte mi sono trovato un po' in difficoltà, così come non ho mai sentito questo significato di "marùgoi" (ma può essere una carenza mia!).
Della poesia, che sono contento sia piaciuta anche a Diaolin, anche a me piace e richiama vecchi ricordi il termine "petolòti". Poi, come dici bene tu, ognuno, con o senza barba ha i propri da desbroiar.

Anna :
AnnaCiao Guido e un ciao a tutti gli amici.
Passo per un saluto veloce.
Carina la poesia dedicata a Diaolin. L'ho sentita e letta (così così...) come mi hai consigliato.
In questo momento sono un po' ferma con le camminate in montagna. Spero di riuscire a riprendere.
Tutta la zona tra Lavarone, Luserna e Folgaria ci regala sempre degli itinerari molto belli e anche semplici. Mi riprometto di fare anche il Sentiero dell'Acqua, proposto da te.
Mando un abbraccio a te e a Ivonne

guidoleonelli :
guidoleonelli26.09.2017 -ore 16.15-
Ciao Anna,
sei carina perché dopo la telefonata di ieril'altro, non mi aspettavo di leggerti oggi, quindi doppio piacere. Mi dicevi delle tue difficoltà del momento nei confronti della montagna ma vorrei rassicurarti che sono, in genere, periodi transitori.
Dell'Alpe Cimbra che, come sai, non comprende solo Luserna bensì anche Lavarone e Folgaria, ho publicato in un passato più e meno recente anche altre ecursioni che forse ti potranno tornare utili. Si tratta per lo più di escursioni alla portata di tutti, non troppo faticose.
La poesia è piaciuta anche a Diaolin cui l'avevo dedicata e, con l'occasione mi sono riletto con piacere quella che lui aveva dedicato a me nel lontano 1909 e che non ricordavo proprio.
Buon pomeriggio e buona serata, con un caro saluto.

diaolin :
diaolinNon voleva essere pubblicità...
:(



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