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Buon Natale-"El color sbalià"

 

 

 

Buon Natale

 

 

"El colór sbalià"

da leggere e/o ascoltare

 

 

Ci sono tanti modi di leggere

da "La lingua batte dove il dente duole"

 

 

Con una mail di richiesta, è possibile iscriversi al sito

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 El colór sbalià

 

 El zòga 'l sól a 'mpizzar lustrini

 che tant che 'n spègio mat

 el mar el li moltiplica.

 En lustrin per ogni pòpo da la pèl négra

 che su 'nté na barca encarolada

 no 'l sa 'ndó che i lo ména.

 

 Sèita lustrini a lusegar

 en facia al sól e a la luna

 sèita 'l pòpo colór de la nòt

 a girar su 'nté na giòstra bosiadra

 per élo zamai enruzemida.

 

 Massa picole le man

 el colór sbalià

 per binar lustrini che lùsega

 entéla 'ndiferénza.

 

Ascolta la poesia

 

Il colore sbagliato

Gioca il sole ad accendere lustrini/ che come uno specchio matto/ il mare li moltiplica./ Un lustrino per ogni bimbo con la pelle nera/ che su una barca tarlata/ non sa dove lo portino.// Continuano lustrini a luccicare/ in faccia al sole e alla luna/ continua il bimbo color della notte/ a girare su una giostra bugiarda/ per lui già arrugginita.// Troppo piccole le mani/ il colore sbagliato/ per raccogliere lustrini che luccicano/ nell'indifferenza.

 

- Halleluyah - Haendel

 

 

 

I versi sono protetti dai diritti d'autore

 

 

 

Strenna Trentina

Proprio in questi giorni, siamo quasi a fine novembre, ricompare nelle librerie e nelle edicole, fedele negli anni, Strenna Trentina: 240 pagine per un costo di Euro 7,00. Permettetemi di farmi vanto di possederle tutte dal 1930, ricordo di mia mamma.

Molti sono gli articoli sui più svariati argomenti e diverse le poesie. Fra queste tre sono mie: "Àrboi" a pag. 75, "Na pagina gréva" a pag. 169 e "1939, classe de fèr" (già pubblicata anche sul sito). Ringrazio il presidente, il direttore e tutta la redazione per la cortese ospitalità.

 

 

 

 

 

Strenna Trentina, 1931

 

- In gran parte della Bibbia, Efrata è anche una descrizione dei membri della tribù israelita di Giuda, nonché per le eventuali fondatori di Betlemme.

- La nascita di Gesù nella vicina Betlemme, nel territorio di o "verso Efrata" (Betlemme Efrata) è sempre stato rappresentato dai cristiani un adempimento della profezia di Michea.

- Il nome proprio Efrata significa "specchio", inteso come riflesso di una Verità futura che ancora non si comprende pienamente, come sarà possibile solamente dopo il suo adempimento, col senno di poi. (Tratto da Wikipedia).

 

           Di questa ode natalizia, aldilà del contenuto, si può osservare come il linguaggio sia molto formale ed elementare, in linea coi tempi ("uscirà il Duce del popol mio"): sono trascorsi quasi cento anni e la lingua, come dicono anche i nostri due maestri De Mauro e Camilleri, è in continua trasformazione; qui ne abbiamo un chiaro esempio.

            Della forma invece si può osservare come sia scritta in metrica: sei quartine con rima baciata AA-BB. A me pare chiaro il tentativo di usare il verso endecasillabo, non sempre  correttamente riuscito. Vorrei concludere osservando che forse più asomigli ad una filastrocca, con ritmo rapido e cadenzato da rime e assonanze.

 

 

 

 

 

Brevi passi di un colloquio tra Tullio de Mauro e Andrea Camilleri, tratto da “La lingua batte dove il dente duole”; Ed. Laterza, 2014.

 

4. Ci sono tanti modi di leggere

 

Non leggete, come fanno i bambini,

per divertirsi o come gli ambiziosi per istruirvi.

No leggete per vivere

                                             Gustave Flaubert

 

Camilleri

Al liceo avevo un professore di italiano che era uno scioperato, passava le notti nelle bische clandestine ma ci spiegava Dante in un modo straodinario. Aveva la capacità di smontare il testo, riducendolo a delle concretezze, da noi facilmente afferrabili e ricostruirlo poeticamente trascinandoci nel turbinio di sensazioni.

Non affrontò mai Manzoni perché non gli piaceva e quando partì per la guerra, al suo posto venne un professore che spiegava solo Manzoni: ne ebbi una ripulsa, Manzoni io proprio non lo reggevo. Alla fine del liceo, lo rilessi coscienziosamente ma non lo amai neppure quella volta. Qualcje anno dopo lo rilessi e lì ebbi la rivelazione, capii tante cose, capii che l'italiano era davvero la mia lingua. Sentii il suo scrivere e il suo sentire totalmente mio, mi appartenava ed io sentivo di appartenergli. Sciasia, seppi dopo, aveva avuto lo stesso percorso.

De Mauro

Sciasi amava molto Manzoni e in particolare la Storia della colonna infame (È un saggio storico scritto da Manzoni contemporaneamente alla redazione del romanzo e pubblicato in appendice alla seconda edizione nel 1842, con illustrazioni di Francesco Gonin: si tratta della ricostruzione minuziosa del processo agli untori durante la peste a Milano nel 1630, che portò alla condanna a morte di alcuni sventurati ...) https://promessisposi.weebly.com/colonna-infame.html,

definita romanzo-inchiesta, moderna e attuale nella sua materia e nella sua forma. Questa piccola grande opera è conosciuta da non più dell'1% di italiani mediamente colti. Per tante ragioni e non ultima quella per cui oggi il Parlamento restaura il fermo di polizia e l'opinione dei più inclina verso la pena di morte, senza dire delle leggi speciali nei riguardi del terrorismo....

Camilleri

Il fatto è che Manzoni ha un tipo di narrazione visiva straordinaria e leggerlo da questo punto di vista è cinema.

De Mauro

E questo una lingua ti permette di farlo se la sai maneggiare. Anche in un testo breve, anche nella poesia. Prendi L'infinito di Leopardi: continui salti di punti di vista, da me che salgo a me che seggo e guardo questa siepe ma poi mi dissolvo e si torna alle fronde della siepe e a me che ne ascolto lo stormire e ora mi perdo nel tempo e naufrago. Quante messe a fuoco e dissolvenze...

Camilleri

Sai, appena ho cominciato a leggere e anche a capire quello che stavo leggendo, ero affascinato, oltre che dal significato, dal senso, dal suono delle parole. Una goduria estrema per esempio fu la lettura di Boccaccio, il suo fluire narrativo splendido, scintillante. Questo è stato il mio approccio con la lingua, una sorta di innamoramento.

De Mauro

I testi sono una partirura che sfrutta le risorse della lingua, che sono non sette note ma settantasettemila: il possesso di una lingua, di sue forme, regole e significati ci consegna la chiave per potenzialità illimitate di espressione. E questo si applica perfino alla scrittura saggistica.

Camilleri

D'altra parte l'abilità dello scrittore è di arrivare a te non solo raccontandoti il fatto ma di farlo in modo che quel fatto abbia un effetto di risonanza dentro di te. Questo è vero anche per la scrittura saggistica, Con un romanzo ti puoi divertire, non ti diverti quasi mai a leggere un saggio. Secondo me ciò che conta è la capacità di dire le cose che possono avere anche degli ornamenti ma l'arco principale del discorso deve essere sempre nitido e levigato, senza punte, come un ciottolo di fiume.

Leggere è in sè sempre un fatto positivo ma non rivoluzionario. È rivoluzionaria la comparazione di se stesso rispetto a quello che leggi. Leggere comparando se stesso è un momento fondamentale con ciò che si sta leggendo

De Mauro

Sfuggivano all'occhiuto fascismo tante cose e sfuggivano libri per l'infanzia straordinari. Molte opere venivano tradotte e circolavano perché il censore non ne percepiva la carica forte.

Camilleri

Ci fu anche uno scrittore italiano che publicò un romanzo che venne addiritura elogiato durante un congresso internazionale degli scrittori antifascisti. Lui era Carlo Bernardi e il libro Tre operai”, un bel libro operaio in anni in cui il tema non andava minimamente toccato.

 

 

 

 

 

Per rispetto dell'ambiente:

se non vi è necessario, non stampate queste pagine!

 

 

 

 

 


Postato 12 Dicembre 2019 -

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Commenti:


annamaria :
annamariaVersi toccanti, Guido, quelli che hai postato questa volta e che trovano la giusta cornice in questo periodo che precede il Natale. E' un intuibile appropriato invito a pensare a quello che sempre racchiude il messaggio di amore,di pace di solidarietà della Festa se vista nel suo vero significato.E che il bimbo color della notte scalfisca un po' la nostra indifferenza. Ho riletto due delle tue poesie sul Natale: "Destrani de Natal" e "Che nadal elo". Molto belle e forse potresti riproporle. Mi piacerebbe anche leggere le tre pubblicate su Strenna Trentina e sarei contenta se ne comprassi per me una copia.Ma forse riesco a trovarla anche a Bolzano. Ricordo molto bene come la mamma la apprezzasse. Sempre interessanti i colloqui fra de Mauro e Camilleri. E' proprio vero che la lingua,se amata, capita, usata nel giusto modo, è un tesoro prezioso , affascinante. Ciao Guido e grazie.

guidoleonelli :
guidoleonelli13.12.2019 -ore 16.15-
Ciao Annamaria e grazie per le tue consideraioni che arrivano a proposito a colmare i vuoti che questo periodo per me molto poco ispirato, ha lasciato.
E grazie per quanto dici dei miei versi. Ricordo di avre scritto e pubblicato le due poesie natalizie che tu citi ma, se volessi darmi una mano in più, mi potresti forse dire anche quando le ho pubblicate (in quale raccolta o solamente sul sito?). In tutti i casi, mi faresti una cortesia a ricordarmele per tempo per l'anno prossimo.
Quanto a Strenna Trentina, o ti saprò dire dove trovarla a Bolzano oppure vedrò se mi riesce di incontrare el Bambinèl.
Ciao Annamaria e grazie.


annamaria :
annamariaDestrani de Natal è a pagina 62 della raccolta "Uce che sponze"; Che Nadal elo é a pagina 80 della raccolta "Sgeve de vita". Sarebbe un bel regalo di Natale se le riproponessi ora. Sono molto belle.

Anna :
AnnaCiao Guido e un ciao a tutti gli amici del sito.
Siamo arrivati anche quest'anno al Natale, festa aspettata da tanti.
Ognuno con i propri desideri, le proprie aspettative.
A volte la vita ci riserva delle sorprese, dei percorsi con i quali bisogna imparare a convivere.
Caro Guido la tua poesia è toccante e i bambini non dovrebbero mai vivere certe situazioni.
Con l'occasione AUGURO a tutti di passare queste feste in pace e in serenità con amici e familiari.
BUONE FESTE

guidoleonelli :
guidoleonelli14.12.2019 -ore 15.00-
CiaoAnnamaria, apprezzo e mi fa molto piacere il tuo attaccamento al sito e ti dirò che le due poesie natalizie che tu menzioni, ce le ho abbastanza chiare anch'io nella memoria.
Pensa che di una si era impadronito a suo tempo,senza nemmeno citare l'autore e/o la fonte, un altro sito che, a un mio richiamo, ha poi provveduto sollecitamente a rimuoverla.
Per quest'anno però alea iacta sunt: ti dovrai così accontentare del bambinèl colór de la nòt, che mi pareva ti fosse piaciuta.
L'anno prossimo, dodici mesi volano purtroppo in un soffio, mi dirai tu quale delle due vorrai che ripeschi e riproponga e sarò felice di accontentarti, anche a beneficio degli amici più recenti, i nuovi amici del sito.

guidoleonelli :
guidoleonelli14.12.2019 -ore 15.10-
Ciao Anna,
Ti leggo sempre molto volentieri e, dopo quanto mi hai confidato tempo fa, anche con un po' di commoziome e con tanta partecipazione.
Invidio la calma e la serenità che mi pare traspaiano dalle tue parole: virtù delle quali io invece non posso vantarmi.
Percorsi che ci riserva la vita, coi quali "bisogna imparare a convivere e adattarsi". Ti prendo ad esempio Anna ed auguro a te, tua figlia e la tua piccola nipotima, la forza necessaria per uscirne vincitori. Non so quanto possa consolarti il pensiero che, già nel nostro sparuto gruppetto, siamo più d'uno alle prese con quello che Turoldo chiamava il "drago". Proviamo a farci coreggio a vicenda?
Ti ringrazio per l'augurio che ricambio: che possa trscorrere queste feste in pace e serenità con le persone più care.
Un abbraccio Anna e grazie

Renata :
Renata15/12/2019 ore 18.50
Caro Guido e cari amici del sito. Anch'io sono presa da questo turbinio di luci con sentimenti alterni fra la nostalgia e lo stupore sempre rinnovato. Ho di nuovo addobbato con cura l'abete sul mio terrazzo che ora si vede luccicare da lontano. Forse sarà l'ultima volta che sfido il freddo pungente per offrire un po' di natale ai passanti. I miei ragazzi da la pèl négra sono tutti musulmani, ma vengono a casa a augurarmi buon natale e sempre ammirano con stupore il mio albero lucente e rosso ti palle grandi e piccole. I loro ricordi africani più cari, lontani nella memoria, sono di festose danze e banchetti. Non si mescolano alle torme fastidiose dei ricchi turisti, ma si lasciano ancora affascinare dalle luci. I meno giovani, seppur molto giovani, hanno lasciato in Africa i loro popi color de la nòt e mandano foto di luci e di neve per sentirsi più vicini e raccontare favole di un mondo fantastico.
Proprio bella la tua poesia Guido, tenera e triste.

Ho letto con molto interesse le osservazioni sulla lettura dei due maestri che ci hai regalato oggi. Di Dante il mio professore voleva solo la parafrasi, probabilmente lui stesso non aveva mai conosciuto il turbinio di sensazioni di cui parla Camilleri. Io l'ho scoperto insegnando e, da studiosa autodidatta, ho continuato ad amare anche il Manzoni.
Grazie Guido per i tuoi versi sempre toccanti.
Grazie anche per le occasioni di riflessione e di piacere che ci fornisci in ogni occasione
Auguri affettuosi di BUON NATALE a tutti

Saverio :
SaverioPrima di tutto AUGURI a tutti gli amici e a chi ne ha più bisogno.
La tua poesia è, come spesso, di grande intensità emotiva; una voce ben intonata in questi tempi di slogan urlati e fastidiosi e quindi grazie.
Come sempre piacevole il colloquio De Mauro-Camilleri che leggo volentieri. Complimenti per la tua raccolta della "Strenna Trentina"; penso che a rileggere qualche numero del passato si possano fare molte considerazioni sui grandi cambiamenti intercorsi, non sempre in meglio.
Un caro saluto.


guidoleonelli :
guidoleonelli15.12.2019 -ore 21.20-
Cara Renata, come sempre molto toccante il tuo intervento e molto vero, così ancorato alla realtà, sia pur, come dici tu, fra palle colorate per una tradizione che dura. Molto toccante quando parli dei "tuoi" ragazzi musulmani da la pèl négra. Ma forse è il caso che chiariamo, a favore degli altri amici, che, dopo esserti dedicata per anni all'insegnamento nelle valli e nei paesi dispersi dell'Alto Adige, ora continui la tua opera, ancor più meritoria di volontaria dedicando parte del tuo tempo, fra altri problemi, diciamo di non poo conto, ad insegnare l'italiano, e non solo, agli immigrati.
Credo che sia questo il vero spirito natalizio.
Mi piace che definisca la mia poesia "tenera e triste" ma io credo che la poesia più bella la scriviamo noi tutti assieme, amici del sito, quelli che, soprattutto in questa occasione, non hanno i soliti impegni più urgenti.
E mi piace ancora sentire che l'interesse per De Mauro e Camilleri, è in rialzo, l'opposto del nostro spread quindi!
Le "occasioni di riflessione e di piacere", come dicevo sopra, sono convinto che, magari senza accorgercene, ce le offriamo fra noi. Ed è questo l'aspetto che mi piace di più del sito.
Grazie Renata e buona settimana.

guidoleonelli :
guidoleonelli15.12.2019- ore 21.30-
Ciao Saverio, potrà apparire asciutto e sbrigativo il tuo commento ma, ci conosciamo da qualche anno ormai, so che non è così. Mi sembra di avertelo detto anche in altre occasioni, il post non mi parrebbe completo senza la tua voce. Uomini di montagna, uomini amanti del silenzio e della meditzione nel silenzio dei monti.
Grazie per quanto dici della mia poesia e sui tempi urlati e le prepotenze anche verbali, ho ben poco da aggiungere: scadiamo sempre più in basso.
Eppoi vedo che Camilleri e De Mauro, a lungo andare, hanno un po' stregato anche te e mi fa piacere.
Infine il merito di una così ricca raccollta della Strenna, come dicevo, è di mia mamma che manteneva, vivendo in Alto Adige. il legame col suo mondo e il suo dialetto trentino.
Ricambio Saverio un carissimo saluto a te e a Mirna.

Carla :
CarlaCIAO GUIDO eccomi qua in questa giornata di pioggia sottile davanti ad una tastiera nel silenzio di un giorno che fatica a rischiararsi.
Qui, nei piccoli borghi di montagna, a volte si fa fatica a capire che è Natale, se affidiamo il Natale alle luminarie, alle bancarelle e alle vetrine addobbate.
Ma ieri io nel bosco ho trovato tutto il Natale che volevo nei rami caduti, nelle pigne lungo il sentiero, nei muschi sui sassi…
La tua poesia mi ha rievocato una canzone che si cantava da ragazzini: " Di che colore è la pelle di dio? E' nera rossa gialla perché/ dio ci vede uguali davanti a sé…
Infine Guido, oltre che augurare a te e a tutti un buon Natale, vi invito a meditare su una piccola faccenda che mi sta veramente a cuore.
Qui è arrivata da poco una donna che io definisco la donna dei boschi.
Ora lei ha ripulito una vecchia stalla ormai in disuso da molti anni perché vorrebbe tenerci 3/4 capre e fare un po' di formaggio. Poi da maggio a ottobre le porterebbe con sé in malga, dove lei da ben 5 anni fa la pastora.
Per la burocrazia a quanto pare il sogno della donna dei boschi sembra un miraggio ! E questa cosa a me fa incazzare davvero.
Scusatemi per il termine dialettale pastora, ma lo preferisco al termine italiano pastore che suona così di genere...
Concludo con un pensiero al brillante Roberto Benigni quando ha letto la Divina Commedia e con un pensiero al Vittorio che mentre mungeva le mucche teneva in mano un libro di poesie e non le leggeva solamente, ma le recitava a memoria scardinandone ogni emozione celata dentro le parole.
Grazie Guido che regali a tutti noi uno spunto per meditare e uno spazio per commentare.
Grazie davvero!

avvbrunocastelletti :
avvbrunocastellettiCaro Guido,la Tua poesia mi ha profondamente commosso.Grazie amico per tutte le cose belle che ci regali.Unitamente agli Auguri di Buon
Natale e Felice Anno Nuovo a Te e alla compagna della Tua vita,,Ti auguro di continuare in questa tua attività Che è motivo di gioia per tutti gli amici ai quali pure rivolgo gli Auguri di ogi bene. Un caro saluto . Bruno

guidoleonelli :
guidoleonelli17.12.2019 -ore 15.00-
Ciao Carla, la mia di oggi è una giornata un po' così, che mi pare tu descriva molto bene, "un giorno che fatica a rischiararsi", che mi trascina nell'apatia e nel grigio di un tempo che pare essersi sintonizzato sulla stessa lunghezza d'onda della mia malinconia e della mia attesa. Ed ecco l'importanza che assumono i commenti dei miei amici più fedeli che non finirò di ringraziare.
Prima di sedermi alla tastiera, mi sono perso, come ogni tanto mi succede, a rileggere, oggi, il post del 15 giugno scorso ma soprattutto i coomenti. Sono momenti teneri per me che, anche se oggi fisicamente solo, non mi alleviano il peso.
A proposito di Natale nei piccoli borgi di montagna o di pianura, mi fai tornare alla mente "Che Nadal èlo" che Annmaria mi chiedava di riproporre e che mi riporta a momenti che non ritorneranno, quando il Natale era tutt'altra cosa rispetto ai mercatini e alle tante, troppe, luminarie. Natale dovrebbe essere forse anche sinonimo di semplicità e di condivisione che io credo, ma è tanto che non abito in città, meglio si ritrovino nelle piccole comunità dove la condivisione è, ma forse non sempre, più facile. E la canzone "Di che colore è la pelle di Dio" l'ho cantata tante volte anch'io, qulche decennio fa ormai.
La storia che ci racconti di Elatan, la pastora ha la forza di farci toccare con mano la nostra povertà d'animo, l'egoismo che tutto regola al giorno d'oggi, la burocrazia nella quale troppo spesso ci troviamo impantanati, fa riflettere e fa arrabbiare di una sacrosanta ira.
Ricordo molto bene anch'io Benigni nella lettura e nella spiegazione della Commedia che ho apprezzato tanto, mentre mi scuserai ma non capisco a quale Vittorio tu ti riferisca mentre mi sembta egualmente di vederlo a scardinare emozioni celate nelle parole. Bellissima immagine, Carla!
Grazie a te e agli amici che finora ti hanno preceduta, per saper così magistralmente approfittare dello spazio per scrivere e per condividere emozioni che sarebbe un peccato tenere rinchiuse dentro alla propria corazza.

guidoleonelli :
guidoleonelli17.12.2019 -ore 15.05-
Ciao Bruno, ti vedo sempre molto occupato in mille importanti attività che tu, solerte, mi ricordi.
Motivo in più quindi per ringraziarti di aver trovato il tempo e la voglia di intervernire con i tuoi auguri.
Auguri che ricambio a te e Nerina.

Daniela :
Daniela19/12/19
Ciao Guido,
innanzitutto mi associo ai precedenti commenti nel dirti che la tua poesia, con poche potenti immagini, sa davvero scatenare profonde emozioni. Recentemente mi è stato regalato un libro che intercetta proprio questo difficile ed enorme problema che ha e avrà terribili ripercussioni sui bambini di oggi e sugli uomini di domani (sempre che ci arrivino, ad un domani). Si intitola "Se fosse tuo figlio" e l'autore, Nicolò Govoni, giovane volontario italiano nell'hotspot di Samos, in Grecia, denuncia le organizzazioni internazionali che sono spesso impastoiate nella burocrazia e lasciano nella completa solitudine bambini oggetto non raramente di abusi di ogni tipo. Lui "ci racconta l'esperienza luminosa e piena di coraggio di un bambino senza futuro e di un ragazzo che lotta per ridargli speranza" e ci fa capire che anche un piccolo intervento voluto con forza e determinazione può davvero fare la differenza nella vita di una persona.

Sempre molto interessante anche il dialogo fra De Mauro e Camilleri e sono molto d'accordo con quanto dice quest'ultimo a proposito della lettura.

Grazie come sempre per le tue benefiche "istigazioni" a riflettere e condividere qui pensieri ed emozioni.
Tanti Auguri per serene giornate a te, a Yvonne (anche da parte di Roberto) e a tutti gli amici del sito. Nonostante tutto, continuiamo a sognare!

guidoleonelli :
guidoleonelli19.12.2019 -ore 16.30-
Ciao Daniela,
proprio nonostante tutto, continuiamo a sognare, anche quando "tutto" comincia ad essere pesante, a volte troppo pesante.
Sempre che ci arriviamo ad un domani, prossimo o remoto che sia, sono ormai quasi tutti d'accordo i nostri scienziati e gli pseudo tali, che non sarà un futuro facile. La popolazione del globo, in un continuo aumento incontrollabile, dovrà trovare una redistribuzione sul globo. È una mnecessità inconfutabile, checché ne dicano certi signori (troppo spesso tali più a parole che di fatto).E Ancora una volta la burocrazia, come già diceva, in tutt'altro contesto, Carla a mettere incredibilmente i pali fra le ruote!
Grazie Daniela per averci portato a riflettere su questo problema di così difficile soluzione.
E ancora una volta esprimo il mio apprezzamento per l'interesse che diversi amici ora esprimono sul dialogo fra De Mauro e Camilleri, dialogo che, almeno all'inizio, poteva sembrare un po' pizzoso.
Grazie Daniela: un abbraccio e un caro saluto anche a Roberto.

Gina :
GinaCiao Guido, ho letto tutto d'un fiato la toccante poesia dedicata ai bambini, a quei bambini che sono "qualcuno", non dobbiamo dimenticarlo. Tutti i bambini dovrebbero essere protetti, non dovrebbero mai soffrire, dovrebbero essere felici e ridere spensierati. Anche i "bambini del mare" come li chiamo io. Quei bambini che, nonostante tutto, si godono il sole, l'aria salmastra del mare e talvolta la distesa della sabbia. Sono bambini, si stupiscono, sono disincantati, sono curiosi e spontanei, si meravigliano sempre. Dovremmo guardarli i loro occhi cristallini, così vitali, assomigliano a uno specchio di emozioni mai celate e mai spente. Come ha scritto Dante i bambini sono una delle tre cose che ci sono rimaste del Paradiso, un tesoro da custodire. E lo ribadisco, la loro sofferenza non è mai giustificata, mai. Per quanto riguarda Manzoni, l'ho sempre trovato un romanzo avvincente, fin dai tempi delle superiori. Mi piaceva perché, al di là delle vicende particolari, il Manzoni presentava una galleria di personaggi che è possibile trovare in ogni tempo e in ogni luogo, a tutt'oggi ne ho trovati parecchi! Auguro a te caro Guido, a Ivonne e a tutti gli amici un sereno Natale e un anno nuovo pieno d'affetto.

guidoleonelli :
guidoleonelli23.12.2019 -ore 15.15-
Ciao Gina,
comincio dalla fine per ringrazieri degli auguri e ricambiarli di cuore anche a Carla e alla convalscente Ida, alla qule auguro anche una pronta e completa guarigione.
Pr il resto, che dire Gina? Come non condividere le tue considerazioni su tutti i bvambini del mondo? Non saprei proprio cos'altro aggiungere a qunto hai già detto tu. Forse posso provare ad aggiungre che, sopratutto in periodo natalizio, ogni bimbo, bianco o nero (vedi quanto ci siamo detti con Carla) dovrebbe assumere un ruolo centrale nella vita di noi tutti. Ed è quanto, come ho potuto, ho cercato dire con i miei versi.
Ciao Gina e buon proseguimento delle feste.

Laura :
LauraQuesta poesia ha in sé tanta tenerezza. Anche se il messaggio è amaro quel che mi resta addosso leggendola e la morbidezza e il calore delle mani di quel matelót dal colore sbagliato...
Parole. Emozioni.
Grazie guido

guidoleonelli :
guidoleonelli29.12.2019 -ore 16.50-
E grazie a te Laura che con due sole parole riesci a dire. Quella tenerezza e quelle emozioni che, in questo tempo così di fretta, si rischia di aver già dimenticato. In quel messaggio amaro: le mani piccole e il colore, di questi tempi proprio sbagliato, tu riesci a trovare la giusta morbidezza per il cuore.
Ancora grazie; un abbraccio e un grande augurio per l'anno che ormai bussa alla porta.



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